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22 Ottobre, 2020

NASCONO I DOSSIER DELLA FONDAZIONE TATARELLA E NAZIONE FUTURA: SI PARTE CON “I RIFERIMENTI CULTURALI DI TRUMP” DI FRANCESCO GIUBILEI

La Fondazione Tatarella, in collaborazione con la rivista Nazione Futura, avvia un nuovo progetto con la realizzazione di dossier di 30/40 pagine sui principali temi di attualità scaricabili gratuitamente sul sito della Fondazione (www.fondazionegiuseppetatarella.it) e di Nazione Futura (www.nazionefutura.it). Si parte con un dossier sulle elezioni americane e i riferimenti culturali di Trump per raccontare le principali anime, correnti e personalità del mondo repubblicano americano scritto da Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.
“I dossier nascono per approfondire alcuni dei principali temi di attualità con un approccio divulgativo ma al tempo stesso documentato e rigoroso - spiegano Giubilei e il vicepresidente Fabrizio Tatarella - partendo da una prospettiva conservatrice”.
Un’iniziativa che coinvolgerà il comitato scientifico della fondazione e della rivista Nazione Futura (presieduto da Corrado Ocone). I prossimi temi che verranno analizzati nei dossier saranno il conflitto tra Armenia e Azerbaijan e i cambiamenti di posizionamento politico-culturale nei partiti di centrodestra. I dossier, oltre ad essere disponibili online, saranno pubblicati in cartaceo nel trimestrale di Nazione Futura.

Sinossi “I riferimenti culturali di Trump. Le anime della destra americana” (dossier in allegato)

Chi sono i riferimenti culturali di Donald Trump? Quali i suoi libri preferiti? A che correnti della destra americana è più legato il presidente statunitense? Sono alcune delle domande a cui si cerca di rispondere in questo dossier dove si indagano le varie anime esistenti nel mondo repubblicano statunitense che, sebbene in Italia venga spesso considerato come un unico grande blocco, è in realtà eterogeneo e costituito da posizioni talvolta anche lontane tra loro. La tesi di fondo è che Trump rappresenti un collante tra questi mondi e, più o meno consapevolmente, abbia attinto dalle correnti della destra americana, dai conservatori a southern agrarians, dai cristiani ai libertari, per plasmare la propria attività politica a cui ha aggiunto elementi inediti no alla sua discesa in campo nel panorama politico americano.
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NASCONO I DOSSIER DELLA FONDAZIONE TATARELLA E NAZIONE FUTURA: SI PARTE CON “I RIFERIMENTI CULTURALI DI TRUMP” DI FRANCESCO GIUBILEI

La Fondazione Tatarella, in collaborazione con la rivista Nazione Futura, avvia un nuovo progetto con la realizzazione di dossier di 30/40 pagine sui principali temi di attualità scaricabili gratuitamente sul sito della Fondazione (www.fondazionegiuseppetatarella.it) e di Nazione Futura (www.nazionefutura.it). Si parte con un dossier sulle elezioni americane e i riferimenti culturali di Trump per raccontare le principali anime, correnti e personalità del mondo repubblicano americano scritto da Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.
“I dossier nascono per approfondire alcuni dei principali temi di attualità con un approccio divulgativo ma al tempo stesso documentato e rigoroso - spiegano Giubilei e il vicepresidente Fabrizio Tatarella - partendo da una prospettiva conservatrice”.
Un’iniziativa che coinvolgerà il comitato scientifico della fondazione e della rivista Nazione Futura (presieduto da Corrado Ocone). I prossimi temi che verranno analizzati nei dossier saranno il conflitto tra Armenia e Azerbaijan e i cambiamenti di posizionamento politico-culturale nei partiti di centrodestra. I dossier, oltre ad essere disponibili online, saranno pubblicati in cartaceo nel trimestrale di Nazione Futura.

Sinossi “I riferimenti culturali di Trump. Le anime della destra americana” (dossier in allegato)

Chi sono i riferimenti culturali di Donald Trump? Quali i suoi libri preferiti? A che correnti della destra americana è più legato il presidente statunitense? Sono alcune delle domande a cui si cerca di rispondere in questo dossier dove si indagano le varie anime esistenti nel mondo repubblicano statunitense che, sebbene in Italia venga spesso considerato come un unico grande blocco, è in realtà eterogeneo e costituito da posizioni talvolta anche lontane tra loro. La tesi di fondo è che Trump rappresenti un collante tra questi mondi e, più o meno consapevolmente, abbia attinto dalle correnti della destra americana, dai conservatori a southern agrarians, dai cristiani ai libertari, per plasmare la propria attività politica a cui ha aggiunto elementi inediti no alla sua discesa in campo nel panorama politico americano.

16 Ottobre, 2020

La collana completa dei discorsi di Giorgio Almirante alla Camera Dei Deputati è disponibile presso la biblioteca della Fondazione Tatarella. ... Mostra tuttoMostra meno

La collana completa dei discorsi di Giorgio Almirante alla Camera Dei Deputati è disponibile presso la biblioteca della Fondazione Tatarella.

14 Ottobre, 2020

Presentazione di “Conservare la natura” del Presidente Francesco Giubilei a Ferrara in Comune in una sala d’eccezione affrescata da Achille Funi. ... Mostra tuttoMostra meno

Presentazione di “Conservare la natura” del Presidente Francesco Giubilei a Ferrara in Comune in una sala d’eccezione affrescata da Achille Funi.Image attachmentImage attachment

14 Ottobre, 2020

#ConsigliPerlaLettura #BibliotecaTatarella
"Gli incontri" sono i ritratti di protagonisti del Novecento. Fra i tanti, e alla rinfusa: Montale, Piovene, la Magnani, Gomulka, Gianni Agnelli, Girardengo, Longanesi, conosciuti da Montanelli nel corso della sua attività di giornalista e fissati per sempre sulla pagina nei loro tic, nelle loro manie, nei loro tratti più caratteristici."Gli incontri" sono i ritratti di protagonisti del Novecento. Fra i tanti, e alla rinfusa: Montale, Piovene, la Magnani, Gomulka, Gianni Agnelli, Girardengo, Longanesi, conosciuti da Montanelli nel corso della sua attività di giornalista e fissati per sempre sulla pagina nei loro tic, nelle loro manie, nei loro tratti più caratteristici.
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#ConsigliPerlaLettura  #BibliotecaTatarella 
Gli incontri sono i ritratti di protagonisti del Novecento. Fra i tanti, e alla rinfusa: Montale, Piovene, la Magnani, Gomulka, Gianni Agnelli, Girardengo, Longanesi, conosciuti da Montanelli nel corso della sua attività di giornalista e fissati per sempre sulla pagina nei loro tic, nelle loro manie, nei loro tratti più caratteristici.Gli incontri sono i ritratti di protagonisti del Novecento. Fra i tanti, e alla rinfusa: Montale, Piovene, la Magnani, Gomulka, Gianni Agnelli, Girardengo, Longanesi, conosciuti da Montanelli nel corso della sua attività di giornalista e fissati per sempre sulla pagina nei loro tic, nelle loro manie, nei loro tratti più caratteristici.

13 Ottobre, 2020

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella
La California possibile". Protagonisti, esperienze e progetti della Puglia negli scenari della globalizzazione, il libro di Salvatore Distaso, ex presidente della regione Puglia. Il libro contiene le testimonianze di 54 protagonisti della società nazionale e pugliese, appartenenti a diversi settori, i quali forniscono contributi, conoscenze e riflessioni nelle rispettive competenze. I loro traguardi, i prgetti, ma anche le difficoltà riscontrate nell'analisi della situazione economica della Puglia, rivelano un reigone con grandi potenzialità che solo ora la classe dirigente sta apprezzando nell'intento di fondare una solida economia.
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#consiglidilettura #BibliotecaTatarella 
La California possibile. Protagonisti, esperienze e progetti della Puglia negli scenari della globalizzazione, il libro di Salvatore Distaso, ex presidente della regione Puglia. Il libro contiene le testimonianze di 54 protagonisti della società nazionale e pugliese, appartenenti a diversi settori, i quali forniscono contributi, conoscenze e riflessioni nelle rispettive competenze. I loro traguardi, i prgetti, ma anche le difficoltà riscontrate nellanalisi della situazione economica della Puglia, rivelano un reigone con grandi potenzialità che solo ora la classe dirigente sta apprezzando nellintento di fondare una solida economia.

