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23 Febbraio, 2021

Salvatore Tatarella in Molise per una Conferenza di Alleanza Nazionale il 5.12.1999. (foto di Pierluigi Lepore) ... Mostra tuttoMostra meno

Salvatore Tatarella in Molise per una Conferenza di Alleanza Nazionale il 5.12.1999. (foto di Pierluigi Lepore)

16 Febbraio, 2021

CIAO MASSIMO. A DIO SEGRETARIO

𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗔𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻, leader della Giovane Italia a Bari per una manifestazione del Fronte della Gioventù con Pinuccio Tatarella e Lillino D'erasmo.

(Archivio fotografico Fondazione Tatarella)

#massimoandrerson 🖤
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CIAO MASSIMO. A DIO SEGRETARIO

𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗔𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻, leader della Giovane Italia a Bari per una manifestazione del Fronte della Gioventù con Pinuccio Tatarella e Lillino Derasmo. 

(Archivio fotografico Fondazione Tatarella)

#MassimoAndrerson 🖤

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Che bella emozione suscita questa foto :-*

Questa foto risale al 1975 ed è stata scattata nella sezione di Casamassima dalla quale è scomparsa insieme ad altre 5. È mia infatti la sagoma che si intravede di fianco a Lillino D'Erasmo. Per fortuna ne conservo copia. L'anno successivo Massimo Anderson passò a Democrazia Nazionale contribuendo a una dolorosa scissione nel MSI

12 Febbraio, 2021

Questa sera alle 23.55 su Rai3 il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei sarà ospite di Linea Notte per commentare la situazione politica e il nuovo governo Draghi. ... Mostra tuttoMostra meno

Questa sera alle 23.55 su Rai3 il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei  sarà ospite di Linea Notte per commentare la situazione politica e il nuovo governo Draghi.

10 Febbraio, 2021

Presentazione dei lavori di riordinamento, catalogazione e digitalizzazione Archivio Tatarella. ... Mostra tuttoMostra meno

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Buonasera prof ssa Rossi, le ho consegnato le mie Tre Pubblicazioni Uniba, sulla Memoria delle Vittime del Terrorismo. Fare Memoria e L Italia del valore umano I II tomo. In attesa di incontrarla. Ossequi. Dr. Angelo Ferrieri Ispettore onorario Mibact

buona sera. ponete domande e intervenite.

Complimenti per l. Iniziativa Fondazione Tatarella e Fabrizio Tatarella . 😊🌈 Gli archivi sono sempre un bene da tutelare che raccontano e descrivono storia ed emozioni da tramandare e da divulgare anche alle nuove generazioni. 😊🌈 Grazie al vostro operato e sensibilità che si è avuto a tutelare questo vostro archivio. A presto. Complimenti anche alla soprintendenza che è stata attenta a questo patrimonio unico. 😊

I documenti parlano

Grazie a voi

Ciao a tutti

Buonasera a tutti

Buonasera

Il simbolo del partito anche no

Grande prof Barbuti di biblioteconomia!

Buonasera

Buonasera

Buonasera a tutti e un abbraccio a Fabrizio Tatarella

si sono

Buona sera a tutti

Buonasera, un saluto a tutti

ciao a presto

Grazie a tutti coloro che ci stanno seguendo 🙂

Col ❤️ legata alla famiglia Tatarella, a questo archivio che ho avuto l’onore di vedere con i miei occhi, e alla dott.ssa Rossi che ho avuto il piacere di avere come docente all’Archivio di stato di Bari. Complimenti !

Buona sera alla Soprintendente ai relatori e alla Fondazione Tatarella.

Buona serata agli organizzatori, ai relatori e a tutti gli amici che stanno seguendo la diretta del prestigioso evento.

10 Febbraio, 2021

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 10 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 18.00 in diretta streaming
sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella
sarà presentato il lavoro di ordinamento, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione Tatarella, dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia nel luglio 2018.
L'archivio è stato oggetto, nel corso del 2020, di interventi finanziati dalla Direzione generale Archivi, con la misura dedicata agli archivi dei partiti e dei movimenti politici e delle organizzazioni sindacali.
Interverranno:
Fabrizio Tatarella Vice Presidente della Fondazione, Annalisa Rossi Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Puglia, Leonardo Musci, Archivista professionista, fondatore di Memoria Srl, esperto di archivi politici e Nicola Barbuti ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISIUM) dell'Università degli Studi di Bari e fondatore di Dabimus Srl, Spin Off dell’Università specializzata in Digital Humanities.

Non mancate!
MiBACT
Direzione generale Archivi
#archivipolitici
#CulturaDellaTutela
#TutelaDellaCultura
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𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 10 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 18.00 in diretta streaming 
sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella
sarà presentato il lavoro di ordinamento, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione Tatarella, dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia nel luglio 2018.
Larchivio è stato oggetto, nel corso del 2020, di interventi finanziati dalla Direzione generale Archivi, con la misura dedicata agli archivi dei partiti e dei movimenti politici e delle organizzazioni sindacali.
Interverranno:
Fabrizio Tatarella Vice Presidente della Fondazione, Annalisa Rossi Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Puglia, Leonardo Musci, Archivista professionista, fondatore di Memoria Srl, esperto di archivi politici e Nicola Barbuti ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISIUM) dellUniversità degli Studi di Bari e fondatore di Dabimus Srl, Spin Off dell’Università specializzata in Digital Humanities.

Non mancate!
MiBACT
Direzione generale Archivi
#archivipolitici
#CulturaDellaTutela
#TutelaDellaCultura

10 Febbraio, 2021

Il prestito libri della Biblioteca Tatarella è sempre attivo. È possibile cercare il volume sul nostro sito www.fondazionegiuseppetatarella.it e inviare la richiesta alla nostra mail per la prenotazione
👉fondazionetatarellagiuseppe@gmail.com
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Il prestito libri della Biblioteca Tatarella è sempre attivo. È possibile cercare il volume sul nostro sito www.fondazionegiuseppetatarella.it e inviare la richiesta alla nostra mail per la prenotazione
👉fondazionetatarellagiuseppe@gmail.com

10 Febbraio, 2021

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. ... Mostra tuttoMostra meno

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e lesodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dellesodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

09 Febbraio, 2021

PINUCCIO RICORDATO NEL PORTO DI BARI ... Mostra tuttoMostra meno

PINUCCIO RICORDATO NEL PORTO DI BARIImage attachmentImage attachment

08 Febbraio, 2021

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆,
𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒍'𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒕𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝑷𝒊𝒏𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐, 𝒊𝒏 𝒐𝒄𝒄𝒂𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒏𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒓𝒔𝒂.
𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒊 𝟐𝟐 𝒂𝒏𝒏𝒊, 𝒎𝒂 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂.

𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒖𝒊, 𝒏𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊. 💖
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𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆,
𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒍𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒕𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝑷𝒊𝒏𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐, 𝒊𝒏 𝒐𝒄𝒄𝒂𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂𝒏𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒓𝒔𝒂. 
𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒊 𝟐𝟐 𝒂𝒏𝒏𝒊, 𝒎𝒂 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂. 

𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒖𝒊, 𝒏𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊. 💖

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Il ricordo sempre vivo, il pensiero sempre attuale. Grazie a voi. ❤❤

08 Febbraio, 2021

Servizio del Tg2 in occasione del Ventennale della scomparsa di Pinuccio Tatarella. ... Mostra tuttoMostra meno

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Una grande figura di politico, sempre rivolto a prospettare pragmaticamente e nel concreto le soluzioni ai più diversi problemi.

Colui che creó anni dopo democrazia Nazionale di de Marzio.

Grande Pinuccio

08 Febbraio, 2021

Formiche ricorda Giuseppe Tatarella.
Le foto (dall’archivio Pizzi).

La gallery al link ⬇️

🔗 formiche.net/gallerie/giuseppe-tatarella-foto-archivio-pizzi/
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07 Febbraio, 2021

Cari amici,
#DOMANI #8febbraio, in occasione del 22° anniversario della scomparsa di Pinuccio Tatarella, ci piacerebbe che ciascuno di voi aggiornasse l'immagine del suo profilo Facebook con questa foto del padre nobile della destra democratica italiana.
Vi basterà salvarla e utilizzarla, sin da subito.
Sarà un modo diverso per ricordarlo nell'anno in cui, per le note ragioni, non potremo organizzare il consueto convegno.
Ringraziamo sin d'ora tutti coloro che aderiranno all'iniziativa!

#inmemory
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Cari amici, 
#domani #8febbraio, in occasione del 22° anniversario della scomparsa di Pinuccio Tatarella, ci piacerebbe che ciascuno di voi aggiornasse limmagine del suo profilo Facebook con questa foto del padre nobile della destra democratica italiana. 
Vi basterà salvarla e utilizzarla, sin da subito. 
Sarà un modo diverso per ricordarlo nellanno in cui, per le note ragioni, non potremo organizzare il consueto convegno.
Ringraziamo sin dora tutti coloro che aderiranno alliniziativa!

#inmemory

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Quanto manca alla politica italiana!

Manca il politico ma sopratutto l'uomo generosissimo qual'era.

Andrebbe cambiata la politica Italian con le idee di Pinuccio!

05 Febbraio, 2021

𝐀𝐍𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐓𝐀𝐓𝐀𝐑𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐂𝐄𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐀 𝐀𝐋 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐈𝐕𝐈𝐎 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

In occasione del 22° anniversario della scomparsa di 𝑷𝒊𝒏𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐 𝑻𝒂𝒕𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂, avvenuta l'8 febbraio 1999, due gli appuntamenti previsti per ricordare il padre della destra italiana e precursore del centrodestra, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

🔵 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 9 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 10.00 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è prevista la tradizionale cerimonia con deposizione di una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa di Pinuccio Tatarella, affissa nel porto di Bari, per ricordare il grande impegno profuso dal parlamentare pugliese in favore della città e del suo porto. All’evento organizzato dall’Autorità Portuale sono state invitate le autorità civili, militari e religiose e tutto il cluster marittimo barese.

🔵𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 10 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 18.00, in diretta streaming sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella, sarà presentato il lavoro di ordinamento, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione Tatarella, dichiarato dal Mibact nel luglio del 2018 di interesse storico particolarmente importante.

Ne discuteranno Fabrizio Tatarella, Vice Presidente della Fondazione, Annalisa Rossi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico di Puglia, Basilicata e Lombardia, Leonardo Musci, esperto Archivista professionista e fondatore di Memoria Srl che ha già curato archivi importanti come quelli delle Fondazioni Di Vagno, Craxi ed Einaudi e Nicola Barbuti, docente di archivistica dell’Università degli Studi di Bari presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISIUM) e fondatore di Dabimus Srl, Spin Off dell’Università di Bari specializzata nella digitalizzazione di documenti storici, che ha lavorato al Progetto per inventariare, riordinare e digitalizzare l’importante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella che conserva diversi documenti storici, riviste, carte della destra italiana dal Msi ad Alleanza Nazionale.
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𝐀𝐍𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐓𝐀𝐓𝐀𝐑𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐂𝐄𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐀 𝐀𝐋 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐈𝐕𝐈𝐎 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

In occasione del 22° anniversario della scomparsa di 𝑷𝒊𝒏𝒖𝒄𝒄𝒊𝒐 𝑻𝒂𝒕𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂, avvenuta l8 febbraio 1999, due gli appuntamenti previsti per ricordare il padre della destra italiana e precursore del centrodestra, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid. 

🔵 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 9 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 10.00 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è prevista la tradizionale cerimonia con deposizione di una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa di Pinuccio Tatarella, affissa nel porto di Bari, per ricordare il grande impegno profuso dal parlamentare pugliese in favore della città e del suo porto. All’evento organizzato dall’Autorità Portuale sono state invitate le autorità civili, militari e religiose e tutto il cluster marittimo barese.

🔵𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 10 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 18.00, in diretta streaming sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella, sarà presentato il lavoro di ordinamento, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione Tatarella, dichiarato dal Mibact nel luglio del 2018 di interesse storico particolarmente importante. 

Ne discuteranno Fabrizio Tatarella, Vice Presidente della Fondazione, Annalisa Rossi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico di Puglia, Basilicata e Lombardia, Leonardo Musci, esperto Archivista professionista e fondatore di Memoria Srl che ha già curato archivi importanti come quelli delle Fondazioni Di Vagno, Craxi ed Einaudi e Nicola Barbuti, docente di archivistica dell’Università degli Studi di Bari presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISIUM) e fondatore di Dabimus Srl, Spin Off dell’Università di Bari specializzata nella digitalizzazione di documenti storici, che ha lavorato al Progetto per inventariare, riordinare e digitalizzare l’importante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella che conserva diversi documenti storici, riviste, carte della destra italiana dal Msi ad Alleanza Nazionale.

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Bella iniziativa

Il ricordo di Pinuccio e Salvatore deve restare INDELEBILE nella memoria della DESTRA nazionale e pugliese...

