Fondazione Giuseppe Tatarella

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Nel video per il media ungherese Axióma il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha esposto tre idee per il futuro dell’Unione europea intesa come una confederazione basata su un’Europa delle nazioni e dei popoli che riconosca la centralità delle radici cristiane.

Quarda il video 👉https://fb.watch/64hQpx_vxd/
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Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

Informazioni sull'autore (2014)

Giovanni Fiandaca insegna Diritto penale, di cui è uno dei maggiori studiosi, presso l'Università di Palermo. È stato membro del Consiglio superiore della Magistratura, ha presieduto due commissioni ministeriali di riforma in materia di criminalità organizzata e attualmente è Garante dei diritti dei detenuti per la Regione siciliana. Autore di un noto manuale di diritto penale edito da Zanichelli, di opere monografiche e di numerosi saggi.

Salvatore Lupo insegna Storia contemporanea all'Università di Palermo. Autore di numerosi studi sulla storia della società meridionale tra Otto e Novecento, ha pubblicato, tra l'altro: per Donzelli, Andreotti, la mafia, la storia d'Italia (1996); Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica (2004); Storia della mafia. Dalle origini ai giorni nostri (n.e., 2004); Il fascismo. La politica in un regime totalitario (2005); Che cos'è la mafia. Sciascia e Andreotti, l'antimafia e la politica (2007); per Einaudi, Quando la mafia trovò l'America (2008).

Informazioni bibliografiche

TitoloLa mafia non ha vinto: Il labirinto della trattativa
Saggi Tascabili Laterza

AutoriGiovanni Fiandaca, Salvatore Lupo

EditoreGius.Laterza & Figli SpaI

SBN8858111907, 9788858111901

Lunghezza168 pagine
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Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: limpianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui allaccusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni dombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

Informazioni sullautore (2014)

Giovanni Fiandaca insegna Diritto penale, di cui è uno dei maggiori studiosi, presso lUniversità di Palermo. È stato membro del Consiglio superiore della Magistratura, ha presieduto due commissioni ministeriali di riforma in materia di criminalità organizzata e attualmente è Garante dei diritti dei detenuti per la Regione siciliana. Autore di un noto manuale di diritto penale edito da Zanichelli, di opere monografiche e di numerosi saggi.

Salvatore Lupo insegna Storia contemporanea allUniversità di Palermo. Autore di numerosi studi sulla storia della società meridionale tra Otto e Novecento, ha pubblicato, tra laltro: per Donzelli, Andreotti, la mafia, la storia dItalia (1996); Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica (2004); Storia della mafia. Dalle origini ai giorni nostri (n.e., 2004); Il fascismo. La politica in un regime totalitario (2005); Che cosè la mafia. Sciascia e Andreotti, lantimafia e la politica (2007); per Einaudi, Quando la mafia trovò lAmerica (2008).

Informazioni bibliografiche 

TitoloLa mafia non ha vinto: Il labirinto della trattativa
Saggi Tascabili Laterza

AutoriGiovanni Fiandaca, Salvatore Lupo

EditoreGius.Laterza & Figli SpaI

SBN8858111907, 9788858111901

Lunghezza168 pagine

La Rassegna Incontri d'Autore riparte con Vera Slepoj

Grazie a tutti coloro che questo pomeriggio hanno partecipato all'incontro con la dottoressa #VeraSlepoj, che ha fatto luce su tematiche delicate e complesse con la competenza e la chiarezza che da sempre la contraddistinguono.
Abbiamo parlato del suo ultimo libro, di facile lettura ma di grande attualità e rilevanza, "L'orologio della mente".
È stato bello rivedervi; finalmente e dinuovo occhi negli occhi: sinceri, curiosi e sorridenti.
Presto Vi comunicheremo i prossimi eventi.
Grazie alla nostra ospite d'eccezione e a tutti Voi.
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🔴OGGI🔴

✍️ 𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝'𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄:

Cari Amici,
Vi ricordiamo l'evento di questo pomeriggio con la dottoressa Vera Slepoj, alle ore 17.30, Terrazza Circolo Canottieri Barion, in pieno rispetto dell misure di sicurezza anti Covid.

L'autrice, intervistata dalla giornalista Annalisa Tatarella, parlerà del suo ultimo libro, "L'orologio della mente", nato dal Gruppo GEDI.

📖 Un piccolo manuale di grande attualità, dedicato agli strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze e dai cambiamenti che il virus ci ha imposto.

Vi aspettiamo, felici di incontrarvi dinuovo in presenza.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
#attualitá
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🔴OGGI🔴

✍️ 𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄: 

Cari Amici, 
Vi ricordiamo levento di questo pomeriggio con la dottoressa Vera Slepoj, alle ore 17.30, Terrazza Circolo Canottieri Barion, in pieno rispetto dell misure di sicurezza anti Covid.

Lautrice, intervistata dalla giornalista Annalisa Tatarella, parlerà del suo ultimo libro, Lorologio della mente, nato dal Gruppo GEDI.

📖 Un piccolo manuale di grande attualità, dedicato agli strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze e dai cambiamenti che il virus ci ha imposto.

Vi aspettiamo, felici di  incontrarvi dinuovo in presenza.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
#attualitá

Cos'erano i Campi Hobbit e come si è svolta l'ascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre "festival della giovane destra"? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? "Hobbit/Hobbit" fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di un'esperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Torchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti. "La rivoluzione impossibile" è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del "fascismo degli anni di piombo", dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dell'"arcipelago nero" di quell'epoca.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La rivoluzione impossibile: dai Campi Hobbit alla nuova destra

Saggi (Vallecchi)

CuratoreMarco Tarchi

EditoreVallecchi, 2010

ISBN 8884271487, 9788884271488

Lunghezza 476 pagine
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Coserano i Campi Hobbit e come si è svolta lascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre festival della giovane destra? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? Hobbit/Hobbit fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di unesperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Torchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti. La rivoluzione impossibile è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del fascismo degli anni di piombo, dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dellarcipelago nero di quellepoca.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La rivoluzione impossibile: dai Campi Hobbit alla nuova destra

Saggi (Vallecchi)

CuratoreMarco Tarchi

EditoreVallecchi, 2010

ISBN 8884271487, 9788884271488

Lunghezza 476 pagine
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