11 Ottobre, 2020

𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗹'𝗔𝗡𝗧 𝗶𝗻 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮, 𝗻𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗮𝗻𝗻𝗼

📌Oggi, 11 ottobre, la Fondazione Tatarella - in occasione dell'anniversario della nascita del suo fondatore prematuramente scomparso, l'on. #SalvatoreTatarella, sostiene l'iniziativa della Fondazione ANT Italia ONLUS e ANT in Puglia, la più ampia realtà no profit in Italia per l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita, rivolta ai #pazientioncologici.

📣Per tutto il mese di #ottobre e fino ai primi di #novembre, sarà possibile sostenere i progetti di prevenzione oncologica grazie ai "#CiclaminiANT", che da sempre ne rappresentano il simbolo.

🎁Le Vostre donazioni contribuiranno a sostenere le oltre 23.000 visite di #prevenzione che ogni anno ANT mette gratuitamente a disposizione della cittadinanza e i progetti di #sensibilizzazione ed #educazionesanitaria pensati per i ragazzi delle scuole di vari ordini e grado.

🌺Un coloratissimo ciclamino, per sostenere la prevenzione e la #lottaaitumori, è un piccolo gesto che può fare tanto.

🤝Per sostenere ANT da quest’anno è possibile ordinare il proprio Ciclamino Solidale sul sito www.ant.it nella sezione #ecommerce, uno spazio virtuale appositamente dedicato.
Per ricevere i ciclamini è anche possibile recarsi nella #SedeAnt di #Bari, di cui è presidente la dott.ssa #RaffaellaPannuti, che ringraziamo insieme alla coordinatrice per la Puglia Ant #LuciaCasaula e il referente Ant della città di Bari #MicheleFaedda.

📍La #sedeANT di #Bari si trova in via E.De Amicis, n. 43/45, ed è aperta tutti i giorni, dal lunedì al giovedì, dalle 08:30 alle 14:30 e dalle 15.00 alle 17.00
Il venerdì fino alle ore 16.00.

💌Potete prenotare i Vostri ciclamini anche scrivendo al nostro indirizzo #email fondazionetatarellagiuseppe@gmail.com
Provvederemo #gratuitamente al #trasporto.

♻️Aiutiamo ad aiutare chi ha bisogno di cure.
La prevenzione e la ricerca #aiutano a salvare tante vite.

💝Facciamolo con un fiore.
È questo il nostro regalo per Salvatore, che oggi avrebbe compiuto 73 anni.

Per maggiori info ⬇️
ant.it/store/ciclamini-bari/

#FondazioneAnt
#AntPuglia
#ciclaminisolidali
#inmemory
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11 Ottobre, 2020

Salvatore Tatarella, nato a Cerignola l’11 ottobre del 1947 e scomparso a Bari il 28 gennaio 2017. Avvocato, è stato consigliere comunale, provinciale, regionale, Sindaco, deputato nazionale e parlamentare europeo per 15 anni.

Sin da giovanissimo entra nella organizzazione giovanile della destra italiana, il Fronte della Gioventù, di cui sarà Coordinatore regionale e componente dell’esecutivo nazionale

Esponente del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, membro del comitato centrale e della direzione nazionale.

Eletto consigliere comunale di Cerignola ininterrottamente dal 1970 sino alla sua elezione a Sindaco nel 93 fino al 99. Assessore alla Programmazione dal 2004 al 2005. Consigliere comunale dal 2005 al 2009. 34 anni in dedicati alla sua Città. (dal 99 al 2004 è stato consigliere e Vice Sindaco di Bari).

Consigliere provinciale di Foggia con il MSI-DN dal 1980 al 1985.

Viene eletto consigliere regionale della Puglia per il MSI nel 1990 e resterà incarica fino al 1994, dopo essere proclamato Sindaco della sua città.

È stato sindaco stimatissimo della “rossa” Cerignola, terra del fondatore della CGIL Giuseppe Di Vittorio, dal 1993 al 1999. La prima volta, il 5 dicembre del 1993, la sua elezione fu considerata una vera impresa che attirò media nazionali e internazionali, la seconda con un vero plebiscito. Ha lasciato un segno tangibile di buona amministrazione ancora oggi da tutti ricordato come il migliore Sindaco della storia di Cerignola.

Nel giugno del 1994 viene eletto deputato al Parlamento europeo con circa 150.000 preferenze. Dal 1995 è componente della direzione nazionale di Alleanza Nazionale.

Si dimette dall’Europarlamento per candidarsi alle suppletive della Camera dei Deputati del 1999 di Bari, nella circoscrizione rimasta vacante per la morte del fratello Pinuccio. Viene quindi eletto deputato per il Polo per le Libertà e dal 1999 è anche Coordinatore regionale del partito in Puglia.

Nel 1999 viene eletto consigliere comunale di Bari e dal 2003 al 2004 è Vice Sindaco del Capoluogo di Regione.

Nel 2004 viene rieletto deputato al Parlamento europeo con la lista di Alleanza Nazionale nella circoscrizione sud con oltre 52.000 preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare Unione per l’Europa delle Nazioni, è stato membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE–Romania, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’Europa sudorientale, della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Nel 2009 aderisce insieme ad AN al neonato Popolo della Libertà, venendo nominato nella Direzione nazionale dello stesso, (il più importante organismo dopo l’Ufficio di Presidenza composto da Ministri e Presidenti Regione del PdL), tra i 90 componenti del nuovo partito.

Si ripresenta alle elezioni europee del 2009 con il Popolo della Libertà come vice capolista dopo Silvio Berlusconi nella Circoscrizione Sud e viene rieletto con oltre 92.000 preferenze, aderendo poi al Gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel PE è membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo.

È stato inoltre vicepresidente Regionale dell’ANCI-Puglia, direttore politico del settimanale I moderati e del bisettimanale Puglia d’Oggi, fondato negli anni sessanta dal fratello Pinuccio, responsabile per le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante, storico leader del MSI.

Resta eurodeputato fino al 2014. Decide di lasciare le elezioni, ma non la politica e l’impegno civico, dedicandosi, senza risparmiarsi, alla Fondazione Giuseppe Tatarella, da lui fondata e animata, lasciando un segno importante nella vita culturale della Città di Bari e della Puglia grazie alle numerosissime iniziative.

Qualche ora prima di morire riceve il Premio di Cerignolano 2016 dell’anno, un tributo alla sua storia e al suo amore per la sua Città di origine.

www.fondazionegiuseppetatarella.it/salvatore-tatarella/
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Salvatore Tatarella, nato a Cerignola l’11 ottobre del 1947 e scomparso a Bari il 28 gennaio 2017. Avvocato, è stato consigliere comunale, provinciale, regionale, Sindaco, deputato nazionale e parlamentare europeo per 15 anni.

Sin da giovanissimo entra nella organizzazione giovanile della destra italiana, il Fronte della Gioventù, di cui sarà Coordinatore regionale e componente dell’esecutivo nazionale

Esponente del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, membro del comitato centrale e della direzione nazionale.

Eletto consigliere comunale di Cerignola ininterrottamente dal 1970 sino alla sua elezione a Sindaco nel 93 fino al 99. Assessore alla Programmazione dal 2004 al 2005. Consigliere comunale dal 2005 al 2009. 34 anni in dedicati alla sua Città. (dal 99 al 2004 è stato consigliere e Vice Sindaco di Bari).

Consigliere provinciale di Foggia con il MSI-DN dal 1980 al 1985.

Viene eletto consigliere regionale della Puglia per il MSI nel 1990 e resterà incarica fino al 1994, dopo essere proclamato Sindaco della sua città.

È stato sindaco stimatissimo della “rossa” Cerignola, terra del fondatore della CGIL Giuseppe Di Vittorio, dal 1993 al 1999. La prima volta, il 5 dicembre del 1993, la sua elezione fu considerata una vera impresa che attirò media nazionali e internazionali, la seconda con un vero plebiscito. Ha lasciato un segno tangibile di buona amministrazione ancora oggi da tutti ricordato come il migliore Sindaco della storia di Cerignola.

Nel giugno del 1994 viene eletto deputato al Parlamento europeo con circa 150.000 preferenze. Dal 1995 è componente della direzione nazionale di Alleanza Nazionale.

Si dimette dall’Europarlamento per candidarsi alle suppletive della Camera dei Deputati del 1999 di Bari, nella circoscrizione rimasta vacante per la morte del fratello Pinuccio. Viene quindi eletto deputato per il Polo per le Libertà e dal 1999 è anche Coordinatore regionale del partito in Puglia.

Nel 1999 viene eletto consigliere comunale di Bari e dal 2003 al 2004 è Vice Sindaco del Capoluogo di Regione.