Bella e commovente coincidenza il fatto che coincide con la commemorazione delle foibe

Complimenti Fabrizio nel mantenere sempre vivo il ricordo, l'azione e la testimonianza sempre attuale dei grandi, Pinuccio e Salvatore Tatarella

01 Febbraio, 2021

Abbiamo visitato il laboratorio dove sono stati eseguiti i lavori di digitalizzazione dell'archivio della Fondazione Tatarella. Presto online sul sito ... Mostra tuttoMostra meno

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quei faldoni....quante volte aperti e chiusi

Complimenti

Un caro saluto anche ad Annalisa e a Fabrizio

Complimenti Giuseppe

Complimenti!! Sempre un passo avanti Fabrizio Tatarella e Giuseppe

Un caro saluto a te Fabri ed Alisa

29 Gennaio, 2021

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ALLEANZA NAZIONALE ... Mostra tuttoMostra meno

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Andare avanti col pdl?? Ma per favore!! Dopo cinque minuti di nascita del pdl i vari colonnelli si sono subito accucciati dietro i capi banda di forza Italia...

Certo che citare Romualdi e combattere con salvini per l'Europa è veramente triste....

Ottima iniziativa

Ricordo com onore

Ripudiare la "via della seta" mi sembra un ottimo collante ma ciò implicherebbe prendere le distanze dal governo con gli attuali "viandanti"!

Grandeeeeee

Il piacere di ascoltare

Una saluto tutti

Maurizio buonasera

👍

Saluti a tutti.

Ci sono

Saluti a tutti

28 Gennaio, 2021

𝑰𝒏 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒚💙

Salvatore Tatarella, nato a Cerignola l’11 ottobre del 1947, scomparso a Bari il 28 gennaio 2017.

Avvocato, è stato consigliere comunale, provinciale, regionale, Sindaco, deputato nazionale e parlamentare europeo per 15 anni.

Sin da giovanissimo entra nella organizzazione giovanile della destra italiana, il Fronte della Gioventù, di cui sarà Coordinatore regionale e componente dell’esecutivo nazionale

Esponente del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, membro del comitato centrale e della direzione nazionale.

Eletto consigliere comunale di Cerignola ininterrottamente dal 1970 sino alla sua elezione a Sindaco nel 93 fino al 99. Assessore alla Programmazione dal 2004 al 2005. Consigliere comunale dal 2005 al 2009. 34 anni dedicati alla sua Città. (dal 99 al 2004 è stato consigliere e Vice Sindaco di Bari).

Consigliere provinciale di Foggia con il MSI-DN dal 1980 al 1985.

Viene eletto consigliere regionale della Puglia per il MSI nel 1990 e resterà incarica fino al 1994, dopo essere proclamato Sindaco della sua città.

È stato sindaco stimatissimo della “rossa” Cerignola, terra del fondatore della CGIL Giuseppe Di Vittorio, dal 1993 al 1999. La prima volta, il 5 dicembre del 1993, la sua elezione fu considerata una vera impresa che attirò media nazionali e internazionali, la seconda con un vero plebiscito. Ha lasciato un segno tangibile di buona amministrazione ancora oggi da tutti ricordato come il migliore Sindaco della storia di Cerignola.

Nel giugno del 1994 viene eletto deputato al Parlamento Europeo con circa 150.000 preferenze. Dal 1995 è componente della direzione nazionale di Alleanza Nazionale.

Si dimette dall’Europarlamento per candidarsi alle suppletive della Camera dei Deputati del 1999 di Bari, nella circoscrizione rimasta vacante per la morte del fratello Pinuccio. Viene quindi eletto deputato per il Polo per le Libertà e dal 1999 è anche Coordinatore regionale del partito in Puglia.

Nel 1999 viene eletto consigliere comunale di Bari e dal 2003 al 2004 è Vice Sindaco del Capoluogo di Regione.

Nel 2004 viene rieletto deputato al Parlamento europeo con la lista di Alleanza Nazionale nella circoscrizione sud con oltre 52.000 preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare Unione per l’Europa delle Nazioni, è stato membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’Europa sudorientale, della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Nel 2009 aderisce insieme ad AN al neonato Popolo della Libertà, venendo nominato nella Direzione nazionale dello stesso, (il più importante organismo dopo l’Ufficio di Presidenza composto da Ministri e Presidenti Regione del PdL), tra i 90 componenti del nuovo partito.

Si ripresenta alle elezioni europee del 2009 con il Popolo della Libertà come vice capolista dopo Silvio Berlusconi nella Circoscrizione Sud e viene rieletto con oltre 92.000 preferenze, aderendo poi al Gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel PE è membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo.

È stato inoltre vicepresidente Regionale dell’ANCI-Puglia, direttore politico del settimanale I moderati e del bisettimanale Puglia d’Oggi, fondato negli anni sessanta dal fratello Pinuccio, responsabile per le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante, storico leader del MSI.

Resta eurodeputato fino al 2014. Decide di lasciare le elezioni, ma non la politica e l’impegno civico, dedicandosi, senza risparmiarsi, alla Fondazione Giuseppe Tatarella, da lui fondata e animata, lasciando un segno importante nella vita culturale della Città di Bari e della Puglia grazie alle numerosissime iniziative.

Qualche ora prima di morire riceve il Premio di Cerignolano 2016 dell’anno, un tributo alla sua storia e al suo amore per la sua Città di origine.
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𝑰𝒏 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒚💙

Salvatore Tatarella, nato a Cerignola l’11 ottobre del 1947, scomparso a Bari il 28 gennaio 2017. 

Avvocato, è stato consigliere comunale, provinciale, regionale, Sindaco, deputato nazionale e parlamentare europeo per 15 anni.

Sin da giovanissimo entra nella organizzazione giovanile della destra italiana, il Fronte della Gioventù, di cui sarà Coordinatore regionale e componente dell’esecutivo nazionale

Esponente del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, membro del comitato centrale e della direzione nazionale.

Eletto consigliere comunale di Cerignola ininterrottamente dal 1970 sino alla sua elezione a Sindaco nel 93 fino al 99. Assessore alla Programmazione dal 2004 al 2005. Consigliere comunale dal 2005 al 2009. 34 anni dedicati alla sua Città. (dal 99 al 2004 è stato consigliere e Vice Sindaco di Bari).

Consigliere provinciale di Foggia con il MSI-DN dal 1980 al 1985.

Viene eletto consigliere regionale della Puglia per il MSI nel 1990 e resterà incarica fino al 1994, dopo essere proclamato Sindaco della sua città.

È stato sindaco stimatissimo della “rossa” Cerignola, terra del fondatore della CGIL Giuseppe Di Vittorio, dal 1993 al 1999. La prima volta, il 5 dicembre del 1993, la sua elezione fu considerata una vera impresa che attirò media nazionali e internazionali, la seconda con un vero plebiscito. Ha lasciato un segno tangibile di buona amministrazione ancora oggi da tutti ricordato come il migliore Sindaco della storia di Cerignola.

Nel giugno del 1994 viene eletto deputato al Parlamento Europeo con circa 150.000 preferenze. Dal 1995 è componente della direzione nazionale di Alleanza Nazionale.

Si dimette dall’Europarlamento per candidarsi alle suppletive della Camera dei Deputati del 1999 di Bari, nella circoscrizione rimasta vacante per la morte del fratello Pinuccio. Viene quindi eletto deputato per il Polo per le Libertà e dal 1999 è anche Coordinatore regionale del partito in Puglia.

Nel 1999 viene eletto consigliere comunale di Bari e dal 2003 al 2004 è Vice Sindaco del Capoluogo di Regione.

Nel 2004 viene rieletto deputato al Parlamento europeo con la lista di Alleanza Nazionale nella circoscrizione sud con oltre 52.000 preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare Unione per l’Europa delle Nazioni, è stato membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’Europa sudorientale, della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Nel 2009 aderisce insieme ad AN al neonato Popolo della Libertà, venendo nominato nella Direzione nazionale dello stesso, (il più importante organismo dopo l’Ufficio di Presidenza composto da Ministri e Presidenti Regione del PdL), tra i 90 componenti del nuovo partito.

Si ripresenta alle elezioni europee del 2009 con il Popolo della Libertà come vice capolista dopo Silvio Berlusconi nella Circoscrizione Sud e viene rieletto con oltre 92.000 preferenze, aderendo poi al Gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel PE è membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo.

È stato inoltre vicepresidente Regionale dell’ANCI-Puglia, direttore politico del settimanale I moderati e del bisettimanale Puglia d’Oggi, fondato negli anni sessanta dal fratello Pinuccio, responsabile per le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante, storico leader del MSI.

Resta eurodeputato fino al 2014. Decide di lasciare le elezioni, ma non la politica e l’impegno civico, dedicandosi, senza risparmiarsi, alla Fondazione Giuseppe Tatarella, da lui fondata e animata, lasciando un segno importante nella vita culturale della Città di Bari e della Puglia grazie alle numerosissime iniziative.

Qualche ora prima di morire riceve il Premio di Cerignolano 2016 dell’anno, un tributo alla sua storia e al suo amore per la sua Città di origine.

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Il Suo impegno non può essere dimenticato. Riposa in pace,Salvatore

Un vero signore.galantuomo.

🔥🇮🇹

Persona acuta, sensibile, gentile, amorevole, intelligente, ironica, accogliente. Capace di darti la spinta con un pezzo di sorriso. Pochi ricordi, purtroppo, ma così intensi che ti sembra di potergli parlare anche oggi, e anche domani. Ringrazio le circostanze che me lo hanno fatto conoscere.

Ricordo con infinito affetto un grande amico, un maestro di vita e di politica e rivendico con infinito orgoglio gli ultimi e coraggiosi anni in Futuro Libertà

Lo ricordo con tanto affetto le nostre carriere politiche sono state uguali

Puoi essere orgoglioso del Tuo stimatissimo padre

un grande

Un abbraccio da chi a condiviso momenti indimenticabili

Il politico e l'uomo!👏👏👏

Con affetto

Un abbraccione Fabrizio. Uomo straordinario, ma soprattutto il tuo papà.❤️

INDIMENTICABILE UOMO, INFATICABILE POLITICO.

Sei sempre nei nostri cuori!!

Lo ricordo volentieri. Lo feci votare alle europee. Un affettuoso abbraccio.

Persona signorile e brava

Un ricordo ed una preghiera

Un Grande Uomo

Una grande perdita di un Amico e Collega di uno Studio da noi due concepito ed impostato, già negli anni "70, come un contenitore di servizi professionali in materia legale, fiscale, amministrativa, commerciale, aziendale, tributaria, assicurativa, sindacale, previdenziale, in cui per decenni ci si è lavorato insieme "instancabilmente" e con tanti sacrifici mettendoci entrambi sempre a disposizione degli Altri con immisurabile abnegazione. Un forte abbraccio a te Fabrizio e ai tuoi Cari, tonino

Un grande uomo .

Buon giorno,un grande ricordo di Salvatore Tatarella apprezzatissimo.anche nella mia Città di San Vito dei Normanni dove è stato tante volte ospite.Però non trovo giusto che nel curriculum non avete menzionato il suo impegno e adesione a FLI.Non credo che sia da rinnegare,tanti di noi abbiamo creduto a quel progetto,con sincera passione e senza nessun tornaconto.Sia chiaro senza nessuna polemica soprattutto in questa circostanza.

Un vecchio caro amico, sempre PRESENTE nel ricordo .

E' stato bello lavorarci assieme!

Un GRANDE UOMO e POLITICO 🙏🙏

27 Gennaio, 2021

“𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨”

𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐚𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞


A 26 anni esatti dallo storico Congresso di Fiuggi, venerdì #29gennaio 2021 alle ore 18.00, sulla propria pagina facebook, la Fondazione Tatarella ricorda la nascita di Alleanza nazionale, la destra democratica, europea e di governo immaginata e realizzata da Pinuccio Tatarella con il convegno “Dalla destra di protesta alla destra di governo”.

L’evento, promosso dalla Fondazione Tatarella, in collaborazione con la Fondazione An e trasmesso anche dal sito del Secolo d’Italia, sarà introdotto da Fabrizio Tatarella , Vice Presidente della Fondazione e vedrà la partecipazione del Prof. #AndreaUngari, Ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università Guglielmo Marconi ed autore di un saggio sulla trasformazione del Movimento sociale italiano in Alleanza nazionale, dell’editore Francesco Giubilei , Presidente della Fondazione Tatarella e dei senatori Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri , tra i protagonisti della svolta di Fiuggi.

Alleanza Nazionale nacque ufficialmente il 27 gennaio 1995, ma la sua gestazione fu piuttosto lunga, risaliva almeno a tre anni prima, e accompagnata da una serie di fatti e fattori, imprevedibili, che contribuirono al suo successo.

La grande affermazione missina nelle amministrative del ’93, che per la prima volta aveva portato all’elezione, anche in città capoluogo di sindaci del Msi, con i ballottaggi di Roma e Napoli e la nascita nel 1994 del primo governo di centrodestra presieduto da Berlusconi con ben 5 ministri indicati dalla destra, di cui 3 provenienti dal Msi, rappresentavano elementi di storica importanza e di grande novità politica.

