Fondazione Giuseppe Tatarella
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Grazie a Radio Norba News per il servizio dedicato al REFERENDUM GIUSTIZIA: ALESSANDRO SALLUSTI, PORTAVOCE COMITATO “SI RIFORMA”. ... See MoreSee Less
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Mille volte SI !!! 👍👍🇮🇹🇮🇹
LA FONDAZIONE TATARELLA APRE A BARI CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SI AL REFERENDUM, GRANDE PARTECIPAZIONE.
La Fondazione Tatarella e il Comitato Sì Riforma hanno aperto a Bari la campagna elettorale per il SI al Referendum sulla Giustizia, nella suggestiva cornice di Villa De Grecis, davanti ad una numerosissima e qualificata platea di sostenitori delle ragioni del Sì.
Importanti e autorevoli gli ospiti che hanno partecipato alla manifestazione.
Dopo l'introduzione del vice presidente della Fondazione Fabrizio Tatarella, che ha ricordato come anche illustri esponenti della sinistra riformista voteranno per il Si, sono intervenuti Daniele Porena Professore di diritto pubblico dell'Università di Perugia e Componente laico del CSM, che ha brillantemente motivato le ragioni giuridiche alla base del quesito referendario, il vice ministro della giustizia Francesco Paolo Sisto che, criticando le parole del Procuratore Gratteri, ha spiegato il senso della riforma della giustizia. Le conclusioni sono state di Alessandro Sallusti Portavoce del Comitato Si Riforma, che ha parlato del suo libro "Il Sistema colpisce ancora", della necessità di riformare la giustizia e soprattutto dell'importanza di recarsi alla urne il 22 e 23 marzo. La riforma della giustizia rappresenta una battaglia giusta, storica, importante e irripetibile.
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@fanpiùattivi
Forza Italia e FdI votano SI e chiedono giustizia seria e rigorosa per tutti i suoi politici e affini condannati e rinviati a giudizio .....
Ora bisogna scendere in strada e contattare, amici, cittadini e associazioni. La nazione deve progredire.
Si !
VOTARE TUTTI. VOTARE SI !!! 👍👍🇮🇹🇮🇹
Si!
Ieri, 13 febbraio, abbiamo organizzato a Bari un incontro per approfondire le ragioni del SI al referendum sulla giustizia.
Abbiamo invitato Daniele Porena, docente universitario e componente del CSM, Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia, e Alessandro Sallusti, giornalista e portavoce del Comitato SI Riforma.
Ecco il video integrale dell'iniziativa, moderata da Fabrizio Tatarella.
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Grandeeeee Fabrii
🔷OGGI, 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 | ore 𝟏𝟕.𝟑𝟎
📍𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐆𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬 (Bari, Via delle Murge, 63).
REFERENDUM GIUSTIZIA: ALESSANDRO SALLUSTI, PORTAVOCE COMITATO “SI RIFORMA”
🔹𝐿’𝑖𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒̀ 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜.
🔸𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝐷𝑒 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜.
Vi aspettiamo.
#REFERENDUMGIUSTIZIA
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Un no come un palazzo!!!!!
Un SI grande come una casa !!! 👍👍🇮🇹🇮🇹
🔷𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐃𝐔𝐌 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐈𝐙𝐈𝐀: 𝐀𝐋𝐄𝐒𝐒𝐀𝐍𝐃𝐑𝐎 𝐒𝐀𝐋𝐋𝐔𝐒𝐓𝐈, 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐕𝐎𝐂𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐓𝐀𝐓𝐎 “𝐒𝐈 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀”, 𝐀 𝐁𝐀𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐍 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐓𝐀𝐓𝐀𝐑𝐄𝐋𝐋𝐀
Entra nel vivo la campagna elettorale per il Referendum sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026.
In vista dell’imminente appuntamento elettorale, il portavoce del 𝐶𝑜𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 “𝑆𝐼 𝑅𝑖𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎”, Alessandro Sallusti, giornalista
e scrittore, già direttore de Il Giornale, sarà a Bari 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, alle ore 𝟏𝟕.𝟑𝟎, presso 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐆𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬 (Via delle Murge, 63), per un evento promosso dalla Fondazione Tatarella.
Interverranno Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella, 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐏𝐨𝐫𝐞𝐧𝐚, componente laico del CSM, e il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.
Nel corso della serata saranno illustrate le ragioni del Sì al Referendum sulla giustizia e sarà presentato l’ultimo libro-intervista di Alessandro Sallusti a Luca Palamara, “𝑰𝒍 𝑺𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂”.
🔹𝐿’𝑖𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒̀ 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜.
🔸𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝐷𝑒 𝐺𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜.