Nel 2004 viene rieletto deputato al Parlamento europeo con la lista di Alleanza Nazionale nella circoscrizione sud con oltre 52.000 preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare Unione per l’Europa delle Nazioni, è stato membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE–Romania, della Delegazione per le relazioni con i paesi dell’Europa sudorientale, della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Nel 2009 aderisce insieme ad AN al neonato Popolo della Libertà, venendo nominato nella Direzione nazionale dello stesso, (il più importante organismo dopo l’Ufficio di Presidenza composto da Ministri e Presidenti Regione del PdL), tra i 90 componenti del nuovo partito.

Si ripresenta alle elezioni europee del 2009 con il Popolo della Libertà come vice capolista dopo Silvio Berlusconi nella Circoscrizione Sud e viene rieletto con oltre 92.000 preferenze, aderendo poi al Gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel PE è membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e membro sostituto della Commissione per i trasporti e il turismo.

È stato inoltre vicepresidente Regionale dell’ANCI-Puglia, direttore politico del settimanale I moderati e del bisettimanale Puglia d’Oggi, fondato negli anni sessanta dal fratello Pinuccio, responsabile per le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante, storico leader del MSI.

Resta eurodeputato fino al 2014. Decide di lasciare le elezioni, ma non la politica e l’impegno civico, dedicandosi, senza risparmiarsi, alla Fondazione Giuseppe Tatarella, da lui fondata e animata, lasciando un segno importante nella vita culturale della Città di Bari e della Puglia grazie alle numerosissime iniziative.

Qualche ora prima di morire riceve il Premio di Cerignolano 2016 dell’anno, un tributo alla sua storia e al suo amore per la sua Città di origine.

http://www.fondazionegiuseppetatarella.it/salvatore-tatarella/

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Salvatore Tatarella noi continuiamo il suo impegno con la cultura, il nostro omaggio a lei che da lassù guardera' meglio i 'suoi' ragazzi. Ps. Magrone si comporta bene, la domanda che mi faceva ad ogni nostro incontro

L'unico uomo del centro destra che nel 2009 declinó l'invito all'inaugurazione/farsa del Teatro Petruzzelli che era frutto di un esproprio illegittimo e di un'operazione che, per il recupero del Teatro, vide all'opera gli stessi soggetti che diventeranno nel 2010 noti alle cronache giudiziarie come la "cricca dei grandi eventi". Salvatore Tatarella, che aveva visto tutto questi avvenimenti gravi ed infami avvenuti sotto gli occhi di tutti, in segno di protesta e di non a quiescenza a tutto ciò si rifiutó di partecipare esprimendo solidarietà alla famiglia Messeni Nemagna proprietaria del Teatro che in quel momento era espropriata di tutto. La dignità non si vende. Grazie Salvatore, io non dimentico Tanti Auguri

Un grande che dato un grosso contributo alla qualità della vita della città di Cerignola

Grande UOMO integerrimo POLITICO persona di spessore umile orgogliosa di averlo conosciuto, i suoi figli il suo proseguo ragazzi/e di uno spessore encomiabile grazie onorevole per tutto quello che ha fatto per la sua Terra e per i germogli che ci ha lasciato un augurio di cuore fin lassù ❤

Ho avuto l onore, da comunista, di essergli amico, collega sindaco, "suo" presidente in Anci Puglia. Una persona perbene,un politico intelligente

Lo ricordo sempre per la sua mitezza e preparazione. Auguri Salvatore

Questa é la destra che mi piace, e quella di mio padre, Almirante ecc. - nn quella dei servitori del Cazzaro!

Onorato di aver avuto suo figlio Fabrizio relatore principale nella mia città , parlando di un altro colosso della politica : il fratello Pinuccio . Insomma una famiglia storica e fondamentale per la politica italiana tutta .

Sempre vivo il ricordo. Grazie.

Tantissimi auguri in ogni persona in cui sei.😊😊😊🤗🤗

lo ricordo sempre pensando alla destra che non c'e`

Auguri 🎉

Onorevole Tatarella Salvatore Presente.. Buon Compleanno ✋🇮🇹

05 Ottobre, 2020

Questa sera il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei sarà ospite di Tg2post su Rai2 alle ore 21, si parlerà di elezioni americane. ... Mostra tuttoMostra meno

Questa sera il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei sarà ospite di Tg2post su Rai2 alle ore 21, si parlerà di elezioni americane.

01 Ottobre, 2020

Questo pomeriggio abbiamo conosciuto un altro giovane talento barese, una ragazza appassionata di cinema, scrittura e letteratura.
#Diletta è laureata in Lettere Moderne e Filologia, ed è una vera divoratrice di libri.
È anche una talentuosa bookinstgrammer con un profilo dedicato ai libri @spade_e_calamai
Quello di oggi è stato il suo primo ingresso in biblioteca, ma tornerà a trovarci molto presto.
Ne siamo davvero felici perché crediamo nelle capacità delle nuove generazioni che aspettiamo a porte aperte e in pieno rispetto delle norme di sicurezza anti CoviBiblioteca della Fondazione Tatarellanvenuta ! 🌸📖

Biblioteca della Fondazione Tatarella
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Questo pomeriggio abbiamo conosciuto un altro giovane talento barese, una ragazza appassionata di cinema, scrittura e letteratura.
#Diletta è laureata in Lettere Moderne e Filologia, ed è una vera divoratrice di libri.
È anche una talentuosa bookinstgrammer con un profilo dedicato ai libri @spade_e_calamai
Quello di oggi è stato il suo primo ingresso in biblioteca, ma tornerà a trovarci molto presto.
Ne siamo davvero felici perché crediamo nelle capacità delle nuove generazioni che aspettiamo a porte aperte e in pieno rispetto delle norme di sicurezza anti Covid19

È stato un piacere, Diletta.

Benvenuta ! 🌸📖

Biblioteca della Fondazione TatarellaImage attachment

30 Settembre, 2020

Grazie alla Fiera del Libro - Cerignola, ai ragazzi di OltreBabele - Cerignola, guidati da #RitaPiaOratore , #RossellaBruno e #StefanoCampese con cui è sempre un piacere collaborare,
al nuovo #ROMATeatroCinemaE a cui auguriamo un percorso di grandi successi,
al #pubblico, numeroso, attento, partecipe e perfettamente distanziato,
a chi è intervenuto spontaneamente,
ai #tecnici per il collegamento telefonico,
e, soprattutto, a #SaraCiafardoni @lasarabooks
per le emozioni e i sogni, l'esempio e la forza, la sensibilità e la creatività, che dalla sua voce hanno penetrato il cuore di ognuno di noi, migliorandolo.
È stata una grande emozione, che ripeteremo a Bari e altrove, affinché tutti possano incontrare Sara, anche dalla sua bellissima stanza che abbatte ogni distanza.

📖 Il libro: "Tutto l'amore che so"
Una storia d’amore che incanta. Un racconto che insegna la felicità. Un sogno che sorprenderà i ragazzi e commuoverà gli adulti. Con un finale indimenticabile.

🔴La storia di Sara (il servizio del Tg1)

www.facebook.com/edizterrasanta/videos/211051420059379/

🔴Per chi desidera sostenere i sogni di Sara, anche un piccolo gesto può essere prezioso 🤝

www.paypal.me/lasarabooks

#FDL11
#fieralibrocerignola
www.fieralibrocerignola.it
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30 Settembre, 2020

#GiovaniStudentesse

Questa mattina sono venute a trovarci in biblioteca due splendide studentesse, #Germana e #viola, per ritirare un libro di testo universitario.
Germana, di origine barese, è tornata da Venezia per ultimare la tesi di laurea in Filologia e Letteratura italiana.
Siamo felici di esserle state d'aiuto e le inviamo un augurio speciale! 📖🌺👩‍🎓🍀

#giovani
#futuro
#speranza
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#GiovaniStudentesse

Questa mattina sono venute a trovarci in biblioteca due splendide studentesse, #Germana e #Viola, per ritirare un libro di testo universitario.
Germana, di origine barese, è tornata da Venezia per ultimare la tesi di laurea in Filologia e Letteratura italiana.
Siamo felici di esserle state daiuto e le inviamo un augurio speciale! 📖🌺👩‍🎓🍀

#giovani
#futuro
#speranza

29 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"

Fiera del Libro - Cerignola
Perché Cerignola può finire al telegiornale anche per cose belle, e vi promettiamo che saranno sempre di più.