La nascita di Alleanza nazionale a Fiuggi, alla fine del gennaio 1995, definì in termini culturali e programmatici l’identità del nuovo soggetto politico della destra italiana, portando il Msi dalla stagione dell’alternativa al sistema alla cultura di governo, archiviando per sempre il postfascismo. Nasceva, finalmente, anche in Italia una destra moderna e democratica.
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“𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨”

𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐚𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

 
A 26 anni esatti dallo storico Congresso di Fiuggi, venerdì #29gennaio 2021 alle ore 18.00, sulla propria pagina facebook, la Fondazione Tatarella ricorda la nascita di Alleanza nazionale, la destra democratica, europea e di governo immaginata e realizzata da Pinuccio Tatarella con il convegno “Dalla destra di protesta alla destra di governo”.

L’evento, promosso dalla Fondazione Tatarella, in collaborazione con la Fondazione An e trasmesso anche dal sito del Secolo d’Italia, sarà introdotto da Fabrizio Tatarella , Vice Presidente della Fondazione e vedrà la partecipazione del Prof. #AndreaUngari, Ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università Guglielmo Marconi ed autore di un saggio sulla trasformazione del Movimento sociale italiano in Alleanza nazionale, dell’editore Francesco Giubilei , Presidente della Fondazione Tatarella e dei senatori Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri , tra i protagonisti della svolta di Fiuggi.

Alleanza Nazionale nacque ufficialmente il 27 gennaio 1995, ma la sua gestazione fu piuttosto lunga, risaliva almeno a tre anni prima, e accompagnata da una serie di fatti e fattori, imprevedibili, che contribuirono al suo successo.

La grande affermazione missina nelle amministrative del ’93, che per la prima volta aveva portato all’elezione, anche in città capoluogo di sindaci del Msi, con i ballottaggi di Roma e Napoli e la nascita nel 1994 del primo governo di centrodestra presieduto da Berlusconi con ben 5 ministri indicati dalla destra, di cui 3 provenienti dal Msi, rappresentavano elementi di storica importanza e di grande novità politica.

La nascita di Alleanza nazionale a Fiuggi, alla fine del gennaio 1995, definì in termini culturali e programmatici l’identità del nuovo soggetto politico della destra italiana, portando il Msi dalla stagione dell’alternativa al sistema alla cultura di governo, archiviando per sempre il postfascismo. Nasceva, finalmente, anche in Italia una destra moderna e democratica.

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La Russa e Gasparri l'hanno chiusa A.N.

27 Gennaio, 2021

𝐏𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐢.🌹

#giornatadellamemoria
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𝐏𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐢.🌹

 #giornatadellamemoria

26 Gennaio, 2021

𝐆𝐄𝐍𝐍𝐀𝐈𝐎 1995: 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄.
𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐑𝐍𝐀, 𝐃𝐄𝐌𝐎𝐂𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀, 𝐄𝐔𝐑𝐎𝐏𝐄𝐀 𝐄 𝐃𝐈 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎.

Sono passati 26 anni dalla nascita della destra democratica ed europea di Alleanza nazionale.
Il congresso storico della destra italiana ancora oggi riferimento imprescindibile per qualsiasi forza di destra autenticamente moderna in grado di ambire a governare l'Italia.
Una svolta che merita di essere studiata.
Una storia che è doveroso preservare e custodire.

«La destra politica non è figlia del fascismo. I valori della destra preesistono al fascismo, lo hanno attraversato e ad esso sono sopravvissuti.»
«Il patrimonio di Alleanza Nazionale è intessuto di quella cultura nazionale che ci fa essere comunque figli di Dante e di Machiavelli, di Rosmini e di Gioberti, di Mazzini e di Corradini, di Croce, di Gentile e anche di Gramsci.»
«È giusto chiedere alla destra italiana di affermare senza reticenza che l'antifascismo fu un momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato.»

Questi sono solo alcuni dei passaggi storicamente più importanti del documento “Pensiamo l’Italia, il domani c’è già”, noto come le Tesi di Fiuggi gennaio 1995, atto fondativo di Alleanza nazionale. Un documento scritto, tra gli altri, da Gennaro Malgieri ed con la collaborazione di importanti intellettuali della destra italiana. Una destra non più ancorata al fascismo, non più partito testimonianza. Da quelle tesi non si può più prescindere, non si può più tornare indietro.
E’ stato Pinuccio Tatarella a sognare e realizzare una destra non più marginale, nel ghetto, in grado di uscire da quella condizione di “esuli in patria”, come Marco Tarchi definiva la destra nel nostro Paese.
Il lunghissimo dopo guerra in Italia può dirsi concluso proprio grazie al processo di maturazione della Destra italiana che a Fiuggi nel 1995, a Verona nel 1998, Napoli nel 2000 e Bologna nel 2002, in occasione dei suoi congressi e Conferenze programmatiche, riuscì a dimostrare la sua serietà e la sua capacità di andare oltre il ‘900, il secolo delle Guerre con la sua conseguente stagione di odio e rancore che portarono agli anni di piombo.
Fu proprio grazie all’evoluzione della destra italiana in moderna destra di governo, democratica ed europea, che Luciano Violante, eletto Presidente della Camera dei deputati, pronunciò parole importanti: “E' necessario ''comprendere le motivazioni dei vinti, perche' e' un pezzo di storia d'Italia che puo' non farci piacere, ma che bisogna capire e non rimuovere come se fosse una cosa sgradevole''.
Sarà, poi, Giampaolo Pansa a ricordare nel suo “Il sangue dei vinti” il massacro compiuto dagli antifascisti ai danni dei vinti che confermarono che in Italia alla guerra seguì una vera e drammatica guerra civile, dimostrando che tutti i democratici sono stati antifascisti, ma non tutti gli antifascisti sono stati democratici.
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𝐆𝐄𝐍𝐍𝐀𝐈𝐎 1995: 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄. 
𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐑𝐍𝐀, 𝐃𝐄𝐌𝐎𝐂𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀, 𝐄𝐔𝐑𝐎𝐏𝐄𝐀 𝐄 𝐃𝐈 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎.

Sono passati 26 anni dalla nascita della destra democratica ed europea di Alleanza nazionale.
Il congresso storico della destra italiana ancora oggi riferimento imprescindibile per qualsiasi forza di destra autenticamente moderna in grado di ambire a governare lItalia.
Una svolta che merita di essere studiata.
Una storia che è doveroso preservare e custodire.

«La destra politica non è figlia del fascismo. I valori della destra preesistono al fascismo, lo hanno attraversato e ad esso sono sopravvissuti.» 
«Il patrimonio di Alleanza Nazionale è intessuto di quella cultura nazionale che ci fa essere comunque figli di Dante e di Machiavelli, di Rosmini e di Gioberti, di Mazzini e di Corradini, di Croce, di Gentile e anche di Gramsci.»
«È giusto chiedere alla destra italiana di affermare senza reticenza che lantifascismo fu un momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato.»

Questi sono solo alcuni dei passaggi storicamente più importanti del documento “Pensiamo l’Italia, il domani c’è già”, noto come le Tesi di Fiuggi gennaio 1995, atto fondativo di Alleanza nazionale. Un documento scritto, tra gli altri, da Gennaro Malgieri ed con la collaborazione di importanti intellettuali della destra italiana. Una destra non più ancorata al fascismo, non più partito testimonianza. Da quelle tesi non si può più prescindere, non si può più tornare indietro. 
E’ stato Pinuccio Tatarella a sognare e realizzare una destra non più marginale, nel ghetto, in grado di uscire da quella condizione di “esuli in patria”, come Marco Tarchi definiva la destra nel nostro Paese. 
Il lunghissimo dopo guerra in Italia può dirsi concluso proprio grazie al processo di maturazione della Destra italiana che a Fiuggi nel 1995, a Verona nel 1998, Napoli nel 2000 e Bologna nel 2002, in occasione dei suoi congressi e Conferenze programmatiche, riuscì a dimostrare la sua serietà e la sua capacità di andare oltre il ‘900, il secolo delle Guerre con la sua conseguente stagione di odio e rancore che portarono agli anni di piombo. 
Fu proprio grazie all’evoluzione della destra italiana in moderna destra di governo, democratica ed europea, che Luciano Violante, eletto Presidente della Camera dei deputati, pronunciò parole importanti: “E necessario comprendere le motivazioni dei vinti, perche e un pezzo di storia dItalia che puo non farci piacere, ma che bisogna capire e non rimuovere come se fosse una cosa sgradevole.
Sarà, poi, Giampaolo Pansa a ricordare nel suo “Il sangue dei vinti” il massacro compiuto dagli antifascisti ai danni dei vinti che confermarono che in Italia alla guerra seguì una vera e drammatica guerra civile, dimostrando che tutti i democratici sono stati antifascisti, ma non tutti gli antifascisti sono stati democratici.

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RIcordate il Movimento Sociale Italiano, poi anche Destra Nazionale, che era la vera Destra democratica,moderna,sociale,culturale,europeista,propositiva,ambientalista,di Governo. L' MSI é andato al Governo, prima dei tradimenti annini. AN era diventata antidemocratica...Ricordate elezioni giugno 1993 ad Altamura,Corato,Mola di Bari, etc., con elezione Sindaci Missini e maggioranze consiglieri comunali del MSI. AN non esisteva...

Ortanova nasce la prima sezione di AN

AN ha risentito della prematura scomparsa del suo vero fondatore Pinuccio Tatarella.

An luci ed ombre di una Poesia

Anche di Gramsci??? ma anche no

Con la nascita di An e’stato disperso un mondo di valori e di passioni, per affermare i valori dell’antifascismo che quel mondo aveva combattuto. E avete coraggio anche di festeggiarne la nascita? Vi converrebbe tutti rinchiudervi nella casa di Montecarlo del vostro grande capo.

Mi chiedo spesso dove sia finito Fini...

Congresso di Fiuggi. Io c'ero.

Sono stato in An ma ho pochi rimpianti. Poteva essere un grande esperimento come fu tra il 1993 e il 1994 ma è stato rovinato tutto da Fini e dai suoi colonnelli che al massimo potevano aspirare al grado di caporale

Ma ancora con questi concetti obsoleti e superati? Destra e sinistra...ci vuole un'evoluzione non una rivoluzione. Esiste solo sopra e sotto e finché crediamo ad ideali morti da tempo, stiamo sotto..sotto i giochi di potere e i "lei non sa chi sono io", onore e memoria, princìpi anacronistici e modi di interpretare la società ancora più antiquati e stereotipati...nostalgia e basta...roba vuota senza contatto con l'oggi. Mondo globalizzato dove tutto si mischia nel teatrino politico nazionale ed internazionale...Alleanza de che?!?!? Ma con chi? Tra chi? Per cosa? Dai su....roba vecchia.

Con tutto il rispetto per le intelligenze che la animarono, quella esperienza fu un tragico errore. Il governismo e l'essere moderni non portano mai nulla di buono. Hanno un destino segnato : raggiungere il potere per non far nulla perché il prezzo del successo è sempre l'allinearsi allo spirito del tempo. E a proposito di tempo il più grande peccato di AN fu proprio questo, avercene fatto perdere un sacco. Finiti gli anni ruggenti della globalizzazione, quando sarebbe servito un partito d'assalto, ci siamo trovati senza nulla in mano perché governismo e modernismo avevano fatto terra bruciata della destra identitaria e comunitaria. Per riportarla in vita c'è voluto un leghista. E purtroppo si vede.

Quelle due parole che oggi mancano alla destra italiana Moderna ed Europea.

Ho il rimpianto di non aver potuto vivere a pieno questo partito, che confluì nel PDL quando ancora ero ragazzino. Mi sarebbe piaciuto davvero moltissimo “conoscere meglio” le colonne portanti dei Politici che ne hanno fatto parte, Tatarella su tutti. A mio modesto parere, AN per come era stata pensata, servirebbe tantissimo in questo momento storico. Forse fu fondata troppo presto, sicuramente non venne capita. Grande rimpianto. W AN 🇮🇹

Va bene tutto! Tranne Gramsci! Cosa c'entra con la nostra storia? Con tutto il rispetto la sua patria era dichiaratamente l'Unione sovietica non l'Italia. Il problema di An è stato nel finale , non doveva aderire al Pdl e quando Fini ha iniziato il suo percorso trovandosi con Monti . Oggi ripartiamo da Fratelli d'Italia. A destra , con coerenza ma aperti al futuro e alle nuove sfide che ci attendono, "non rinnegare, non restaurare ".

Quanta confusione in quei 12 anni. Ne' carne, ne' pesce in realtà. Solo la ricerca di uscire da un angolo senza molto successo. C'ero e ci militai. Conosco ogni passaggio. Fortuna non esiste più. Gli eredi sono ancora più confusi e senza una linea chiara

25 Gennaio, 2021

📺 Questa sera il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà ospite a Quarta Repubblica su Rete4 intorno alle 00.20 con, tra gli altri, Vittorio Sgarbi e Vittorio Feltri. ... Mostra tuttoMostra meno

📺 Questa sera il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà ospite a Quarta Repubblica su Rete4 intorno alle 00.20 con, tra gli altri, Vittorio Sgarbi e Vittorio Feltri.

19 Gennaio, 2021

JanPalach Il senso del gesto

“Il gesto di Palach è incomprensibile, straordinario. Rifugge dai comuni giudizi etici. Desta emozioni forti, dà adito a molti interrogativi, a polemiche e spesso a giudizi contrastanti. È condannato e osannato.”