➡️ REFERENDUM GIUSTIZIA: ALESSANDRO SALLUSTI, PORTAVOCE COMITATO “SI RIFORMA”
#referendumgiustizia #sìriforma #Meloni #governomeloni #Tatarella
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@fanpiùattivi
C'è da scendere nelle piazze e mobilitarle. Non farsi scrupolo di parlare alla "pancia" della gente. La sinistra ha gioco facile con gli slogan semplici. Bisogna saper rispondere con gli stessi mezzi e fare andare a votare l'elettore svogliato (spesso di centrodestra) coinvolgendolo. Altrimenti, si perde. Forse è il caso che il Presidente del Consiglio qualche rischio se lo prenda.
Io voto SI 🇮🇹
ALLA RIFORMA DICO NO Vi è una riforma che ha la pretesa di cambiare ben 7 articoli della costituzione. Oggi la magistratura è un ordine unico, c’è il pubblico ministero che indaga e formula le accuse e c’è il giudice che decide. Hanno vinto lo stesso concorso e possono passare da un ruolo a un altro una volta sola nel corso della propria carriera. L’idea dei nostri padri costituenti e che chi formula l’accusa deve avere la cultura del giudice non quella dell’avvocato, non deve cercare la condanna ma la verità, la realtà dei fatti, anche a favore dell'accusato a seconda delle circostanze. A differenza di ciò che raccontano non c'è nessuna commistione tra PM e giudici, basti leggere le moltissime sentenze che rovesciano l'impianto del PM. La magistratura ha poi un organo di governo, il Consiglio Superiore della Magistratura, che amministra i magistrati e li giudica nei casi un cui commettano degli illeciti. Se passi il Si succede tre cose: - La separazione delle carriere: chi fa il PM non può diventare giudice e viceversa, come già avviene visto che solo lo 0,4% dei magistrati cambia di ruolo, pertanto la riforma è inutile in termini funzionali. Con la separazione delle carriere il PM non ha più una funzione imparziale di garanzia ma diventa a tutti gli effetti la pubblica accusa, non ha più la cultura del giudice ma del poliziotto giustizialista; - Lo sdoppiamento del CSM: essendo due carriere distinte i magistrati avranno due Consigli Superiori della Magistratura differenti, e come tribunale dei giudici verrà istituito un organo apposito ovvero l’Alta Corte. Così ci sarà un CSM dei PM che controlla i PM e un CSM dei giudici che controlla i giudici, ognuno controlla se stesso, come si può pensare che questo sia una garanzia? Per non parlare inoltre della triplicazione dei costi; - La composizione di questi organi: Oggi il CSM è composto per 1/3 da membri scelti dal parlamento e per 2/3 da membri scenti dai magistrati stessi. Se la riforma passa i 2/3 scelti dai magistrati verranno estratti a sorte, quindi la politica continua a scegliere (1/3 viene sorteggiato da un elenco compilato dal Parlamento e ovviamente la maggioranza ha più preferenze, da aggiungere inoltre che la composizione di questo elenco viene rinviata alla legge ordinaria), la magistratura no. Selezionare a sorte significa destinare al caso le capacità, le competenze e le esperienze dei membri dei CSM, inoltre la non selezione sminuisce l'autorità a favore dei membri nominati dal parlamento. Questa riforma non è finalizzata ad aumentare l'efficienza della giustizia (a dirlo è lo stesso ministro della giustizia Nordio) ma comporta un aumento dell’influenza della politica nei confronti della magistratura in vista inoltre in maniera non celata di ulteriori modifiche costituzionali. L'idea di questa maggioranza è il modello americano dove il procuratore è nominato dal potere politico ed ha quindi una ben precisa posizione politica. Se il problema sono le correnti all'interno del CSM perché non fare il sorteggio nell'attuale CSM? Perché dividerlo in due? Evidentemente pensano che gli italiani siano tutti dei fessi. Una riforma che sa di vendetta di un governo che odia questa costituzione fondata sull'antifascismo. In questo referendum prevarranno i NO ad una modifica costituzionale inutile ai cittadini ma fondamentale per le élite. Chi vota SI è la stessa gente che per 20anni ci hanno appioppato Berlusconi, un uomo che accusava la sinistra di essere giustizialista mentre loro erano i garantisti. Ora la stessa gente approvano una riforma che fa del procuratore una figura ipergiustilizianista, uno sceriffo. Che ipocrisia!
🗞️ L’approfondimento di Alberto Busacca per Libero Quotidiano, dedicato al convegno svolto ieri a Milano, “Pinuccio Tatarella. Tra cultura e politica, il Ministro dell'Armonia”.
Buona lettura.
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Tatarella unisce destra e sinistra: il ricordo di La Russa e D'Alema | Libero Quotidiano.it
www.liberoquotidiano.it
Ancora amato (e rimpianto) a destra, da sempre rispettato a sinistra. A ventisette anni dalla sua scomparsa Giuseppe Tatarella, dett...oggi La Russa ieri il presidente di Alleanza Nazionale GIANFRANCO FINI.L'ILLUSTRE ASSENTE.
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