Di seguito uno dei due servizi realizzati dal Tgr Rai Puglia, che ringraziamo sentitamente per l’attenzione riservata alla Fiera del Libro e alla nostra città.
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28 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition" ... Mostra tuttoMostra meno

28 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition" ... Mostra tuttoMostra meno

27 Settembre, 2020

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26 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"
GIANLUIGI NUZZI* presenta "Giudizio universale", Chiarelettere 2019. Intervengono: Giancarlo Fiume (caporedattore sede Rai Puglia) e Mario Valentino.
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Fiera del Libro - Cerignola Limited Edition
GIANLUIGI NUZZI* presenta Giudizio universale, Chiarelettere 2019. Intervengono: Giancarlo Fiume (caporedattore sede Rai Puglia) e Mario Valentino.

26 Settembre, 2020

Claudio Martelli alla Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition" segui la diretta sulla pagina. ... Mostra tuttoMostra meno

Claudio Martelli alla Fiera del Libro - Cerignola Limited Edition segui la diretta sulla pagina.

26 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"
Abbiamo scelto di esserci.
Per voi, per la nostra città.
In totale sicurezza.

XI Edizione
Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"
25-26-27 settembre 2020
ROMA Teatro Cinema E - Cerignola (FG)

Programma completo:
fieralibrocerignola.it/edizioni/edizione-2020/
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26 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"
Ci avviamo verso il secondo pomeriggio in Fiera:

ORE 18:00
Sara Ciafardoni presenta "Con tutto l’amore che so", Edizioni Terra Santa 2019. Conduce: Annalisa Tatarella. In collaborazione con Fondazione Tatarella.

ORE 19:00
Claudio Martelli presenta "L’antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione", La nave di Teseo 2020.

ORE 20:30
Gianluigi Nuzzi presenta "Giudizio universale", Casa Editrice Chiarelettere 2019.

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Scopri di più sugli ospiti:
fieralibrocerignola.it/la-fiera-del-libro/#fiera-ospiti

Programma completo:
fieralibrocerignola.it/edizioni/edizione-2020/

XI Edizione
Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition"
25-26-27 settembre 2020
ROMA Teatro Cinema E - Cerignola (FG)

#FDL11
#fieralibrocerignola
www.fieralibrocerignola.it
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Fiera del Libro - Cerignola Limited Edition
Ci avviamo verso il secondo pomeriggio in Fiera:

ORE 18:00
Sara Ciafardoni presenta Con tutto l’amore che so, Edizioni Terra Santa 2019. Conduce: Annalisa Tatarella. In collaborazione con Fondazione Tatarella.

ORE 19:00
Claudio Martelli presenta L’antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione, La nave di Teseo 2020.

ORE 20:30
Gianluigi Nuzzi presenta Giudizio universale, Casa Editrice Chiarelettere 2019. 

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Scopri di più sugli ospiti:
https://fieralibrocerignola.it/la-fiera-del-libro/#fiera-ospiti

Programma completo:
https://fieralibrocerignola.it/edizioni/edizione-2020/

XI Edizione
Fiera del Libro - Cerignola Limited Edition
25-26-27 settembre 2020
ROMA Teatro Cinema E - Cerignola (FG)

#FDL11
#fieralibrocerignola
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26 Settembre, 2020

La Fondazione Tatarella partecipa alla Giornata Tricolore 2020 ... Mostra tuttoMostra meno

La Fondazione Tatarella partecipa alla Giornata Tricolore 2020

26 Settembre, 2020

Fiera del Libro - Cerignola
DIRETTA DELL’EVENTO

Domenico Carbone presenta "Ritratti - Cerignolani da ricordare", Rotary Club Cerignola 2020. Intervengono: Prof. Antonio Galli e Dott. Francesco Di Biase.
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25 Settembre, 2020

#Start Fiera del Libro - Cerignola "Limited Edition" GHERARDO COLOMBO presenta "Anche per giocare servono le regole. Come diventare cittadini", Chiarelettere 2020. Intervengono: Ludovico Vaccaro (Procuratore capo di Foggia) e Mario Valentino. ... Mostra tuttoMostra meno

#Start Fiera del Libro - Cerignola Limited Edition GHERARDO COLOMBO presenta Anche per giocare servono le regole. Come diventare cittadini, Chiarelettere 2020. Intervengono: Ludovico Vaccaro (Procuratore capo di Foggia) e Mario Valentino.

25 Settembre, 2020

#ConsigliPerLaLettura. Disponibile in #Biblioteca
I due saggi che compongono questo libro sono, pur nella loro brevità, emblematici della postazione filosofica di Popper, ed esprimono il senso profondo che ne ha animato la battaglia culturale e politica. Interrogarsi e pronunciarsi sulla validità della nostra conoscenza non significa infatti soltanto affinare la speculazione, ma anche offrire visioni del mondo che possono essere fatte da tutti gli uomini. E' un nesso, questo, che il filosofo ha costantemente posto in evidenza anche attraverso il suo insegnamento quasi "militante". Popper non ammette fonti privilegiate di verità e giudica deleterio perseguire idolatricamente la certezza e l'oggettività della scienza.
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#ConsigliPerLaLettura. Disponibile in #Biblioteca 
I due saggi che compongono questo libro sono, pur nella loro brevità, emblematici della postazione filosofica di Popper, ed esprimono il senso profondo che ne ha animato la battaglia culturale e politica. Interrogarsi e pronunciarsi sulla validità della nostra conoscenza non significa infatti soltanto affinare la speculazione, ma anche offrire visioni del mondo che possono essere fatte da tutti gli uomini. E un nesso, questo, che il filosofo ha costantemente posto in evidenza anche attraverso il suo insegnamento quasi militante. Popper non ammette fonti privilegiate di verità e giudica deleterio perseguire idolatricamente la certezza e loggettività della scienza.

23 Settembre, 2020

Salvo D'Acquisto
Carabiniere italiano, eroe durante la Seconda guerra mondiale per il suo sacrificio
Venerdì 15 ottobre 1920 /Giovedì 23 settembre 1943 (a 22 anni) aTorre di Palidoro, Italia.

Salvo D'Acquisto nasce il 15 ottobre del 1920 a Napoli, nel rione Antignano in via San Gennaro, in un edificio di quattro piani, Villa Alba. Suo padre, Salvatore, ha origini palermitane, mentre sua madre, Ines, è napoletana.

Primo di cinque figli (gli altri sono Franca, Rosario, Erminia e Alessandro), Salvo cresce seguendo una rigorosa educazione cattolica sin dalla più tenera età e frequenta l'asilo dalle salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice nel quartiere Vomero in via Alvino.

Dopo le elementari (scuola "Vanvitelli") e le medie, si iscrive al liceo "Giambattista Vico", terminato il quale riceve la cartolina militare per il richiamo di leva; si arruola - il 15 agosto del 1939 - come volontario nei Carabinieri, nella cui arma hanno militato o militano il nonno materno e tre zii.

Nell'arma dei Carabinieri
Dopo avere frequentato la Scuola Allievi, viene promosso carabiniere e inviato alla Legione Territoriale di Roma. Qui rimane per alcuni mesi, prestando servizio al Nucleo Fabbriguerra a Roma Sallustiana.

In seguito parte volontario per la Libia con la 608esima Sezione Carabinieri nei pressi di Tripoli: è il 23 novembre del 1940, e sono passati pochi mesi dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante una ferita alla gamba, Salvo decide di rimanere in zona d'operazioni con il suo reparto, ma a causa della febbre malarica è costretto a ritornare in Italia.

Dal settembre del 1942 frequenta la Scuola Allievi Sottufficiali Carabinieri di Firenze, e pochi mesi più tardi viene nominato sottufficiale. Quindi, dopo avere ottenuto il grado di vice brigadiere, viene inviato a Torrimpietra, presso la stazione dei Carabinieri locale: una zona rurale lungo la via Aurelia, a diverse decine di chilometri da Roma (in un territorio che oggi fa parte del Comune di Fiumicino).

L'incontro con le SS naziste
In seguito al proclama Badoglio dell'8 settembre del 1943, Salvo D'Acquisto deve fare i conti con la presenza di un reparto delle SS giunto sul posto: alcuni uomini delle truppe tedesche, infatti, si accasermano in diverse postazioni usate in precedenza dalla Guardia di Finanza a Torre di Palidoro, una località che fa parte della giurisdizione territoriale dei Carabinieri di Torrimpietra.