Jindřich Šrajer (2009)

Dal gennaio 1969 sono trascorsi diversi decenni, ma il gesto di Jan Palach continua a far riflettere sui principali interrogativi della vita umana. Molte persone hanno tentato di spiegare il gesto di Palach da diversi punti di vista. Spesso nelle considerazioni dei diversi autori si riflette il contesto storico e sociale in cui hanno vissuto. Le loro interpretazioni sono ovviamente condizionate da diverse posizioni religiose, filosofiche, politiche ed etiche; la maggior parte di esse è accomunata dalla ricerca di una risposta alla principale domanda connessa al caso di Palach: l’uomo ha il libero arbitrio di decidere della sua vita, di sacrificarla per gli altri allo scopo di risvegliarli dalla rassegnazione allo status quo e di farli agire secondo il proprio piano politico? Alcune di queste interpretazioni sono proposte come possibili percorsi per una riflessione sull’eredità di Palach.

Il critico e studioso di estetica Jíndřich Chalupecký individuò due approcci distinti nelle reazioni al gesto di Palach. Il primo approccio, emotivo, irrazionale e diretto, accolse i fatti così com’erano o come apparivano. Il secondo tipo di reazione fu più mediato e razionale; propose e ammise ipotesi cospirative, incluso il presunto raggiro di un giovane ingenuo, come il politico comunista conservatore Vilém Nový definì in malafede la vicenda di Palach. Chalupecký ha messo in evidenza che la reazione della maggioranza dell’opinione pubblica è avvenuta secondo il copione dei rituali primitivi, in cui aveva ruolo centrale il sacrificio di un giovane innocente. Non c’è stato posto per la razionalizzazione: ne è una testimonianza anche il presunto ultimo messaggio di Jan Palach dall’ospedale, in realtà artificiosamente ricostruito basandosi su affermazioni isolate e quasi incomprensibili, tanto da essere alla fine in contraddizione con le sue rivendicazioni politiche. I partecipanti al silenzioso corteo funebre del 25 gennaio 1969 erano chiaramente combattuti.

www.janpalach.cz/it/default/jan-palach
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JanPalach Il senso del gesto

“Il gesto di Palach è incomprensibile, straordinario. Rifugge dai comuni giudizi etici. Desta emozioni forti, dà adito a molti interrogativi, a polemiche e spesso a giudizi contrastanti. È condannato e osannato.”

Jindřich Šrajer (2009)

Dal gennaio 1969 sono trascorsi diversi decenni, ma il gesto di Jan Palach continua a far riflettere sui principali interrogativi della vita umana. Molte persone hanno tentato di spiegare il gesto di Palach da diversi punti di vista. Spesso nelle considerazioni dei diversi autori si riflette il contesto storico e sociale in cui hanno vissuto. Le loro interpretazioni sono ovviamente condizionate da diverse posizioni religiose, filosofiche, politiche ed etiche; la maggior parte di esse è accomunata dalla ricerca di una risposta alla principale domanda connessa al caso di Palach: l’uomo ha il libero arbitrio di decidere della sua vita, di sacrificarla per gli altri allo scopo di risvegliarli dalla rassegnazione allo status quo e di farli agire secondo il proprio piano politico? Alcune di queste interpretazioni sono proposte come possibili percorsi per una riflessione sull’eredità di Palach.

Il critico e studioso di estetica Jíndřich Chalupecký individuò due approcci distinti nelle reazioni al gesto di Palach. Il primo approccio, emotivo, irrazionale e diretto, accolse i fatti così com’erano o come apparivano. Il secondo tipo di reazione fu più mediato e razionale; propose e ammise ipotesi cospirative, incluso il presunto raggiro di un giovane ingenuo, come il politico comunista conservatore Vilém Nový definì in malafede la vicenda di Palach. Chalupecký ha messo in evidenza che la reazione della maggioranza dell’opinione pubblica è avvenuta secondo il copione dei rituali primitivi, in cui aveva ruolo centrale il sacrificio di un giovane innocente. Non c’è stato posto per la razionalizzazione: ne è una testimonianza anche il presunto ultimo messaggio di Jan Palach dall’ospedale, in realtà artificiosamente ricostruito basandosi su affermazioni isolate e quasi incomprensibili, tanto da essere alla fine in contraddizione con le sue rivendicazioni politiche. I partecipanti al silenzioso corteo funebre del 25 gennaio 1969 erano chiaramente combattuti.

http://www.janpalach.cz/it/default/jan-palach

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"... Una piazza, strade vuote, solo un uomo e un altare, sacrificio per l'onore, sul rogo un giovane muore. Quanti fiori sul selciato, quante lacrime avete versato, quante lacrime avete versato per Praga..." Da "Jan Palach" de La compagnia dell'anello!

La prima torcia umana e purtroppo non è l'ultimo

18 Gennaio, 2021

Un notabile allergico alle «Nomenclature»

Scomparso, quasi centenario, De Marsico, credo che Araldo di Crollalanza fosse, coi suoi novantaquattro anni, il decano dei superstiti del ventennio. Ma del ventennio fu un protagonista piuttosto atipico, assai diverse dall’altro big delle Puglie, Caradonna.
Caradonna era ras dalla testa ai piedi, incarnazione dello squadrismo agra-rio piu feudale, spavaldo e sparafucile: Alia grande adunata del ‘22 a Napoli, che fece da prologo alla marcia su Roma, si presento con un suo reparto a ca-vallo, una sua divisa alla Pancho Villa e una sua canzone guerriera: «Se non ci conoscete - oila per la madonna - noi siamo gli squadristi - di Don Peppe Caradonna».
Crollalanza non fece mai mostra di se, mai partecipo a spedizioni punitive, mai si fece un partito o una clientela personale, mai brigo per carriere politi-che. Di origine valtellinese anche se nato a Bari, aveva nel sangue le «cose», e fu fascista solo perche il fascismo gli consentiva di farle. Bari e in gran parte figlia sua (e tale ha continuato a sentirsi anche dopo il fascismo). Fu lui a isti-tuirvi la Fiera del Levante e l’Universita. Fu lui a trasformare il Tavoliere delle Puglie e a fame una delle zone piu fertili del Sud (una volta Di Vittorio mi disse: «Senza Crollalanza io non esisterei perche i miei genitori non avrebbero nemmeno avuto la forza di procrearmi»).
Cio che in sei anni aveva fatto, come podestà di Bari, sul piano regionale, lo ripete, come ministro dei Lavori Pubblici, su quello nazionale. La costruzione della direttissima Firenze-Bologna e opera sua, come lo fu tutto il riassetto dell’Agro Pontino, lo sviluppo di Littoria, la nascita di Aprilia e Pomezia.
Eppure, di lui si parlava pochissimo. Non apparteneva alia Nomenclatura del regime, e lui non fece mai nulla per entrarci. Credo che abbia visto Mussolini poche volte in vita sua: forse solo all’inaugurazione delle grandi opere, di cui era lui il vero artefice, e di cui Mussolini si appropriava.
Non fece mai parte del Gran Consiglio. Ma quando gli chiesi come vi si sarebbe comportato la notte del 25 luglio, mi rispose senza esitare: «Sarei stato dalla parte del Duce, e poi avrei fatto il possibile per impedire la condanna a morte di chi era stato contro». Lo aveva dimostrato, del resto, con la sua con-dotta. Dopo l’8 settembre, raggiunse Mussolini a Said, ma rifiuto qualsiasi in-carico politico. Cerco solo di creare un tessuto amministrativo «per salvare il salvabile», e a qualcosa riusci.
Dopo il 25 aprile, non si nascose, e si lascio arrestare e processare per «atti rilevanti». Ma sebbene questo accaddesse nel momento dei piii accesi bollori epurativi, dovettero assolverlo in istruttoria: non una voce si levo ad accusarle di qualcosa, e ogni indagine sul suo patrimonio risulto vana: I’uomo che ave\ a costruito città e redento province non aveva una casa, ne un palmo di terra, ne un conto in banca.
Entro, per coerenza nel Msi, e i pugliesi lo elessero senatore per sette legNa-ture di seguito. Nessun suo collega degli altri partiti trovo qualcosa da obbiettare quando il presidente Fanfani propose di conferire a Crollalanza, in occasione del suo novantesimo compleanno, una medaglia d’oro. Fu l’ultima che lo vidi. Era commosso. Gli chiesi se del suo passato covava qualche rimpianto o rimorso. Mi rispose, a voce bassissima: «Uno solo, ma immense: quei vent’anni potevamo fare l’Italia, e non la facemmo». Ma se c’era un uomo a cui questo rimprovero non poteva essere mosso, era proprio lui.

Indro Montanelli
IL GIORNALE 19 Gennaio 1986
www.araldodicrollalanza.it/pagine/stampa/montanelli.htm
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Un notabile allergico alle «Nomenclature»

Scomparso, quasi centenario, De Marsico, credo che Araldo di Crollalanza fosse, coi suoi novantaquattro anni, il decano dei superstiti del ventennio. Ma del ventennio fu un protagonista piuttosto atipico, assai diverse dall’altro big delle Puglie, Caradonna.
Caradonna era ras dalla testa ai piedi, incarnazione dello squadrismo agra-rio piu feudale, spavaldo e sparafucile: Alia grande adunata del ‘22 a Napoli, che fece da prologo alla marcia su Roma, si presento con un suo reparto a ca-vallo, una sua divisa alla Pancho Villa e una sua canzone guerriera: «Se non ci conoscete - oila per la madonna - noi siamo gli squadristi - di Don Peppe Caradonna».
Crollalanza non fece mai mostra di se, mai partecipo a spedizioni punitive, mai si fece un partito o una clientela personale, mai brigo per carriere politi-che. Di origine valtellinese anche se nato a Bari, aveva nel sangue le «cose», e fu fascista solo perche il fascismo gli consentiva di farle. Bari e in gran parte figlia sua (e tale ha continuato a sentirsi anche dopo il fascismo). Fu lui a isti-tuirvi la Fiera del Levante e l’Universita. Fu lui a trasformare il Tavoliere delle Puglie e a fame una delle zone piu fertili del Sud (una volta Di Vittorio mi disse: «Senza Crollalanza io non esisterei perche i miei genitori non avrebbero nemmeno avuto la forza di procrearmi»).
Cio che in sei anni aveva fatto, come podestà di Bari, sul piano regionale, lo ripete, come ministro dei Lavori Pubblici, su quello nazionale. La costruzione della direttissima Firenze-Bologna e opera sua, come lo fu tutto il riassetto dell’Agro Pontino, lo sviluppo di Littoria, la nascita di Aprilia e Pomezia.
Eppure, di lui si parlava pochissimo. Non apparteneva alia Nomenclatura del regime, e lui non fece mai nulla per entrarci. Credo che abbia visto Mussolini poche volte in vita sua: forse solo all’inaugurazione delle grandi opere, di cui era lui il vero artefice, e di cui Mussolini si appropriava.
Non fece mai parte del Gran Consiglio. Ma quando gli chiesi come vi si sarebbe comportato la notte del 25 luglio, mi rispose senza esitare: «Sarei stato dalla parte del Duce, e poi avrei fatto il possibile per impedire la condanna a morte di chi era stato contro». Lo aveva dimostrato, del resto, con la sua con-dotta. Dopo l’8 settembre, raggiunse Mussolini a Said, ma rifiuto qualsiasi in-carico politico. Cerco solo di creare un tessuto amministrativo «per salvare il salvabile», e a qualcosa riusci.
Dopo il 25 aprile, non si nascose, e si lascio arrestare e processare per «atti rilevanti». Ma sebbene questo accaddesse nel momento dei piii accesi bollori epurativi, dovettero assolverlo in istruttoria: non una voce si levo ad accusarle di qualcosa, e ogni indagine sul suo patrimonio risulto vana: I’uomo che ave\ a costruito città e redento province non aveva una casa, ne un palmo di terra, ne un conto in banca.
Entro, per coerenza nel Msi, e i pugliesi lo elessero senatore per sette legNa-ture di seguito. Nessun suo collega degli altri partiti trovo qualcosa da obbiettare quando il presidente Fanfani propose di conferire a Crollalanza, in occasione del suo novantesimo compleanno, una medaglia d’oro. Fu l’ultima che lo vidi. Era commosso. Gli chiesi se del suo passato covava qualche rimpianto o rimorso. Mi rispose, a voce bassissima: «Uno solo, ma immense: quei vent’anni potevamo fare l’Italia, e non la facemmo». Ma se c’era un uomo a cui questo rimprovero non poteva essere mosso, era proprio lui.

Indro Montanelli
IL GIORNALE 19 Gennaio 1986
http://www.araldodicrollalanza.it/pagine/stampa/montanelli.htm

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Antonio Pennacchi, in "Fascio e Martello. Viaggio attraverso le città del Duce" lo pone tra gli esperti, diremmo oggi, di fiducia di Mussolini cui egli affidò il compito di lavorare per la riforma agraria e costruire i borghi rurali con tante strutture pubbliche per favorire la socializzazione, colpendo il latifondo e gli agrari (che Caradonna invece rappresentava). Lo mise in contrapposizione ad Arrigo Serpieri che invece voleva tutelare il latifondo. Come dire "Destra sociale" ante-litteram.

