Fondazione Giuseppe Tatarella

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"Un sospetto ha preso sempre più corpo in questi ultimi anni. Mentre la 'transizione' diventava lo stato permanente in cui sistema politico e società continuavano ad avvitarsi, il Paese veniva abbandonato a se stesso dalla sua classe dirigente. Quasi in una riedizione continuata dell'8 settembre 1943, per tutti gli anni Novanta, proprio mentre la società era sottoposta dall'impatto della globalizzazione a una serie di shock tutt'altro che lievi e il tasso di crescita dell'economia italiana diventava il più basso del dopoguerra, la classe dirigente ha riscoperto il 'tutti a casa'. Ha cioè sostanzialmente rifiutato di assumersi la responsabilità, anche quando ne abbia percepito la privilegiata opportunità, di orientare un cambiamento al cui confronto il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica risultava per il Paese una preoccupazione certamente minore, poco più che un'adeguamento tecnico".
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#ilLibrodiOggi #BibliotecaTatarella #Ornaghi
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Un sospetto ha preso sempre più corpo in questi ultimi anni. Mentre la transizione diventava lo stato permanente in cui sistema politico e società continuavano ad avvitarsi, il Paese veniva abbandonato a se stesso dalla sua classe dirigente. Quasi in una riedizione continuata dell8 settembre 1943, per tutti gli anni Novanta, proprio mentre la società era sottoposta dallimpatto della globalizzazione a una serie di shock tuttaltro che lievi e il tasso di crescita delleconomia italiana diventava il più basso del dopoguerra, la classe dirigente ha riscoperto il tutti a casa. Ha cioè sostanzialmente rifiutato di assumersi la responsabilità, anche quando ne abbia percepito la privilegiata opportunità, di orientare un cambiamento al cui confronto il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica risultava per il Paese una preoccupazione certamente minore, poco più che unadeguamento tecnico.
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Su “Il Resto del Carlino” di oggi è stata pubblicata un' intervista al Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei in cui spiega alcune delle proposte che porterà avanti nel Comitato scientifico sul futuro dell’Europa. ... See MoreSee Less

Su “Il Resto del Carlino” di oggi è stata pubblicata un intervista al Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei in cui spiega alcune delle proposte che porterà avanti nel Comitato scientifico sul futuro dell’Europa.

IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TATARELLA FRANCESCO GIUBILEI NOMINATO NEL COMITATO SCIENTIFICO PER IL FUTURO DELL'EUROPA DEL GOVERNO ITALIANO

Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella e professore incaricato esterno dell'Università G. Fortunato di Benevento, è stato nominato componente del “Comitato Scientifico per il futuro dell’Europa” istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero degli Esteri del governo italiano.
Il Comitato è costituito da 35 esperti che coordinano la partecipazione dell'Italia alla Conferenza sul futuro dell'Europa e lavora di concerno al Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale e con il sottosegretario di Stato per gli Affari Europei con l'obiettivo di pianificare e organizzare le attività, le azioni e gli eventi che daranno attuazione alla partecipazione italiana all’iniziativa lanciata dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea.
La conferenza sul Futuro dell'Europa – i cui lavori termineranno entro la primavera 2022 - è finalizzata a creare un dibattito pubblico transnazionale sulle riforme necessarie all'Unione europea per migliorare le sue politiche e le risposte alle esigenze dei cittadini e delle cittadine.
Fanno parte del comitato scientifico - presieduto dal vicepresidente della Luiss e già Ministro della Giustizia Paola Severino e dall'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci - docenti, presidenti di think tank e personalità esperte a vario titolo di Europa tra cui il Presidente della SIOI e già Ministro degli Esteri Franco Frattini, il presidente dell'Aspen Institute e già Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la direttrice generale del CERN di Ginevra Fabiola Giannotti, Marta Dassù... Come si legge nel decreto firmato dal sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola e dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi di Maio, il comitato scientifico coordinerà la “pianificazione, la preparazione e l’organizzazione degli interventi volti a dare concreta attuazione alla partecipazione dell’Italia alla Conferenza sul futuro dell’Europa”.
Giubilei, classe 1992 e tra i più giovani ad essere entrato a far parte del comitato scientifico, svolge numerose attività a livello internazionale. Suoi libri sono stati tradotti dagli Stati Uniti alla Serbia e sono in corso di pubblicazione in Spagna e Ungheria, è membro dell'editorial board della rivista “The European Conservative” e collabora con vari think tank e fondazioni in Europa partecipando a conferenze e convegni nelle principali nazioni europee: “ringrazio per la prestigiosa nomina e cercherò di dare il mio contributo per realizzare idee e proposte che possano migliorare la vita dei cittadini italiani ed europei. I temi affrontati dalla Conferenza sul futuro dell'Europa sono numerosi e rappresentano sfide epocali in cui l'Unione europea e gli stati nazionali devono farsi trovare pronti: dalla salute all'immigrazione, dall'ambiente al lavoro, passando per i giovani e la cultura, abbiamo l'opportunità di riflettere in quale direzione andare nei prossimi anni”.
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IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TATARELLA FRANCESCO GIUBILEI NOMINATO NEL COMITATO SCIENTIFICO PER IL FUTURO DELLEUROPA DEL GOVERNO ITALIANO

Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella e professore incaricato esterno dellUniversità G. Fortunato di Benevento, è stato nominato componente del “Comitato Scientifico per il futuro dell’Europa” istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero degli Esteri del governo italiano.
Il Comitato è costituito da 35 esperti che coordinano la partecipazione dellItalia alla Conferenza sul futuro dellEuropa e lavora di concerno al Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale e con il sottosegretario di Stato per gli Affari Europei con lobiettivo di pianificare e organizzare le attività, le azioni e gli eventi che daranno attuazione alla partecipazione italiana all’iniziativa lanciata dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea.
La conferenza sul Futuro dellEuropa – i cui lavori termineranno entro la primavera 2022 - è finalizzata a creare un dibattito pubblico transnazionale sulle riforme necessarie allUnione europea per migliorare le sue politiche e le risposte alle esigenze dei cittadini e delle cittadine.
Fanno parte del comitato scientifico - presieduto dal vicepresidente della Luiss e già Ministro della Giustizia Paola Severino e dallambasciatore Ferdinando Nelli Feroci - docenti, presidenti di think tank e personalità esperte a vario titolo di Europa tra cui il Presidente della SIOI e già Ministro degli Esteri Franco Frattini, il presidente dellAspen Institute e già Ministro dellEconomia Giulio Tremonti, la direttrice generale del CERN di Ginevra Fabiola Giannotti, Marta Dassù... Come si legge nel decreto firmato dal sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola e dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi di Maio, il comitato scientifico coordinerà la “pianificazione, la preparazione e l’organizzazione degli interventi volti a dare concreta attuazione alla partecipazione dell’Italia alla Conferenza sul futuro dell’Europa”.
Giubilei, classe 1992 e tra i più giovani ad essere entrato a far parte del comitato scientifico, svolge numerose attività a livello internazionale. Suoi libri sono stati tradotti dagli Stati Uniti alla Serbia e sono in corso di pubblicazione in Spagna e Ungheria, è membro delleditorial board della rivista “The European Conservative” e collabora con vari think tank e fondazioni in Europa partecipando a conferenze e convegni nelle principali nazioni europee: “ringrazio per la prestigiosa nomina e cercherò di dare il mio contributo per realizzare idee e proposte che possano migliorare la vita dei cittadini italiani ed europei. I temi affrontati dalla Conferenza sul futuro dellEuropa sono numerosi e rappresentano sfide epocali in cui lUnione europea e gli stati nazionali devono farsi trovare pronti: dalla salute allimmigrazione, dallambiente al lavoro, passando per i giovani e la cultura, abbiamo lopportunità di riflettere in quale direzione andare nei prossimi anni”.

Secondo voi (e secondo me). Le risposte ai problemi che stanno a cuore agli italiani:
E' giusto introdurre la pena di morte? C'è un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? E' sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? E' meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che l'autore impiega nella sua trasmissione "Secondo voi" - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi d'attualità, dall'economia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque "andare al sodo" e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.
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#illibrodiOggi #BibliotecaTatarella #DelDebbio
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Secondo voi (e secondo me). Le risposte ai problemi che stanno a cuore agli italiani: 
E giusto introdurre la pena di morte? Cè un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? E sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? E meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che lautore impiega nella sua trasmissione Secondo voi - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi dattualità, dalleconomia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque andare al sodo e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.
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Per caso ci sarà un evento di presentazione del libro?