In questa occasione, il 22 settembre, alcuni militari delle SS sono vittime dell'esplosione di una bomba a mano avvenuta nel corso di un'ispezione di casse abbandonate contenenti munizioni: due soldati rimangono feriti e altri due muoiono. La responsabilità dell'episodio viene attribuita ad alcuni attentatori locali, e il comandante del reparto tedesco chiede la collaborazione dei Carabinieri del posto: a rispondere alla richiesta è Salvo D'Acquisto, a causa dell'assenza del maresciallo comandante.


Di fronte alle minacce tedesche di rappresaglie nel caso in cui non vengano rintracciati i colpevoli del misfatto, il vice brigadiere napoletano si mette in cerca di informazioni attendibili a proposito dell'accaduto, e ribatte alle SS che il tutto è da ritenersi un incidente fortuito.

Per un'ordinanza del feldmaresciallo Kesselring, tuttavia, i tedeschi non recedono dalla propria posizione, e impongono una rappresaglia. Il 23 settembre vanno in scena i rastrellamenti che portano alla cattura di ventidue persone scelte in maniera del tutto casuale tra i residenti del posto, mentre una squadra armata preleva forzatamente Salvo D'Acquisto dalla caserma e lo porta nella piazza principale di Palidoro, insieme con gli altri ostaggi.

Nel corso di un rapido interrogatorio, tutti gli italiani presenti si dichiarano innocenti; nel frattempo, il vice brigadiere è separato rispetto ai rastrellati, tenuto sotto controllo dai militari tedeschi, che non mancano di prenderlo a bastonate e di picchiarlo: egli, tuttavia, mantiene un dignitoso contegno. A quel punto i tedeschi chiedono a Salvo D'Acquisto di indicare i nomi dei responsabili, e il carabiniere risponde che l'esplosione era stata casuale: insomma, di responsabili non ce ne sono.


Un'azione eroica
In seguito, D'Acquisto e gli ostaggi vengono portati fuori dal paese: ai rastrellati vengono consegnate delle vanghe e viene imposto di scavare per ottenere una grande fossa comune in vista della loro fucilazione. Gli scavi durano per qualche ora; in seguito, però, gli ostaggi vengono tutti - inaspettatamente - rilasciati ad eccezione di D'Acquisto.

Quest'ultimo, infatti, si autoaccusa dell'attentato, pur non essendone responsabile, per salvare la vita dei ventidue prigionieri, che in effetti vengono subito liberati e scappano. Salvo D'Acquisto rimane all'interno della fossa davanti al plotone pronto a mettere in atto l'esecuzione. Prima di essere ucciso, egli lancia l'urlo "Viva l'Italia!"; quindi i tedeschi lo fucilano senza pietà. Il suo corpo viene poi ricoperto dai militari, con il terriccio scavato in precedenza. Aveva meno di 23 anni.

Oggi a Salvo D'Acquisto e alla memoria del suo sacrificio sono intitolati monumenti, viali e caserme. La sua figura fu anche ricordata da papa Giovanni Paolo II, che in un discorso ai Carabinieri (26 febbraio 2001) ebbe modo di affermare: "La storia dell'Arma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell'adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere Salvo D'Acquisto, medaglia d'oro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione."
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Salvo DAcquisto
Carabiniere italiano, eroe durante la Seconda guerra mondiale per il suo sacrificio
Venerdì 15 ottobre 1920 /Giovedì 23 settembre 1943  (a 22 anni) aTorre di Palidoro, Italia.
 
Salvo DAcquisto nasce il 15 ottobre del 1920 a Napoli, nel rione Antignano in via San Gennaro, in un edificio di quattro piani, Villa Alba. Suo padre, Salvatore, ha origini palermitane, mentre sua madre, Ines, è napoletana.

Primo di cinque figli (gli altri sono Franca, Rosario, Erminia e Alessandro), Salvo cresce seguendo una rigorosa educazione cattolica sin dalla più tenera età e frequenta lasilo dalle salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice nel quartiere Vomero in via Alvino.

Dopo le elementari (scuola Vanvitelli) e le medie, si iscrive al liceo Giambattista Vico, terminato il quale riceve la cartolina militare per il richiamo di leva; si arruola - il 15 agosto del 1939 - come volontario nei Carabinieri, nella cui arma hanno militato o militano il nonno materno e tre zii.

Nellarma dei Carabinieri
Dopo avere frequentato la Scuola Allievi, viene promosso carabiniere e inviato alla Legione Territoriale di Roma. Qui rimane per alcuni mesi, prestando servizio al Nucleo Fabbriguerra a Roma Sallustiana.

In seguito parte volontario per la Libia con la 608esima Sezione Carabinieri nei pressi di Tripoli: è il 23 novembre del 1940, e sono passati pochi mesi dallinizio della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante una ferita alla gamba, Salvo decide di rimanere in zona doperazioni con il suo reparto, ma a causa della febbre malarica è costretto a ritornare in Italia.

Dal settembre del 1942 frequenta la Scuola Allievi Sottufficiali Carabinieri di Firenze, e pochi mesi più tardi viene nominato sottufficiale. Quindi, dopo avere ottenuto il grado di vice brigadiere, viene inviato a Torrimpietra, presso la stazione dei Carabinieri locale: una zona rurale lungo la via Aurelia, a diverse decine di chilometri da Roma (in un territorio che oggi fa parte del Comune di Fiumicino).

Lincontro con le SS naziste
In seguito al proclama Badoglio dell8 settembre del 1943, Salvo DAcquisto deve fare i conti con la presenza di un reparto delle SS giunto sul posto: alcuni uomini delle truppe tedesche, infatti, si accasermano in diverse postazioni usate in precedenza dalla Guardia di Finanza a Torre di Palidoro, una località che fa parte della giurisdizione territoriale dei Carabinieri di Torrimpietra.

In questa occasione, il 22 settembre, alcuni militari delle SS sono vittime dellesplosione di una bomba a mano avvenuta nel corso di unispezione di casse abbandonate contenenti munizioni: due soldati rimangono feriti e altri due muoiono. La responsabilità dellepisodio viene attribuita ad alcuni attentatori locali, e il comandante del reparto tedesco chiede la collaborazione dei Carabinieri del posto: a rispondere alla richiesta è Salvo DAcquisto, a causa dellassenza del maresciallo comandante.

 
Di fronte alle minacce tedesche di rappresaglie nel caso in cui non vengano rintracciati i colpevoli del misfatto, il vice brigadiere napoletano si mette in cerca di informazioni attendibili a proposito dellaccaduto, e ribatte alle SS che il tutto è da ritenersi un incidente fortuito.

Per unordinanza del feldmaresciallo Kesselring, tuttavia, i tedeschi non recedono dalla propria posizione, e impongono una rappresaglia. Il 23 settembre vanno in scena i rastrellamenti che portano alla cattura di ventidue persone scelte in maniera del tutto casuale tra i residenti del posto, mentre una squadra armata preleva forzatamente Salvo DAcquisto dalla caserma e lo porta nella piazza principale di Palidoro, insieme con gli altri ostaggi.

Nel corso di un rapido interrogatorio, tutti gli italiani presenti si dichiarano innocenti; nel frattempo, il vice brigadiere è separato rispetto ai rastrellati, tenuto sotto controllo dai militari tedeschi, che non mancano di prenderlo a bastonate e di picchiarlo: egli, tuttavia, mantiene un dignitoso contegno. A quel punto i tedeschi chiedono a Salvo DAcquisto di indicare i nomi dei responsabili, e il carabiniere risponde che lesplosione era stata casuale: insomma, di responsabili non ce ne sono.

 
Unazione eroica
In seguito, DAcquisto e gli ostaggi vengono portati fuori dal paese: ai rastrellati vengono consegnate delle vanghe e viene imposto di scavare per ottenere una grande fossa comune in vista della loro fucilazione. Gli scavi durano per qualche ora; in seguito, però, gli ostaggi vengono tutti - inaspettatamente - rilasciati ad eccezione di DAcquisto.

Questultimo, infatti, si autoaccusa dellattentato, pur non essendone responsabile, per salvare la vita dei ventidue prigionieri, che in effetti vengono subito liberati e scappano. Salvo DAcquisto rimane allinterno della fossa davanti al plotone pronto a mettere in atto lesecuzione. Prima di essere ucciso, egli lancia lurlo Viva lItalia!; quindi i tedeschi lo fucilano senza pietà. Il suo corpo viene poi ricoperto dai militari, con il terriccio scavato in precedenza. Aveva meno di 23 anni.