Grande UOMO💯🙏

13 Gennaio, 2021

È online il terzo dossier di approfondimento politico e culturale pubblicato da Nazione Futura e Fondazione Tatarella.
"La guerra in Nagorno-Karabakh: geopolitica del Caucaso meridionale", realizzato da Daniele Dell'Orco con il contributo di Marco Gombacci.
Nel dossier si analizzano gli sviluppi del recente conflitto nella Repubblica dell'Artsakh, le ambizioni dei giganti della Terra nella regione e gli scenari futuri relativi soprattutto ai Corridoi del gas, alle nuove rotte commerciali e allo spettro del panturchismo.
Come si evince dalle pagine del documento, molti di questi argomenti riguardano e riguarderanno da vicino anche l'Italia e l'Unione Europea.

Scarica gratuitamente il dossier ⤵
bit.ly/3q8mtvk
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È online il terzo dossier di approfondimento politico e culturale pubblicato da Nazione Futura  e Fondazione Tatarella.
La guerra in Nagorno-Karabakh: geopolitica del Caucaso meridionale, realizzato da Daniele DellOrco con il contributo di Marco Gombacci.
Nel dossier si analizzano gli sviluppi del recente conflitto nella Repubblica dellArtsakh, le ambizioni dei giganti della Terra nella regione e gli scenari futuri relativi soprattutto ai Corridoi del gas, alle nuove rotte commerciali e allo spettro del panturchismo.
Come si evince dalle pagine del documento, molti di questi argomenti riguardano e riguarderanno da vicino anche lItalia e lUnione Europea. 

Scarica gratuitamente il dossier ⤵
https://bit.ly/3q8mtvk

11 Gennaio, 2021

𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐓𝐄 𝐓𝐎 𝐒𝐈𝐑 𝐑𝐎𝐆𝐄𝐑 𝐒𝐂𝐑𝐔𝐓𝐎𝐍

La Fondazione Tatarella partecipa al convegno promosso dal 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 in ricordo del grande filosofo e conservatore britannico 𝐑𝐨𝐠𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐫𝐮𝐭𝐨𝐧, ad un anno esatto dalla scomparsa.
Tra i relatori italiani, 𝑷𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝑭𝒊𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊, 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑮𝒊𝒖𝒃𝒊𝒍𝒆𝒊, 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒆 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒂 𝑴𝒆𝒍𝒐𝒏𝒊, 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑬𝒄𝒓 𝑷𝒂𝒓𝒕𝒚.
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𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐓𝐄 𝐓𝐎 𝐒𝐈𝐑 𝐑𝐎𝐆𝐄𝐑 𝐒𝐂𝐑𝐔𝐓𝐎𝐍

La Fondazione Tatarella partecipa al convegno promosso dal 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 in ricordo del grande filosofo e conservatore britannico 𝐑𝐨𝐠𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐫𝐮𝐭𝐨𝐧, ad un anno esatto dalla scomparsa. 
Tra i relatori italiani, 𝑷𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝑭𝒊𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊, 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑮𝒊𝒖𝒃𝒊𝒍𝒆𝒊, 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒆 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒂 𝑴𝒆𝒍𝒐𝒏𝒊, 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑬𝒄𝒓 𝑷𝒂𝒓𝒕𝒚.

10 Gennaio, 2021

IN RICORDO DI GIOVANNI PAPINI
Centoquarant’anni fa nasceva Giovanni Papini, una degli autori più geniali del Novecento purtroppo oggi poco letto e conosciuto. Nato a Firenze il 9 gennaio 1881, la sua infanzia è caratterizzata da una grande povertà unita a una solitudine che ben presto impara a utilizzare come uno schermo per difendersi "dalla meschinità, dai discorsi sciocchi e volgari, dalla indifferenza e dagli spregi di tutti, parenti e conoscenti, noti ed ignoti" trovando come unico rifugio "se stesso e i libri": "una vera e propria frenesia lo prese: leggere, leggere; leggere sempre e dovunque, qualsiasi libro o giornale, qualsiasi pezzo di carta che contenesse parole scritte. Ogni giorno, finite le ore di scuola, cominciava per lui un'avventurosa caccia: cercava di leggere a tradimento i libri esposti sui barroccini o sui muriccioli, i giornali appesi dai giornalai". Indimenticabile il suo capolavoro “Un uomo finito” (autobiografia scritta da poco più che trentenne), splendido il suo “Diario 1900”, fonte straordinaria i “Carteggi” con gli amici di una vita Soffici e Prezzolini. Senza dimenticare la sua “Storia di Cristo” o opere come “Gog”. Geniale animatore delle riviste fiorentine di inizio Novecento, fondò “Leonardo” nel 1903, “Lacerba” nel 1913, collaborò a “La Voce” ed ebbe un legame stretto con il mitico editore Attilio Vallecchi. I suoi libri sono un rifugio dai nostri tempi bui, splendida la biografia di Roberto Ridolfi per approfondire la sua figura.
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IN RICORDO DI GIOVANNI PAPINI 
Centoquarant’anni fa nasceva Giovanni Papini, una degli autori più geniali del Novecento purtroppo oggi poco letto e conosciuto. Nato a Firenze il 9 gennaio 1881, la sua infanzia è caratterizzata da una grande povertà unita a una solitudine che ben presto impara a utilizzare come uno schermo per difendersi dalla meschinità, dai discorsi sciocchi e volgari, dalla indifferenza e dagli spregi di tutti, parenti e conoscenti, noti ed ignoti trovando come unico rifugio se stesso e i libri: una vera e propria frenesia lo prese: leggere, leggere; leggere sempre e dovunque, qualsiasi libro o giornale, qualsiasi pezzo di carta che contenesse parole scritte. Ogni giorno, finite le ore di scuola, cominciava per lui unavventurosa caccia: cercava di leggere a tradimento i libri esposti sui barroccini o sui muriccioli, i giornali appesi dai giornalai. Indimenticabile il suo capolavoro “Un uomo finito” (autobiografia scritta da poco più che trentenne), splendido il suo “Diario 1900”, fonte straordinaria i “Carteggi” con gli amici di una vita Soffici e Prezzolini. Senza dimenticare la sua “Storia di Cristo” o opere come “Gog”. Geniale animatore delle riviste fiorentine di inizio Novecento, fondò “Leonardo” nel 1903, “Lacerba” nel 1913, collaborò a “La Voce” ed ebbe un legame stretto con il mitico editore Attilio Vallecchi. I suoi libri sono un rifugio dai nostri tempi bui, splendida la biografia di Roberto Ridolfi per approfondire la sua figura.

09 Gennaio, 2021

📌𝐏𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

📺 #DOMANI Francesco Giubileinnaio,
dalle ore 8:00 aLa7 ore 9.40, il Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, sarà ospite di Omnibus su La7

Si parlerà della situazione in #america e di #politicaitaliana.
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📌𝐏𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

📺 #Domani #10gennaio, 
dalle ore 8:00 alle ore 9.40, il Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, sarà ospite di Omnibus su La7 

Si parlerà della situazione in #America e di #politicaitaliana.

08 Gennaio, 2021

Diretta Tatarella
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Comment on Facebook

Un libro molto interessante e contemporaneo. La firma dell’amico Giubilei è già una garanzia

I grandi saluti dalla Serbia

Se posso aggiungere qualcosa, bisognerebbe finalmente porre come obiettivo principale del centro destra, la ristrutturazione dell’impalcatura statale, che è diventata in questo momento un peso, un freno e un ostacolo all’economia. Dobbiamo rendere efficiente sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista burocratico l’apparato statale e stimolare finalmente l’economia interna riformando il fisco, rendendo l’Italia un paese in grado di esaltare l’iniziativa privata.

Buona serata !

Nuova e giovane destra ben salda ai valori dei fondatori

Ottima iniziativa 🇮🇹

Buonasera a tutti 🇮🇹💪

Non hanno un’identità

Una grande memoria storica Tatarella

Che lavoro meraviglioso, bravissimo 👏🏻!!

Un caro saluto a tutti.

Salve Francesco!

Una nuova destra liberal nazionale, che riesca a far confluire quelle giuste energie innovative in grado di poter dare ancor più slancio e convinzione di un progetto in piena evoluzione. Avanti così.

Conservare guardando al futuro. Tradizione e innovazione. C'è grande spazio per una destra preparata sul panorama italiano ed europeo

Buona sera a tutti 🇮🇹♥️

Complimenti bellissima iniziativa

Ottima distinzione la destra di FdI nel contesto europeo

Buonasera a tutti

Complimenti bello dal punto di vista storico politico,bel momento culturale! Complimenti a tutti

Buonasera a tutti!

Il Borghese, bellissimo!

Buona sera a tutti

Complimenti

FdI, una destra europea che salvaguardi le specificità del nostro Pease!

Salve a tutti

05 Gennaio, 2021

Giorgia Meloni la rivoluzione dei conservatori. Fondazione Tatarella presenta in antemprima libro di Giubilei con New Direction e ECR.

Si terrà venerdì 8 gennaio alle ore 18.00 sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella la prima presentazione del libro di Francesco Giubilei Giorgia Meloni. La Rivoluzione dei Conservatori, edito da Giubilei Regnani in collaborazione con la Fondazione.

L’evento, promosso anche dalla Fondazione conservatrice europea New Direction e da ECR, Gruppo dei Conservatori e riformisti europei, sarà introdotto dal Vice Presidente della Fondazione Fabrizio Tatarella e vedrà la partecipazione dei parlamentari Marcello Gemmato e Raffaele Fitto, Co-Presidente del Gruppo dei Conservatori al Parlamento Europeo.

La crescita del consenso di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia negli ultimi anni si accompagna a un posizionamento del partito che, mantenendo salde le proprie radici di destra, ha abbracciato il mondo conservatore. L’ingresso nel gruppo europeo dell’ECR e la successiva elezione della Meloni a presidente dei conservatori europei, hanno sancito l’inizio di una nuova stagione politica per la costruzione di una grande destra conservatrice italiana ed europea.

Il libro di Giubilei è il primo pubblicato in Italia che analizza l’evoluzione politica di Fratelli d’Italia in partito conservatore dopo l’elezione di Giorgia Meloni a Presidente dell’Ecr ed è frutto di un attento lavoro di ricerca, ma anche della conoscenza del partito che Giubilei ha maturato (come figura culturale esterna) partecipando come relatore a decine di conferenze in tutta Italia.
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Giorgia Meloni la rivoluzione dei conservatori. Fondazione Tatarella presenta in antemprima libro di Giubilei con New Direction e ECR.

Si terrà venerdì 8 gennaio alle ore 18.00 sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella la prima presentazione del libro di Francesco Giubilei Giorgia Meloni. La Rivoluzione dei Conservatori, edito da Giubilei Regnani in collaborazione con la Fondazione.

L’evento, promosso anche dalla Fondazione conservatrice europea New Direction e da ECR, Gruppo dei Conservatori e riformisti europei, sarà introdotto dal Vice Presidente della Fondazione Fabrizio Tatarella e vedrà la partecipazione dei parlamentari Marcello Gemmato e Raffaele Fitto, Co-Presidente del Gruppo dei Conservatori al Parlamento Europeo.

La crescita del consenso di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia negli ultimi anni si accompagna a un posizionamento del partito che, mantenendo salde le proprie radici di destra, ha abbracciato il mondo conservatore. L’ingresso nel gruppo europeo dell’ECR e la successiva elezione della Meloni a presidente dei conservatori europei, hanno sancito l’inizio di una nuova stagione politica per la costruzione di una grande destra conservatrice italiana ed europea.

Il libro di Giubilei è il primo pubblicato in Italia che analizza l’evoluzione politica di Fratelli d’Italia in partito conservatore dopo l’elezione di Giorgia Meloni a Presidente dell’Ecr ed è frutto di un attento lavoro di ricerca, ma anche della conoscenza del partito che Giubilei ha maturato (come figura culturale esterna) partecipando come relatore a decine di conferenze in tutta Italia.

Comment on Facebook

Se non lavoro ci sarò

Ci sarò! Grazie.

Mi piacerebbe esserci anch'io ma la distanza è proibitiva, andrò in cartoleria a trovarlo non mi può mancare.

04 Gennaio, 2021

📺 𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐓𝐕 di Antenna Sud 13 che ringraziamo per l'approfondimento dedicato alla Tenda della Solidarietà di quest'oggi.

👉https://youtu.be/bI24klZ_mls
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📺 𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐓𝐕 di Antenna Sud 13 che ringraziamo per lapprofondimento dedicato alla Tenda della Solidarietà di questoggi. 

👉https://youtu.be/bI24klZ_mls

04 Gennaio, 2021

𝐓𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚́ - 𝐃𝐨𝐧𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐀𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚

Si è appena conclusa con successo la sesta edizione della 𝐓𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚́ - 𝐃𝐨𝐧𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐀𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚, grazie alla generosità dei tanti #cittadini e #amiciAssociazioneOnlus Tempo Libero Bari08358246690">#Baresi, alla disponibilità di #donfrancolanzolla, alla preziosa e fondamentale collaborazione della AssociazioneOnlus Tempo Libero Bari , che da sempre ci accompagna in questa iniziativa.