Giovanni Guzzetta

Rizzoli, 2008 - 281 pagine

"Tutti parlano oggi di riforme nel Parlamento, vi sono proposte, semiproposte e accenni nebulosi di proposte. Due temi stanno più frequentemente all'ordine del giorno: modifiche nella composizione del Senato e nuovi sistemi elettorali per la Camera dei Deputati" affermava Meuccio Ruini nel 1962. Oggi, quarantasei anni dopo, discutiamo ancora di riforma elettorale e modifica del bicameralismo, mentre siamo ostaggio di una classe politica sempre più vecchia, arroccata in un Parlamento che sembra un vivaio di partiti e partitini. Eppure gli stessi politici che da anni parlano di immobilismo hanno sistematicamente mancato l'obiettivo del cambiamento, come se la "corsa alle riforme" non fosse altro che una buona trappola elettorale: la classica promessa da marinaio che ha via via sfiduciato i cittadini e - mai come negli ultimi tempi - li ha allontanati dalla politica. Che il rinnovamento italiano sia perennemente in crisi non è certo una novità, e questo momento di generale disfattismo può essere superato in un solo modo: è ora di cambiare le regole del gioco, perché se la macchina non funziona è impossibile migliorare la politica. Ma per lanciare un processo di riforme bisogna prima capire cosa ha prodotto questa situazione di stallo. In "Italia. Ultima chiamata" Guzzetta individua le cause storiche dell'attuale paralisi politica, spiegando con chiarezza perché questo sistema, fatto di coalizioni rissose e maggioranze friabili, non è in grado di guidare il Paese.

#BibliotecaTatarella #illibrodioggi #Guzzetta

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Giovanni Guzzetta

Rizzoli, 2008 - 281 pagine

Tutti parlano oggi di riforme nel Parlamento, vi sono proposte, semiproposte e accenni nebulosi di proposte. Due temi stanno più frequentemente allordine del giorno: modifiche nella composizione del Senato e nuovi sistemi elettorali per la Camera dei Deputati affermava Meuccio Ruini nel 1962. Oggi, quarantasei anni dopo, discutiamo ancora di riforma elettorale e modifica del bicameralismo, mentre siamo ostaggio di una classe politica sempre più vecchia, arroccata in un Parlamento che sembra un vivaio di partiti e partitini. Eppure gli stessi politici che da anni parlano di immobilismo hanno sistematicamente mancato lobiettivo del cambiamento, come se la corsa alle riforme non fosse altro che una buona trappola elettorale: la classica promessa da marinaio che ha via via sfiduciato i cittadini e - mai come negli ultimi tempi - li ha allontanati dalla politica. Che il rinnovamento italiano sia perennemente in crisi non è certo una novità, e questo momento di generale disfattismo può essere superato in un solo modo: è ora di cambiare le regole del gioco, perché se la macchina non funziona è impossibile migliorare la politica. Ma per lanciare un processo di riforme bisogna prima capire cosa ha prodotto questa situazione di stallo. In Italia. Ultima chiamata Guzzetta individua le cause storiche dellattuale paralisi politica, spiegando con chiarezza perché questo sistema, fatto di coalizioni rissose e maggioranze friabili, non è in grado di guidare il Paese.

#BibliotecaTatarella #illibrodioggi #Guzzetta 
 
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Su “Il Fatto quotidiano” di oggi è stata pubblicata una lunga recensione al nuovo libro del presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei #Strapaese. L’Italia dei paesi e delle chiese di campagna. Da Maccari a Longanesi, da Papini a Soffici”. ... See MoreSee Less

Su “Il Fatto quotidiano” di oggi è stata pubblicata una lunga recensione al nuovo libro del presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei  #Strapaese. L’Italia dei paesi e delle chiese di campagna. Da Maccari a Longanesi, da Papini a Soffici”.
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