Oggi a Salvo DAcquisto e alla memoria del suo sacrificio sono intitolati monumenti, viali e caserme. La sua figura fu anche ricordata da papa Giovanni Paolo II, che in un discorso ai Carabinieri (26 febbraio 2001) ebbe modo di affermare: La storia dellArma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nelladempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere Salvo DAcquisto, medaglia doro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione.

23 Settembre, 2020

𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 Fiera del Libro - Cerignola

Manca poco alla XI edizione della Fiera del Libro di Cerignola, organizzata da OltreBabele - Cerignola e
e #ITETDanteAlighieri, con il sostegno della Regione Puglia
e la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dal 25 al 27 settembre, al ROMA Teatro Cinema E.

Per quest'anno, e con molto orgoglio, abbiamo voluto proporre una giovanissima e talentuosa conterranea, #SaraCiafardoni.
Sara Ciafardoni ha 15 anni ed è nata a Cerignola.
Studentessa di giorno e divoratrice di libri di notte, blogger e bookstagrammer, gestisce una pagina Instagram di immagini e parole @https://www.facebook.com/edizterrasanta/videos/211051420059379/laSarabooks ( instagram.com/lasarabooks?igshid=11ovu3tzi3w2 ) e un blog (La lettrice sognatrice) con oltre 500.000 contatti.

Il suo stile unico conquista i lettori di ogni fascia di età per la profondità e la sensibilità che vanno oltre gli schemi comuni.

Sara Ciafardoni è un talento puro, una punta di diamante di Cerignola che vola alto pur non potendo muoversi per una rara malattia che la costringe a letto da quando aveva otto anni.
Eppure, da allora, si dedica con entusiasmo alla scrittura, alla pittura e alla fotografia.

📌#Sabato #26settembre, alle #ore18 al ROMA Teatro Cinema E, avremo il piacere di presentare il suo libro
"Con tutto l’amore che so", Edizioni Terra Santa 2019.
A condurre l'incontro,
Annalisa Tatarella.

📖 Il libro:
Una storia d’amore che incanta. Un racconto che insegna la felicità. Un sogno che sorprenderà i ragazzi e commuoverà gli adulti. Con un finale indimenticabile.

🔴La storia di Sara (il servizio del Tg1)

www.facebook.com/edizterrasanta/videos/211051420059379/

🔴Per chi desidera aiutare Sara, anche un piccolo gesto può essere prezioso 🤝

www.paypal.me/lasarabooks

📌Programma completo:
fieralibrocerignola.it/edizioni/edizione-2020/

🟢Per partecipare:
► Salta la fila
Prenota gratuitamente il tuo posto per seguire l'appuntamento:
fieralibrocerignola.it/prenota/

🟢Se non prenoti, pioi presentarti t 30 minuti prima dell'inizio dell'evento.
Gli stessi dati previsti dal form online saranno raccolti al momento tramite compilazione cartacea di un modulo di registrazione.

🟢L'accesso sarà garantito fino a esaurimento posti.

📣Vi aspettiamo con tutte le misure di sicurezza anti Covid19. 📚

#FDL11
#fieralibrocerignola
www.fieralibrocerignola.it

► La Fiera siete voi, contribuite alla sua crescita:
sostieni.link/24861

🟡Per scoprire tutti gli altri appuntamenti:
www.fieralibrocerignola.it
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𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 Fiera del Libro - Cerignola

Manca poco alla XI edizione della Fiera del Libro di Cerignola, organizzata da OltreBabele - Cerignola e 
e #ITETDanteAlighieri, con il sostegno della Regione Puglia
e la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dal 25 al 27 settembre, al ROMA Teatro Cinema E.

Per questanno, e con molto orgoglio, abbiamo voluto proporre una giovanissima e talentuosa conterranea, #SaraCiafardoni.
Sara Ciafardoni ha 15 anni ed è nata a Cerignola.
Studentessa di giorno e divoratrice di libri di notte, blogger e bookstagrammer, gestisce una pagina Instagram di immagini e parole @https://www.facebook.com/edizterrasanta/videos/211051420059379/laSarabooks ( https://instagram.com/lasarabooks?igshid=11ovu3tzi3w2 ) e un blog (La lettrice sognatrice) con oltre 500.000 contatti.

Il suo stile unico conquista i lettori di ogni fascia di età per la  profondità e la sensibilità che vanno oltre gli schemi comuni.

Sara Ciafardoni è un talento puro, una punta di diamante di Cerignola che vola alto pur non potendo muoversi per una rara malattia che la costringe a letto da quando aveva otto anni.
Eppure, da allora, si dedica con entusiasmo alla scrittura, alla pittura e alla fotografia.

📌#Sabato #26settembre, alle #ore18 al ROMA Teatro Cinema E, avremo il piacere di presentare il suo libro 
Con tutto l’amore che so, Edizioni Terra Santa 2019. 
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Annalisa Tatarella. 

📖 Il libro:
Una storia d’amore che incanta. Un racconto che insegna la felicità. Un sogno che sorprenderà i ragazzi e commuoverà gli adulti. Con un finale indimenticabile.

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Perché la Fiera del libro è stata organizzata al chiuso?

23 Settembre, 2020

Consigli per la lettura, disponibile #biblioteca
Indro Montanelli, Senza voce. Breve storia di un giornale-fenomeno: i testi e i fotomontaggi più belli, prefazione di Ferruccio de Bortoli, postfazione di Vittorio Corona, Rizzoli, Milano 2006, seconda ed., pp. 302, ill. b.n., cm 20, br. ed. Collana Bur. Saggi.
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Consigli per la lettura, disponibile #Biblioteca
Indro Montanelli, Senza voce. Breve storia di un giornale-fenomeno: i testi e i fotomontaggi più belli, prefazione di Ferruccio de Bortoli, postfazione di Vittorio Corona, Rizzoli, Milano 2006, seconda ed., pp. 302, ill. b.n., cm 20, br. ed. Collana Bur. Saggi.

26 Agosto, 2020

Ernesto De Marzio (Serracapriola, 19 agosto 1910 – Roma, 26 agosto 1995) è stato un politico italiano, una delle personalità di spicco della storia del Movimento Sociale Italiano. Maestro e padre politico di Pinuccio Tatarella, il quale però, non lo seguì nella scissione di Democrazia Nazionale. ... Mostra tuttoMostra meno

Ernesto De Marzio (Serracapriola, 19 agosto 1910 – Roma, 26 agosto 1995) è stato un politico italiano, una delle personalità di spicco della storia del Movimento Sociale Italiano. Maestro e padre politico di Pinuccio Tatarella, il quale però, non lo seguì nella scissione di Democrazia Nazionale.

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Grande intelligenza politica

Campagna di Grecia - (Libraski) 6 gennaio 1941 - Il Ten. Ernesto De Marzio e il sold. Guido Cladini.

che bella persona

Venne al matrimonio dei miei genitori. Mio zio Raffaele era il suo referente a Foggia. Il Federale della vittoria.

Ovvio. Diventava il numero 1 in Puglia..

Prendo atto di questo ricordo da parte della Fondazione Tatarella. Penso però che l'on. Ernesto De Marzio, che fu Maestro di vita e di politica, e non solo di Pinuccio Tatarella, meriti qualcosa di più. Qualche anno fa Salvatore Tatarella, in un articolo sul Corriere del Mezzogiorno, scrisse che De Marzio era da considerarsi uno dei "padri" della Nuova Destra. Presi carta e penna e replicai a questo "apprezzamento" postutmo, ricordando a Salvatore la selvaggia e squallida aggressione morale e politica condotta nei confronti di De Marzio, proprio qui a Bari che egli aveva dignitosamente rappresentata per 26 anni in Parlamento e per tanti anni in Consiglio Comnale. Da ciò nacque l'idea di organizzare da parte della Fondazione un convegno, coinvolgendo il nipote di De Marzio che porta il suo nome e che si dichiarò disponibile a mettere a disposizione l'ampia documentazione del nonnoi che egli custodisce gelosamente. Il convegno lungi dal voler essere un postumo risarcimento all'on. De Marzio la cui creatura - Democrazia Nazionale - non ebbe fortuna politica ma fu definita dal prof. Ignazi, autore di numerosi saggi sulla deestra itliana, come la levatrice di Alleanza Nazionale che ebbe in Pinuccio Tatarella il principale protagonista, proprio perchè pur non avendovi aderito, Pinuccio mise in pratice gli insegnamenti e gli indirizzi politici di De Marzio sempre finalizzati alla convergenza piuttosto che all'isolamento. Purtroppo tanti eventi, tra cui la sfortunata malattia che ha tolto premuratamente alla famiglia e agli amici, tra cui a buon diritto posso annoverarmi (alle europee del 2009 il mio paese fu prodigo di preferenze verso di Lui) ha impedito che questo rogetto andasse in porto. Penso però che la Fondazione Tatarella che si fa positivamente interprete delle battaglie della destra, abbia il dovere rendere alla memoria di un esponente politico di elevata qualità intellettuale un omaggio che vada al di là delle oche riga con cui lo ha ricordato, organizzando quel convegno che Salvatore confidò ritenere una grande opportunità di riparare a polemiche ingiuste che a De Msrzio furono rivolte. Penso che tanti,tra cui Nicolino Buccico che della Fondazione è stato Presidente, sarebbe ben lieto di dare il suo contributo essendo stato non solo aderente a Democrazia Nazionale ma avendo conservato con De Marzio sino alla sua morte affettuosi rapporti di amicizia.Come lo è stato per me. Confido che questa mia possa essere valutata nell'ottica di una seria e opportuna rivisitazione e ricucitura di una ferita lontana che a suo tempo provocò non oche lacerazioni, anche personali. Pierino Gagliardi, ex segretario provinciale e regionale della CISNAL.