𝑳𝒂 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒊 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊 𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 è destinata alle famiglie seguite dalla mensa dei bisognosi della Cattedrale, di cui è responsabile Don Franco Lanzolla, alle suore di San Francesco a San Girolamo, alla Chiesa di San Gabriele del San Paolo, e a suor Isa Lops per l'Oratorio di San Girolamo.

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 a tutti coloro che hanno
contribuito a donare conforto, sorrisi e speranza. 🤝
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04 Gennaio, 2021

In corso oggi fino alle ore 12:00
📌 𝐓𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ :
𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐀𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 🍽️

La Fondazione Tatarella desidera cominciare il nuovo anno pensando ai più bisognosi, avvalendosi della preziosa e insostituibile collaborazione di 𝐃𝐨𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐨𝐥𝐥𝐚 e della 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐎𝐧𝐥𝐮𝐬 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐢, per la raccolta di 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 destinati al𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐃𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚.

La tradizione resta, alcune modalità di svolgimento cambiano per le misure restrittive.
L'appuntamento è previsto il

📌4 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨
📍 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢
⏳ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 9.30 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 12.00,
𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐂𝐨𝐯𝐢𝐝.

Don Franco Lanzolla provvederá alla distribuzione per la Mensa Caritas di cui è responsabile.

🍵🍴𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:

𝘻𝘶𝘤𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰, 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢, 𝘣𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘶𝘮𝘪, 𝘣𝘪𝘴𝘤𝘰𝘵𝘵𝘪, 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘶𝘵𝘵𝘢, 𝘰𝘮𝘰𝘨𝘦𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪, 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘴𝘤𝘢𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘦, 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘱𝘢𝘯𝘥𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘢𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘯𝘢𝘵𝘢𝘭𝘪𝘻𝘪).

Siamo certi che anche quest'anno potremo contare sulla Vostra generosità.
Aiutiamo ad aiutare.

𝑽𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒆 𝑽𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒆 2021⭐

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆

#AggiungiUnpAstoATavola 🍽️
#tendadellasolidarietá🤝
#passaparola📢
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In corso oggi fino alle ore 12:00
 📌 𝐓𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ : 
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La Fondazione Tatarella desidera cominciare il nuovo anno pensando ai più bisognosi, avvalendosi della preziosa e insostituibile collaborazione di 𝐃𝐨𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐨𝐥𝐥𝐚 e della 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐎𝐧𝐥𝐮𝐬 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐢, per la raccolta di 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 destinati al𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐃𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚.

La tradizione resta, alcune modalità di svolgimento cambiano per le misure restrittive.
Lappuntamento è previsto il

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📍 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢
⏳ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 9.30 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 12.00, 
𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐂𝐨𝐯𝐢𝐝. 

Don Franco Lanzolla provvederá alla distribuzione per la Mensa Caritas di cui è responsabile.

🍵🍴𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 

𝘻𝘶𝘤𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰, 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢, 𝘣𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘶𝘮𝘪, 𝘣𝘪𝘴𝘤𝘰𝘵𝘵𝘪, 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘶𝘵𝘵𝘢, 𝘰𝘮𝘰𝘨𝘦𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪, 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘴𝘤𝘢𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘦, 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘱𝘢𝘯𝘥𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘢𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘯𝘢𝘵𝘢𝘭𝘪𝘻𝘪).

Siamo certi che anche questanno potremo contare sulla Vostra generosità.
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𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 

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#tendadellasolidarietá🤝
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01 Gennaio, 2021

📌 𝐓𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ :
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La Fondazione Tatarella desidera cominciare il nuovo anno pensando ai più bisognosi, avvalendosi della preziosa e insostituibile collaborazione di 𝐃𝐨𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐨𝐥𝐥𝐚 e della Associazione Onlus Tempo Libero Bari , per la raccolta di 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐃𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚.

La tradizione resta, alcune modalità di svolgimento cambiano per le misure restrittive.
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📌4 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨
📍 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢
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Don Franco Lanzolla provvederá alla distribuzione per la Mensa Caritas di cui è responsabile.

🍵🍴𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:

𝘻𝘶𝘤𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰, 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢, 𝘣𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘶𝘮𝘪, 𝘣𝘪𝘴𝘤𝘰𝘵𝘵𝘪, 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘶𝘵𝘵𝘢, 𝘰𝘮𝘰𝘨𝘦𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪, 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘴𝘤𝘢𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘦, 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘱𝘢𝘯𝘥𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘢𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘯𝘢𝘵𝘢𝘭𝘪𝘻𝘪).

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La Fondazione Tatarella desidera cominciare il nuovo anno pensando ai più bisognosi, avvalendosi della preziosa e insostituibile collaborazione di 𝐃𝐨𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐨𝐥𝐥𝐚 e della Associazione Onlus Tempo Libero Bari , per la raccolta di 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐃𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚.

La tradizione resta, alcune modalità di svolgimento cambiano per le misure restrittive.
Lappuntamento è previsto il
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📍 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢
⏳ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 9.30 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 12.00, 
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𝘻𝘶𝘤𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰, 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢, 𝘣𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘭𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘶𝘮𝘪, 𝘣𝘪𝘴𝘤𝘰𝘵𝘵𝘪, 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘶𝘵𝘵𝘢, 𝘰𝘮𝘰𝘨𝘦𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪, 𝘭𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘴𝘤𝘢𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘮𝘢𝘳𝘮𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘦, 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘱𝘢𝘯𝘥𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘢𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘯𝘢𝘵𝘢𝘭𝘪𝘻𝘪).

Siamo certi che anche questanno potremo contare sulla Vostra generosità.
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31 Dicembre, 2020

𝑽𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒆 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐.

𝑩𝒖𝒐𝒏 𝟐𝟎𝟐𝟏 ! ✨
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𝑽𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒆 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒆 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐.

                  𝑩𝒖𝒐𝒏 𝟐𝟎𝟐𝟏 ! ✨

30 Dicembre, 2020

Il 30 dicembre 2011 ci lasciava Mirko Tremaglia. Figura storica della destra italiana, dirigente del MSI, stretto collaboratore di Giorgio Almirante, membro fondatore di Alleanza Nazionale e Ministro per gli italiani nel Mondo dal 2001 al 2006. Durante la sua attività ministeriale fu promotore della legge sul voto degli italiani all'estero, nota come "Legge Tremaglia". Fortemente filo-atlantico e anticomunista, tanto da recarsi personalmente in Unione Sovietica per reclamare l'onore dei soldati italiani caduti in Russia. ... Mostra tuttoMostra meno

Il 30 dicembre 2011 ci lasciava Mirko Tremaglia. Figura storica della destra italiana, dirigente del MSI, stretto collaboratore di Giorgio Almirante, membro fondatore di Alleanza Nazionale e Ministro per gli italiani nel Mondo dal 2001 al 2006. Durante la sua attività ministeriale fu promotore della legge sul voto degli italiani allestero, nota come Legge Tremaglia. Fortemente filo-atlantico e anticomunista, tanto da recarsi personalmente in Unione Sovietica per reclamare lonore dei soldati italiani caduti in Russia.

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Presente

ONORE al CAMERATA 🙋‍♂️🇮🇪

ONORE A MIRKO.

Onore

🤚🏻🇮🇹

ONORE A MARCO TREMAGLIA

Presente 🇮🇹✋🏻

26 Dicembre, 2020

CONSERVARE E TRAMANDARE LA STORIA DELLA DESTRA ITALIANA. ... Mostra tuttoMostra meno

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Grazie per questo grande contributo

Complimenti per lavoro che svolgi

Bravo Fabrizio!

26 Dicembre, 2020

74 ANNI FA NASCEVA IL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO
Il MSI, Movimento Sociale Italiano, nasce ufficialmente il 26 dicembre 1946 a Roma, nello studio dell’ex vice-federale romano, il ragionier Arturo Michelini.Tra i fondatori del movimento alcuni reduci della Repubblica Sociale Italiana: Pino Romualdi, Giorgio Almirante, Cesco Giulio Baghino e Mario Cassiano. Come simbolo del partito, Giorgio Almirante propone l’adozione della fiamma tricolore, nel nuovo soggetto politico confluirono diversi gruppi esistenti, per questo si decise di utilizzare la formula del movimento e non quella del partito, la dicitura Destra Nazionale sarà aggiunta solo dopo la fusione con i monarchici nel 1972.
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74 ANNI FA NASCEVA IL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO
Il MSI, Movimento Sociale Italiano, nasce ufficialmente il 26 dicembre 1946 a Roma, nello studio dell’ex vice-federale romano, il ragionier Arturo Michelini.Tra i fondatori del movimento alcuni reduci della Repubblica Sociale Italiana: Pino Romualdi, Giorgio Almirante, Cesco Giulio Baghino e Mario Cassiano. Come simbolo del partito, Giorgio Almirante propone l’adozione della fiamma tricolore, nel nuovo soggetto politico confluirono diversi gruppi esistenti, per questo si decise di utilizzare la formula del movimento e non quella del partito, la dicitura Destra Nazionale sarà aggiunta solo dopo la fusione con i monarchici nel 1972.

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È sempre mancato il punto a fianco della I. La resa alle esigenze della grafica. La "fiamma" era un "fuoco fatuo" proveniente da una salma che, sino al primo agosto 1957, non trovò pace. Ma i poeti marinisti del post-fascismo ancora sanguinante trovarono la rima giusta; "Scudo crociato, voto sprecato. Falce e martello, sprecato anche quello. L'uomo d'onore vota fiamma tricolore".

Noi del CIS REALTÀ NUOVA abbiamo ricordato con una manifestazione i 70 ANNI DELLA FONDAZIONE DEL MSI a piazza TUSCOLO

ONORE

Gianmarco Morelli

L'uomo d'onore hs nel cuore la fiamma tricolore

Fiamma... Mio Amore !!!!!!

✋

🤚🏻🇮🇹

Auguri!!

Onore ai Grandi Camerati

Io in fratelli d Italia nn mi riconosco

In alto i Labari: Onore ai Camerati Michelini Rauti e Almirante fondatori del M.S.I.

25 Dicembre, 2020

In questo Natale non siamo riusciti a scambiarci gli auguri in Fondazione come da tradizione.
Per questo riproponiamo il calendario del Primo Natale in Fondazione del 2014 così come voluto dal Fondatore Salvatore Tatarella.
Certi che il prossimo Natale 2021 ci rivedremo in Fomdazione. Ancora auguri.
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In questo Natale non siamo riusciti a scambiarci gli auguri in Fondazione come da tradizione. 
Per questo riproponiamo il calendario del Primo Natale in Fondazione del 2014 così come voluto dal Fondatore Salvatore Tatarella. 
Certi che il prossimo Natale 2021 ci rivedremo in Fomdazione. Ancora auguri.

24 Dicembre, 2020

𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑻𝒂𝒕𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒖𝒏 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐. ... Mostra tuttoMostra meno

𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑻𝒂𝒕𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒖𝒏 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒐 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐.

22 Dicembre, 2020

𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 🎄🎁

L'epidemia ha ridisegnato le abitudini di tutti noi.
In ottemperanza alle misure restrittive, abbiamo pensato ad un Natale diverso, ma comunque e sempre solidale, con due iniziative:

🔴𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀:

come da tradizione, la Fondazione Tatarella organizza, in collaborazione con la Associazione Onlus Tempo Libero Bari una raccolta di #generialimentari di lunga conservazione e #coperte per i più bisognosi, distribuite da #DonFrancoLanzolla, che ringraziamo per la rinnovata collaborazione e disponibilità.
La raccolta si terrà nella prima decade di gennaio, e presto Vi comunicheremo maggiori dettagli.

🔴𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲

Acquistando il #libro "ABC dell'amore sospeso" di #RosannaQuagliariello, edito da #MarioAdda, è possibile aiutare “Casa Rozalba”, una struttura di accoglienza per bambine e ragazze che vivono realtà difficili, a cui andrà l'intero ricavato della vendita.
"Casa Rozalba" è gestita da alcune religiose italiane, sostenute dalla Caritas in Albania.
Il libro, profondo e ricco di riflessioni, dona speranza e fa luce sul periodo che stiamo attraversando.
È possibile acquistarlo sin da ora.

Certi della Vostra consueta generosità,
Vi auguriamo un Natale sereno, con la speranza di tornare ad abbracciarci quanto prima, tra libri, eventi e sorrisi.

𝓑𝓾𝓸𝓷𝓮 𝓕𝓮𝓼𝓽𝓮 🎄💝
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𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 🎄🎁

Lepidemia ha ridisegnato le abitudini di tutti noi.
In ottemperanza alle misure restrittive, abbiamo pensato ad un Natale diverso, ma comunque e sempre solidale, con due iniziative:

🔴𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀:

come da tradizione, la Fondazione Tatarella organizza, in collaborazione con la Associazione Onlus Tempo Libero Bari una raccolta di #generialimentari di lunga conservazione e #coperte per i più bisognosi, distribuite da #DonFrancoLanzolla, che ringraziamo per la rinnovata collaborazione e disponibilità.
La raccolta si terrà nella prima decade di gennaio, e presto Vi comunicheremo maggiori dettagli.