23 Agosto, 2020

Francesco Giubilei: "Nell’agosto 1916, durante la prima guerra mondiale, il tenente di vascello della Marina Italiana Nazario Sauro, originario di Capodistria, fu giustiziato per impiccagione a Pola dagli austriaci all’età di 36 anni. Martire irredento istriano, prima di morire gridò: “Viva l’Italia!”. Insignito della medaglia d’oro al valor militare, oggi la sua memoria è ricordata da una statua in piazzale Marinai d’Italia a Trieste ma è compito di ognuno di noi non dimenticare i tanti figli dell’Istria che diedero la vita per l’Italia". ... Mostra tuttoMostra meno

Francesco Giubilei: Nell’agosto 1916, durante la prima guerra mondiale, il tenente di vascello della Marina Italiana Nazario Sauro, originario di Capodistria, fu giustiziato per impiccagione a Pola dagli austriaci all’età di 36 anni. Martire irredento istriano, prima di morire gridò: “Viva l’Italia!”. Insignito della medaglia d’oro al valor militare, oggi la sua memoria è ricordata da una statua in piazzale Marinai d’Italia a Trieste ma è compito di ognuno di noi non dimenticare i tanti figli dell’Istria che diedero la vita per l’Italia.

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Fabrizio vaglielo a dire al governo giallorosso

20 Agosto, 2020

IN RICORDO DI GIANNI MASTRANGELO
16 anni fa ci lasciava Gianni Mastrangelo, consigliere regionale e parlamentare della destra di Bari. Animatore di riviste, militante instancabile, combattente come pochi, fu grande amico di Pinuccio Tatarella cone questa foto del 28 gennaio 1994, in occasione della inaugurazione delle sede di An di Conversano, dimostra. Ciao Gianni.
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IN RICORDO DI GIANNI MASTRANGELO
16 anni fa ci lasciava Gianni Mastrangelo, consigliere regionale e parlamentare della destra di Bari. Animatore di riviste, militante instancabile, combattente come pochi, fu grande amico di Pinuccio Tatarella cone questa foto del 28 gennaio 1994, in occasione della inaugurazione delle sede di An di Conversano, dimostra. Ciao Gianni.

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Significativa personalità sotto il profilo politico e umano. Ricordo che andavamo a preparare a casa sua, grazie alla sua consulenza tecnica e informatica, il nostro giornale ""Movimento Martina" . E a tarda sera spesso si finiva con una spaghettata

Presentazione candidatura alla Camera a Conversano con Nico Mottola

Onore

Grande combattente sempre a viso aperto

Quanti ricordi di battaglie politiche assieme anche alla Camera

18 Agosto, 2020

TRA STORIA E CULTURA DI DESTRA
Anche in pieno agosto in Fondazione si lavora costantemente al riordino dell'Archivio dei fratelli Tatarella contenente diversi documenti della destra italiana dal Msi ad An.
Un sentito grazie alle archiviste per la loro dedizione e competenza.
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TRA STORIA E CULTURA DI DESTRA
Anche in pieno agosto in Fondazione si lavora costantemente al riordino dellArchivio dei fratelli Tatarella contenente diversi documenti della destra italiana dal Msi ad An. 
Un sentito grazie alle archiviste per la loro dedizione e competenza.Image attachmentImage attachment

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È il Movimento Sociale Italiano che fa da Protagonista.Bravi e complimenti a tutti della Fondazione Tatarella

15 Agosto, 2020

BUON FERRAGOSTO AGLI AMICI DELLA FONDAZIONE TATARELLA.
Estate 1994 Rosa Marina (BR)
"QUI SONO PINUCCIO E BASTA"
Intervista della Gazzetta del Mezzogiorno al Vice Presidente del Consiglio Pinuccio Tatarella che come sempre trascorreva agosto a Rosa Marina di Ostuni (BR) luogo a cui era molto legato
(Gazzetta de Mezzogiorno del 15 agosto 1994)
Grazie a Rossella Bellomo per il documento ritrovato.
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BUON FERRAGOSTO AGLI AMICI DELLA FONDAZIONE TATARELLA.
Estate 1994 Rosa Marina (BR)
QUI SONO PINUCCIO E BASTA
Intervista della Gazzetta del Mezzogiorno al Vice Presidente del Consiglio Pinuccio Tatarella che come sempre trascorreva agosto a Rosa Marina di Ostuni (BR) luogo a cui era molto legato
(Gazzetta de Mezzogiorno del 15 agosto 1994)
Grazie a Rossella Bellomo per il documento ritrovato.

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Un Mito. Il Migliore in assoluto

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08 Agosto, 2020

Era l'8 agosto 1956 quando nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, si sviluppò un incendio, causato dalla combustione d'olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. Le fiamme, nate nel condotto d'entrata d'aria principale, riempirono di fumo tutto l'impianto sotterraneo, provocando la morte di 262 minatori dei 275 al lavoro: 136 erano immigrati italiani. ... Mostra tuttoMostra meno

Era l8 agosto 1956 quando nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, si sviluppò un incendio, causato dalla combustione dolio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. Le fiamme, nate nel condotto dentrata daria principale, riempirono di fumo tutto limpianto sotterraneo, provocando la morte di 262 minatori dei 275 al lavoro: 136 erano immigrati italiani.

07 Agosto, 2020

“Coraggio Fratelli! Coraggio e costanza!. Per liberarvi più presto, combattiamo senza respiro. Nel Trentino, nel Cadore, nella Carnia, su l’Isonzo, conquistiamo terreno ogni giorno: Non v’è sfrozo del nemico che non sia rotto dal valore dei nostri. Non v’è menzogna impudente che non sia sgonfiata dalle nostre baionette. Abbiamo già fatto più di ventimila prigionieri. In breve tutto il Carso sarà espugnato. Io ve lo dico, io ve lo giuro, fratelli: la nostra vittoria è certa. La bandiera d’Italia sarà piantata sul grande Arsenale e sul Colle di San Giusto. Coraggio e costanza! La fine del vostro martirio è prossima. L’alba della nostra allegrezza è imminente. Dall’alto di queste ali italiane che conduce il prode Miraglia, a voi getto per pegno questo messaggio e il mio cuore. Io, Gabriele D’Annunzio. Nel cielo della Patria 7 agosto 1915
#PagineDiStoria #DAnnunzio #Patria #Italia 🇮🇹
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“Coraggio Fratelli! Coraggio e costanza!. Per liberarvi più presto, combattiamo senza respiro. Nel Trentino, nel Cadore, nella Carnia, su l’Isonzo, conquistiamo terreno ogni giorno: Non v’è sfrozo del nemico che non sia rotto dal valore dei nostri. Non v’è menzogna impudente che non sia sgonfiata dalle nostre baionette. Abbiamo già fatto più di ventimila prigionieri. In breve tutto il Carso sarà espugnato. Io ve lo dico, io ve lo giuro, fratelli: la nostra vittoria è certa. La bandiera d’Italia sarà piantata sul grande Arsenale e sul Colle di San Giusto. Coraggio e costanza! La fine del vostro martirio è prossima. L’alba della nostra allegrezza è imminente. Dall’alto di queste ali italiane che conduce il prode Miraglia, a voi getto per pegno questo messaggio e il mio cuore. Io, Gabriele D’Annunzio. Nel cielo della Patria 7 agosto 1915
#PagineDiStoria #DAnnunzio #Patria #Italia 🇮🇹

02 Agosto, 2020

#Bologna Ore 10.25
2 Agosto 1980 + 2 Agosto 2020

Strage di Bologna, chi è Stato?