🔴𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲

Acquistando il #libro ABC dellamore sospeso di #RosannaQuagliariello, edito da #MarioAdda, è possibile aiutare “Casa Rozalba”, una struttura di accoglienza per bambine e ragazze che vivono realtà difficili, a cui andrà lintero ricavato della vendita.
Casa Rozalba è gestita da alcune religiose italiane, sostenute dalla Caritas in Albania.
Il libro, profondo e ricco di riflessioni, dona speranza e fa luce sul periodo che stiamo attraversando.
È possibile acquistarlo sin da ora.

Certi della Vostra consueta generosità,
Vi auguriamo un Natale sereno, con la speranza di tornare ad abbracciarci quanto prima, tra libri, eventi e sorrisi.

𝓑𝓾𝓸𝓷𝓮 𝓕𝓮𝓼𝓽𝓮 🎄💝

07 Dicembre, 2020

Grazie a Felice Belcore per queste foto scattate in occasione nel 1994 dell'inaugurazione del circolo di An di Torre a mare (Bari) che lo ritraggono giovanissimo con i deputati di An. Mario Pitzalis, Lucio Marengo e Salvatore Tatarella, Coordinatore regionale della destra pugliese. ... Mostra tuttoMostra meno

Grazie a Felice Belcore per queste foto scattate in occasione nel 1994 dellinaugurazione del circolo di An di Torre a mare (Bari) che lo ritraggono giovanissimo con i deputati di An. Mario Pitzalis, Lucio Marengo e Salvatore Tatarella, Coordinatore regionale della destra pugliese.Image attachment

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Bellissimo ricordò grazie felice! Io Non c'ero?

E l'onorevole Pitzalis

05 Dicembre, 2020

5.12.1993 LA "NOTTE MAGICA" DELLA DESTRA ITALIANA. SALVATORE TATARELLA SINDACO DI CERIGNOLA
Il 5 dicembre 1993 è stata la notte più bella della destra italiana, una "notte magica", lunga, sicuramente la più bella per Salvatore Tatarella che, contro ogni pronostico, vinceva nella città più rossa d'Italia, la Cerignola di Di Vittorio.
Un risultato incredibile tanto da richiamare la Cnn e la Bbc perchè Salvatore Tatarella vinceva con il MSI. Due settimane prima il Msi superò il 30% non solo a Cerignola, ma a Roma, Napoli e in molte altre città. Nasceva la destra di governo su intuizione di Pinuccio Tatarella. Grazie ad An in tanti sono diventati Ministri, sottosegretari, parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, sindaci.
Senza quella notte non sarebbe nata politicamente una generazione, senza quelle vittorie non ci sarebbero tanti che oggi sono parlamentari e consiglieri regionali e comunali.
La storia va raccontata tutta, senza rimozioni di simboli e persone. La storia siamo noi, lo dobbiamo ai nostri padri. Solo chi ha amato i propri padri non può cancellare una storia che appartiene a tutti e che tutti abbiamo il dovere di tramandare a chi verrà dopo di noi.
La speranza ci è prestata dai nostri padri per essere donata ai nostri figli.
Onoriamo i nostri padri per onorare i nostri figli
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5.12.1993 LA NOTTE MAGICA DELLA DESTRA ITALIANA. SALVATORE TATARELLA SINDACO DI CERIGNOLA
Il 5 dicembre 1993 è stata la notte più bella della destra italiana, una notte magica, lunga, sicuramente la più bella per Salvatore Tatarella che, contro ogni pronostico, vinceva nella città più rossa dItalia, la Cerignola di Di Vittorio. 
Un risultato incredibile tanto da richiamare la Cnn e la Bbc perchè Salvatore Tatarella vinceva con il MSI. Due settimane prima il Msi superò il 30% non solo a Cerignola, ma a Roma, Napoli e in molte altre città. Nasceva la destra di governo su intuizione di Pinuccio Tatarella. Grazie ad An in tanti sono diventati Ministri, sottosegretari, parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, sindaci. 
Senza quella notte non sarebbe nata politicamente una generazione, senza quelle vittorie non ci sarebbero tanti che oggi sono parlamentari e consiglieri regionali e comunali.
La storia va raccontata tutta, senza rimozioni di simboli e persone. La storia siamo noi, lo dobbiamo ai nostri padri. Solo chi ha amato i propri padri non può cancellare una storia che appartiene a tutti e che tutti abbiamo il dovere di tramandare a chi verrà dopo di noi. 
La speranza ci è prestata dai nostri padri per essere donata ai nostri figli. 
Onoriamo i nostri padri per onorare i nostri figliImage attachment

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La primavera di Cerignola.

Grandi uomini.

Non ci sono né ci saranno nuovi Pinuccio e Salvatore Tatarella

Da questi uomini era la destra moderna no sti venditore di fumo

Si ma oggi farebbero vergognare Tatarella.

Indimenticabile!

La destra vera pulita dove la poltrona non era affatto il pensiero fisso. Si lottava per le nostre idee con passione

Amo la Destra amo il militante che non abbandona mai la Destra.... Maiiiiiiiii✋🇮🇹 Non aggiungo altro mi taccio 🙊

Si affermava un Destra di Militanti Onesti che poteva incontrarsi per la Strada a Testa Alta !

In quel periodo ne ho conosciuti tanti di AN dei giganti rispetto ai pisciaturi di oggi.... uno vale uno..... si si e si vede in che casino ci siamo messi......

non avevamo bisogno di SS.Silvio per vincere!

La destra vera, fatta di grandi uomini, nostalgia...

Grande affermazione quella di Salvatore sindaco per tutta la DESTRA POLITICA ITALIANA

Ad oggi, il miglior sindaco di Cerignola

Ma allora non si combatteva per la poltrona, ma per la Patria.

🤚🏻🇮🇹

04 Dicembre, 2020

ADDIO AD ANTONIO BIFARO.
E' scomparso il prof.Antonio Bifaro riferimento sportivo della destra barese e italiana, già consigliere comunale del MSI. Professore di educazione fisica, cresciuto alla scuola di Pinuccio Tatarella,dirigente nazionale del Fiamma prima e dell’asi poi.
La Fondazione Tatarella esprime alla famiglia le più profonde condoglianze.
Ciao Antonio. Grazie di tutto.
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04 Dicembre, 2020

CIAO ARTURO. CON PINUCCIO OLTRE IL POLO
Pubblichiamo un articolo del Roma diretto da Tatarella che riporta l'iniziativa lanciata da Arturo Diaconale e Pinuccio di Oltre il Polo. Era il gennaio del 1999.
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CIAO ARTURO. CON PINUCCIO OLTRE IL POLO
Pubblichiamo un articolo del Roma diretto da Tatarella che riporta liniziativa lanciata da Arturo Diaconale e Pinuccio di Oltre il Polo. Era il gennaio del 1999.Image attachment

02 Dicembre, 2020

ALMIRANTE APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL MSI PER LE EUROPEE DEL 1984 A BARI (ARCHIVIO FONDAZIONE TATARELLA) ... Mostra tuttoMostra meno

ALMIRANTE APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL MSI PER LE EUROPEE DEL 1984 A BARI (ARCHIVIO FONDAZIONE TATARELLA)

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Io c'ero....

Io c'ero

Bei tempi quelli.....

Anche io c' ero

01 Dicembre, 2020

È USCITO "GIORGIA MELONI. LA RIVOLUZIONE DEI CONSERVATORI" DI FRANCESCO GIUBILEI

È uscito in tutte le librerie "Giorgia Meloni. La rivoluzione dei conservatori", il nuovo libro di Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, edito dalla casa editrice Giubilei Regnani e in collaborazione con la Fondazione.
Si tratta del primo libro pubblicato in Italia che analizza l'evoluzione politica di Fratelli d'Italia in partito conservatore dopo l'elezione di Giorgia Meloni a Presidente dell'Ecr ed è frutto di un attento lavoro di ricerca, ma anche della conoscenza del partito che Giubilei ha maturato (come figura culturale esterna) partecipando come relatore a decine di conferenze in tutta Italia organizzate da Fdi e promuovendo eventi alla presenza di Giorgia Meloni come il convegno "L'Italia dei conservatori" o la "National Conservatism Conference" (promossa dalla Edmund Burke Foundation in collaborazione con Nazione Futura) a Roma lo scorso febbraio.
La crescita del consenso di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia negli ultimi anni si accompagna a un posizionamento del partito che, mantenendo salde le proprie radici di destra, ha abbracciato il mondo conservatore. L’ingresso nel gruppo europeo dell’ECR e la successiva elezione della Meloni a presidente dei conservatori europei, hanno sancito l’inizio di una nuova stagione politica per la costruzione di una grande destra conservatrice italiana ed europea. Come si è arrivati a questo passaggio? Quali sono i riferimenti culturali che hanno influenzato Giorgia Meloni? Che cosa significa oggi essere conservatori? E infine perché il conservatorismo rappresenta la strada da seguire per la destra del futuro? Sono alcune delle domande a cui si cerca di dare una risposta in Giorgia Meloni. La rivoluzione dei conservatori ripercorrendo il suo percorso politico, dalla militanza al ruolo di Ministro per la Gioventù a soli trentuno anni, fino a diventare uno dei leader politici più amati dagli italiani.
Giorgia Meloni ha attualizzato la lezione di Pinuccio Tatarella allargando il suo partito e aprendosi a nuovi mondi senza dimenticare le proprie origini, così come fece Tatarella favorendo la nascita di una nuova destra in grado di conservare i "principii permanenti" di prezzoliniana memoria.
L'autore del libro, Francesco Giubilei, è editore, professore a contratto all’Università Giustino Fortunato di Benevento e Presidente della Fondazione Tatarella. Collabora con “Il Giornale” e “The American Conservative”. Ha pubblicato otto libri (tradotti negli Stati Uniti, in Serbia e in Ungheria), l’ultimo Conservare la natura. Perché l’ambiente è un tema caro alla destra e ai conservatori. Nel 2017 ha fondato l’associazione Nazione Futura, è membro del comitato scientifico di alcune fondazioni e fa parte degli Aspen Junior Fellows. È stato inserito da “Forbes” tra i 100 giovani under 30 più influenti d’Italia.
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È USCITO GIORGIA MELONI. LA RIVOLUZIONE DEI CONSERVATORI DI FRANCESCO GIUBILEI
 
È uscito in tutte le librerie Giorgia Meloni. La rivoluzione dei conservatori, il nuovo libro di Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, edito dalla casa editrice Giubilei Regnani e in collaborazione con la Fondazione.
Si tratta del primo libro pubblicato in Italia che analizza levoluzione politica di Fratelli dItalia in partito conservatore dopo lelezione di Giorgia Meloni a Presidente dellEcr ed è frutto di un attento lavoro di ricerca, ma anche della conoscenza del partito che Giubilei ha maturato (come figura culturale esterna) partecipando come relatore a decine di conferenze in tutta Italia organizzate da Fdi e promuovendo eventi alla presenza di Giorgia Meloni come il convegno LItalia dei conservatori o la National Conservatism Conference (promossa dalla Edmund Burke Foundation in collaborazione con Nazione Futura) a Roma lo scorso febbraio.
La crescita del consenso di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia negli ultimi anni si accompagna a un posizionamento del partito che, mantenendo salde le proprie radici di destra, ha abbracciato il mondo conservatore. L’ingresso nel gruppo europeo dell’ECR e la successiva elezione della Meloni a presidente dei conservatori europei, hanno sancito l’inizio di una nuova stagione politica per la costruzione di una grande destra conservatrice italiana ed europea. Come si è arrivati a questo passaggio? Quali sono i riferimenti culturali che hanno influenzato Giorgia Meloni? Che cosa significa oggi essere conservatori? E infine perché il conservatorismo rappresenta la strada da seguire per la destra del futuro? Sono alcune delle domande a cui si cerca di dare una risposta in Giorgia Meloni. La rivoluzione dei conservatori ripercorrendo il suo percorso politico, dalla militanza al ruolo di Ministro per la Gioventù a soli trentuno anni, fino a diventare uno dei leader politici più amati dagli italiani. 
Giorgia Meloni ha attualizzato la lezione di Pinuccio Tatarella allargando il suo partito e aprendosi a nuovi mondi senza dimenticare le proprie origini, così come fece Tatarella favorendo la nascita di una nuova destra in grado di conservare i principii permanenti di prezzoliniana memoria.
Lautore del libro, Francesco Giubilei, è editore, professore a contratto all’Università Giustino Fortunato di Benevento e Presidente della Fondazione Tatarella. Collabora con “Il Giornale” e “The American Conservative”. Ha pubblicato otto libri (tradotti negli Stati Uniti, in Serbia e in Ungheria), l’ultimo Conservare la natura. Perché l’ambiente è un tema caro alla destra e ai conservatori. Nel 2017 ha fondato l’associazione Nazione Futura, è membro del comitato scientifico di alcune fondazioni e fa parte degli Aspen Junior Fellows. È stato inserito da “Forbes” tra i 100 giovani under 30 più influenti d’Italia.

27 Novembre, 2020

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Sintesi ineccepibile.

Giganti della politica, oggi invece...

26 Novembre, 2020

Questa sera intorno a mezzanotte il Presidente della Fondazione Tatarella su Rai2 a “Più o meno”, si parlerà dei giovani al tempo del covid. 📺 ... Mostra tuttoMostra meno

Questa sera intorno a mezzanotte il Presidente della Fondazione Tatarella su Rai2 a “Più o meno”, si parlerà dei giovani al tempo del covid. 📺

11 Novembre, 2020

PROSEGUE RIORDINO ARCHIVIO TATARELLA
Continuano in Fondazione Tatarella i lavori di riordino e schedatura dell'archivio della destra italiana conservato dai fratelli Tatarella. Manifesti, riviste, documenti introvabili nei tantissimi faldoni che stiamo visionando grazie al lavoro prezioso delle nostre archiviste.
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PROSEGUE RIORDINO ARCHIVIO TATARELLA
Continuano in Fondazione Tatarella i lavori di riordino e schedatura dellarchivio della destra italiana conservato dai fratelli Tatarella. Manifesti, riviste, documenti introvabili nei tantissimi faldoni che stiamo visionando grazie al lavoro prezioso delle nostre archiviste.Image attachment

09 Novembre, 2020

OLTRE OGNI MURO: 31 ANNI FA LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

Esattamente 31 anni fa, il 9 novembre 1989, accadde uno degli eventi più importanti della storia del Ventesimo secolo: la caduta del Muro di Berlino, che segnò la fine di uno dei più importanti simboli della divisione del mondo tra est e ovest. La caduta del Muro di Berlino fece anche capire a tutto il mondo che oramai i regimi comunisti dell’Europa orientale avevano i giorni contati. Quel giorno, per la prima volta dal 1961, quando il Muro venne costruito, decine di migliaia di abitanti della parte orientale della città si riversarono in quella occidentale. Gli incredibili avvenimenti del 9 novembre 1989 furono causati da due eventi quasi fortuiti e imprevedibili: l’errore di un ministro della Germania orientale durante una conferenza stampa e il buon senso di una guardia di frontiera.
TESSERA DEL FRONTE DELLA GIOVENTU' DEL 1989 (Archivio Fondazione Tatarella)
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OLTRE OGNI MURO: 31 ANNI FA LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

 Esattamente 31 anni fa, il 9 novembre 1989, accadde uno degli eventi più importanti della storia del Ventesimo secolo: la caduta del Muro di Berlino, che segnò la fine di uno dei più importanti simboli della divisione del mondo tra est e ovest. La caduta del Muro di Berlino fece anche capire a tutto il mondo che oramai i regimi comunisti dell’Europa orientale avevano i giorni contati. Quel giorno, per la prima volta dal 1961, quando il Muro venne costruito, decine di migliaia di abitanti della parte orientale della città si riversarono in quella occidentale. Gli incredibili avvenimenti del 9 novembre 1989 furono causati da due eventi quasi fortuiti e imprevedibili: l’errore di un ministro della Germania orientale durante una conferenza stampa e il buon senso di una guardia di frontiera.
TESSERA DEL FRONTE DELLA GIOVENTU DEL 1989 (Archivio Fondazione Tatarella)

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Il muro sarà pure caduto ma il comunismo è come il covid. Circola e fa danni.

06 Novembre, 2020

CONGRESSO MSI-DN '87 - ESTRATTO DELLA MOZIONE DI PINUCCIO TATARELLA - DESTRA IN MOVIMENTO - SUL RICAMBIO GENERAZIONALE E LA SUCCESSIONE A GIORGIO ALMIRANTE.

"Sorrento 1987. Maurizio, trentenne. Silvano, trentenne. Marzio, trentenne.
E’ il segno dei tempi, è la magia della continuità, della tradizione, del futuro.

On. Almirante questo è il miracolo di questo congresso. La dea della fertilità bagna i nostri campi, arricchisce i nostri congressi, ci proietta verso il futuro.

Noi non siamo la definizione offensiva data del nostro partito. Una volta De Gasperi ci definì il partito dei casi personali. Non lo siamo, siamo il partito della storia, nella storia e per la storia. Un’altra definizione offensiva fu fatta quando il presidente Mattei ci chiamò il partito taxi. Non lo siamo, siamo il partito della fedeltà alle origini, il partito della continuità politica, il partito della moralità politica.

E allora caro Segretario, questo è il miracolo di questo congresso, è il miracolo della tradizione che si sposa nella continuità e della continuità che si coniuga nel rinnovamento.

Quanto sarà bello , quanto irripetibile, quanto sarà biblico, quando alla fine di questo congresso i fondatori del partito Pino Romualdi, Giorgio Almirante, Nino Tripodi, Madino, consegneranno la fiaccola del rinnovamento del Movimento Sociale Italiano ai giovani, ai trentenni.

Quanto sarà bello, quanto sarà bello, quanto sarà bello! Quanto sarà storia, quanto sarà politica. Perché vogliamo fare politica, tutti insieme! …

- Discussione sullo sfondamento a sinistra – Tesi Rauti.

… Il problema è di essere alternativi. Il problema è di avere una nostra identità di valori, sui nostri valori si può colloquiare. I nostri valori devono essere la sfida del duemila.

Andiamo verso il duemila, è questo il senso, è questa la profonda militanza, di tutti noi che ci siamo mossi casa per casa, sezione per sezione e coscienza per coscienza. A dire che dobbiamo “acciuffare nel duemila il potere con un colpo d’ala” che non è una definizione nostra. E’ la definizione di un giornalista, di quel grande mondo di giornalisti che provengono da quella grande fucina di scuola e di pensiero e di azione che fu la Giovane Italia, il Fuan, la nostra grande casa e matrice.

E allora l’appello che io rivolgo è senza arroganza, in umiltà , nel disinteresse di tutti coloro che hanno formato questa corrente di aggregazione in tre mesi, Destra in Movimento . A nome di tutti, senza arroganza lo ripeto, in umiltà, con l’esempio delle rinunce che ognuno di noi deve fare.

L’appello ai fratelli separati, della vecchia Giovane Italia e del vecchio Fuan. Abbiamo sognato insieme tante volte, tante volte! Da quando insieme fondammo la Giovane Italia in via Frattina, da quando insieme abbiamo fatto il Fuan. Quando venivano alle nostre riunioni Roberto Paribeni, DeChirico, i grandi della cultura e del pensiero.

Sognavamo ad una successione del periodo storico, il dopo guerra è finito per noi è finito per tutti. Pensavamo a infuturare la nostra militanza giovanile. E’ Arrivato il momento, aldilà di tutto, di tutti, delle mozioni, dei posti in comitato centrale. Per il futuro, utilizzando tutte le intelligenze, per Dio uniamoci nel rinnovamento che deve proiettare la destra nella storia.

Niente casi personali, tutti insieme, appello a tutte le intelligenze a tutti gli uomini di area, della cultura di destra, a tutti coloro che sono accanto a noi. Uniamoci, tutti insieme, per un grande laboratorio politico verso il duemila"
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CONGRESSO MSI-DN 87 - ESTRATTO DELLA MOZIONE DI PINUCCIO TATARELLA - DESTRA IN MOVIMENTO - SUL RICAMBIO GENERAZIONALE E LA SUCCESSIONE A GIORGIO ALMIRANTE.

Sorrento 1987. Maurizio, trentenne.  Silvano, trentenne. Marzio, trentenne.
E’ il segno dei tempi, è la magia della continuità, della tradizione, del futuro.  

On. Almirante questo è il miracolo di questo congresso. La dea della fertilità bagna i nostri campi, arricchisce i nostri congressi, ci proietta verso il futuro. 

Noi non siamo la definizione offensiva data del nostro partito. Una volta De Gasperi ci definì il partito dei casi personali. Non lo siamo, siamo il partito della storia, nella storia e per la storia. Un’altra definizione offensiva fu fatta quando il presidente  Mattei ci chiamò il partito taxi. Non lo siamo,  siamo il partito della fedeltà alle origini, il partito della continuità politica, il partito della moralità politica. 

E allora caro Segretario, questo è il miracolo di questo congresso, è  il miracolo della tradizione che si sposa nella continuità e della continuità che si coniuga nel rinnovamento. 

Quanto sarà bello , quanto irripetibile, quanto sarà biblico, quando alla fine di questo congresso i fondatori del partito Pino Romualdi, Giorgio Almirante, Nino Tripodi,  Madino, consegneranno la fiaccola del rinnovamento  del Movimento Sociale Italiano ai giovani, ai trentenni. 

Quanto sarà bello, quanto sarà bello, quanto sarà bello! Quanto sarà storia, quanto sarà politica. Perché vogliamo fare politica, tutti insieme!  …

- Discussione sullo sfondamento a sinistra – Tesi Rauti.

… Il problema è di essere alternativi. Il problema è di avere una nostra identità di valori, sui nostri valori si può colloquiare. I nostri valori devono essere  la sfida del duemila. 

Andiamo verso il duemila, è questo il senso, è questa la profonda militanza, di tutti noi che ci siamo mossi casa per casa, sezione per sezione e coscienza per coscienza. A dire che dobbiamo “acciuffare nel duemila il potere con un colpo d’ala” che non è una definizione nostra. E’ la definizione di un giornalista, di quel grande mondo di giornalisti che provengono da quella grande fucina di scuola e di pensiero e di azione  che fu la Giovane Italia, il Fuan, la nostra grande casa e matrice.  

E allora l’appello che io rivolgo è senza arroganza, in umiltà , nel disinteresse di tutti coloro che hanno formato questa corrente di aggregazione in tre mesi, Destra in Movimento . A nome di tutti, senza arroganza lo ripeto, in umiltà, con l’esempio delle rinunce che ognuno di noi deve fare.

L’appello ai fratelli separati, della vecchia Giovane Italia e del vecchio Fuan. Abbiamo sognato insieme tante volte, tante volte! Da quando insieme fondammo la Giovane Italia in via Frattina, da quando insieme abbiamo fatto il Fuan. Quando venivano alle nostre riunioni Roberto Paribeni, DeChirico, i grandi della cultura e del pensiero. 

Sognavamo ad una successione del periodo storico, il dopo guerra è finito per noi è finito per tutti. Pensavamo a infuturare la nostra militanza giovanile. E’ Arrivato il momento, aldilà di tutto, di tutti, delle mozioni, dei posti in comitato centrale. Per il futuro, utilizzando tutte le intelligenze, per Dio uniamoci nel rinnovamento che deve proiettare la destra nella storia.

Niente casi personali, tutti insieme, appello a tutte le intelligenze a tutti gli uomini di area, della cultura di destra, a tutti coloro che sono accanto a noi. Uniamoci, tutti insieme, per un grande laboratorio politico verso il duemila

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Certo Pinuccio mai avrebbe potuto immaginare che il suo "cavallo", Fini, sarebbe diventato l'asino al servizio della sinistra affondando, nella sua sfrenata ambizione, la destra comunque intesa.

Questa foto richiama alla mente la tipica gestualità di Giorgio Almirante che accompagnava le sue parole!

Che discorso! Quello di Pinuccio Tatarella! Parole che coinvolgono ed immagino quanta presa abbiano avuto su chi le ha ascoltate, come si sia infiammato nell'ascoltarle! Grande carisma, grande fascino! Lo stesso fascino che Giorgio Almirante aveva su di me, quando parlava. Ricordo ancora il suo comizio, davanti alla Chiesa di San Ferdinando, gli occhi lucidi per la gioia di ascoltarlo ed il calore nel cuore, che via via si riscaldava sempre più con il progredire del suo discorso. Significativitá! E senza sminuire nessuno, ma un qualcuno che l'abbia degnamente sostitutuito non è mai emerso!

Questi erano i veri politici di Destra con una morale unica questi di oggi sono dei veri immorali la loro legge è rubare

Lo ricordo bene quel congresso, la domenica andammo a Sorrento con la speranza che Mennitti vinceva contro Fini, poi al ballottaggio tutti i voti passarono a Rauti, ma comunque vinse Fini.

Che nostalgia per questi uomini.Politici di grande spessore e cultura.

Che bei ricordi!!

La vera destra sociale italiana.

05 Novembre, 2020

DA VENERDÌ 6 NOVEMBRE CHIUSI AL PUBBLICO

La Fondazione Tatarella, in ottemperanza alle nuove misure di contrasto e contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 previste dal Dpcm 3 novembre 2020 (art. 1, lettera r), comunica che dal 6 novembre al 3 dicembre 2020 sono sospesi i servizi di apertura al pubblico
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04 Novembre, 2020

In diretta con Carlo Fidanza per commentare il risultato delle elezioni Usa

Carlo Fidanza
Tutto quello che c’è da sapere sulle Elezioni #USA2020 : le previsioni sbagliate del mainstream, i voti contestati, il futuro delle relazioni tra USA e Italia e Europa. Ne parliamo con Francesco Giubilei , presidente di Nazione Futura e della Fondazione Tatarella. Ascoltate e condividete sul vostro profilo!
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04 Novembre, 2020

Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate 🇮🇹 ... Mostra tuttoMostra meno

Giornata dellUnità Nazionale e delle Forze Armate  🇮🇹

03 Novembre, 2020

Tesi politiche approvate dal congresso di Fiuggi '95
(Archivio Fondazione Tatarella)
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Tesi politiche approvate dal congresso di Fiuggi 95
(Archivio Fondazione Tatarella)