“Il 2 agosto 1980, Cossiga era presidente del consiglio. E’ lui ad accreditare la pista nera come l’unica da percorrere. Dopo la caduta del muro di Berlino, Cossiga si pentì spiegando di essere stato vittima di un pregiudizio ideologico. Divenne il più convinto sostenitore dell’estraneità dei Nar alla strage di Bologna. A partire dal 2005 rivelò circostanze inedite, rivelando il lodo Moro (l’accordo tra governo italiano e resistenza palestinese per impedire attentati in Italia, nda) e il contenzioso con il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina causato dall’arresto a Bologna del rappresentante in Italia di tale organizzazione, interna all’Olp ma contraria alla linea di Arafat e vicina all’Urss. Proprio questo contenzioso, scaturito dalla violazione dell’accordo, avrebbe provocato l’allarme di un attentato ritorsivo in Italia nei giorni precedenti la strage di Bologna..."

Dal libro "I segreti di Bologna" scritto a quattro mani dall'ex magistrato Rosario Priore e dall'Avv. Valerio Cutonilli.
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#Bologna Ore 10.25
2 Agosto 1980 + 2 Agosto 2020

Strage di Bologna, chi è Stato?

“Il 2 agosto 1980, Cossiga era presidente del consiglio. E’ lui ad accreditare la pista nera come l’unica da percorrere. Dopo la caduta del muro di Berlino, Cossiga si pentì spiegando di essere stato vittima di un pregiudizio ideologico. Divenne il più convinto sostenitore dell’estraneità dei Nar alla strage di Bologna. A partire dal 2005 rivelò circostanze inedite, rivelando il lodo Moro (l’accordo tra governo italiano e resistenza palestinese per impedire attentati in Italia, nda) e il contenzioso con il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina causato dall’arresto a Bologna del rappresentante in Italia di tale organizzazione, interna all’Olp ma contraria alla linea di Arafat e vicina all’Urss. Proprio questo contenzioso, scaturito dalla violazione dell’accordo, avrebbe provocato l’allarme di un attentato ritorsivo in Italia nei giorni precedenti la strage di Bologna...

Dal libro I segreti di Bologna scritto a quattro mani dallex magistrato Rosario Priore e dallAvv. Valerio Cutonilli.

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Le stragi terroristiche rosse e nere hanno una caratteristica comune : gli esecutori sono militanti, ma i mandanti provengono dallo Stato

01 Agosto, 2020

IL LIBRO – Il movimento futurista è una pagina ancora aperta della cultura italiana. Il Fascismo sembrò essere la forma politica in cui venivano a concretizzarsi le teorie della innovazione morale e sociale del Futurismo. L'illusione durò lo spazio di un mattino, anche se molti quadri intellettuali fascisti - che diventarono classe dirigente nel giornalismo, nelle attività dello spettacolo, della editoria, della letteratura - si erano proprio formati con le esperienze futuriste.
In verità la molla segreta del Futurismo è la sua (irripetibile nell'età dell'arte-consumo) anima straordinariamente inquieta ed ambiguamente divisa tra impegno socio-politico e allegria del fantastico, tentazione della modernità tecnico-scientifica e ricreazione della purezza classica tra cultura internazionale e originalità provinciale.
Questo bel volume di Pasquale Sorrenti non si limita a una puntuale ricostruzione della presenza culturale meridionale e pugliese nel Futurismo, in specie, ma fa emergere il contributo delle culture «periferiche», «provinciali» indicando (riscoprendo) vere personalità protagoniste come Mario Carli (San Severo 1889-Roma 1935) che è figura centrale del libro. E, con una gran massa di dati e di informazioni preziose - com'è costume del Sorrenti - vengono ricordati: Abbatecola Oronzo, cegliese di Bari, il poeta Bodini e il drammaturgo tarantino Cesare Giulio Viola, e ilfamosissimo calabrese Boccioni e il sardo Sironi, il napoletano Francesco Cangiullo, il siciliano Mazza e il musicista Casavola (Modugno 1891-Bari 1955), Pietro Pupino Carbonelli, che fu direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno» prima del 1943, tra gli altri. E sono riproposti testi di autori diversi con i giudizi più famosi, pazientemente raccolti per consentire un organico sguardo d'assieme sugli autori considerati.
Scrive, nella Presentazione, Egidio Pani: "Un volume, questo di Pasquale Sorrenti, accurato e completo, stimolante nel ricostruire epoche lontane seppur a noi così vicine. Sorrenti ripropone, come già fece con i suoi studi su Canudo, le sue raccolte di autori di teatro, di uomini di cultura della Puglia, un disegno - oh! quanto tenace, costante, validissimo per la fonte che viene a costituire per tutti gli studiosi - di una storia possibile della vicenda culturale della nostra Regione."

DAL TESTO – "L'opera di Mario Carli è tutta da rivalutare, tutta da rileggere (meglio da leggere), da ristampare in modo che la gente conosca il valore di questo grande scrittore e non si rifaccia all'aneddoto ma lo studii nei testi, tenendo presente che non si tratta di uno scrittore locale, bensì di uno scrittore meritevole di figurare nell'olimpo mondiale, anche se sappiamo già che si tratta di uno che ha bisogno di un pubblico elitario e non del lettore della domenica. I suoi versi, le sue prose sono per gente preparata e non per lettori di amenità. Noi fidiamo che ciò avvenga e non per spirito regionalistico, ma per colmare un vuoto desideroso di non esserlo più, per ridare alle idee, allo spirito, alla genialità di questo produttore di novità, com'è doveroso definire Mario Carli, al tempo stesso giornalista, scrittore, poeta, uomo d'azione, teorico, diplomatico in Sud America, direttore di parecchi giornali e riviste, tutte che hanno lasciato una traccia non delebile. Pensiamo che Mario Carli definibile come l'intellettuale del Futurismo ne abbia pieno diritto."

L'AUTORE – Pasquale Sorrenti (Bari, 22 marzo 1927 – Bari, 29 agosto 2003) è stato un saggista e poeta italiano. Scrittore e critico, è stato un animatore culturale della città di Bari nel Novecento. Nato a Bari il 22 marzo 1927 fin dalla più giovane età si appassiona al mondo dell'arte, del cinema, del teatro e della letteratura. Autodidatta, compra libri che divora e rivende per comprarne di nuovi. A soli diciannove anni, apre una bancarella e poi la sua prima libreria in un sottoscala. Pubblica i suoi primi scritti su "Il Rostro" un giornale di Taranto. Nel 1951 trasferisce la sua libreria in un locale commerciale, scrive poesie, novelle, commedie saggi sulla storia della Puglia e dei pugliesi. Amico di poeti tra cui Giuseppe Santoro e intellettuali come Giorgio Saponaro e Hrand Nazariantz che riceve nella sua libreria divenuta salotto letterario. È grazie all'amico Santoro che Pasquale conosce quella che poi diventerà sua moglie, la giovane poetessa Mariella Angeloro. Di Nazariantz fu per molti anni il biografo ufficiale in virtù del saggio pubblicato nel 1987 che ne raccoglie pensieri e racconti biografici fino ad allora inediti. Erudito e attivissimo ricercatore della tradizione culturale pugliese e di Terra di Bari in particolare a lui si deve la conservazione di notizie ormai altrimenti irreperibili sulla storia letteraria, artistica e musicale pugliese. Ha ricevuto numerosi premi. Per molti fu noto per la sua libreria che tenne con cura per oltre un 50 ennio a Bari in Via Andrea da Bari, nel cuore del centro murattiano del capoluogo pugliese. (Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Sorrenti)
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IL LIBRO – Il movimento futurista è una pagina ancora aperta della cultura italiana. Il Fascismo sembrò essere la forma politica in cui venivano a concretizzarsi le teorie della innovazione morale e sociale del Futurismo. Lillusione durò lo spazio di un mattino, anche se molti quadri intellettuali fascisti - che diventarono classe dirigente nel giornalismo, nelle attività dello spettacolo, della editoria, della letteratura - si erano proprio formati con le esperienze futuriste.
  In verità la molla segreta del Futurismo è la sua (irripetibile nelletà dellarte-consumo) anima straordinariamente inquieta ed ambiguamente divisa tra impegno socio-politico e allegria del fantastico, tentazione della modernità tecnico-scientifica e ricreazione della purezza classica tra cultura internazionale e originalità provinciale.
  Questo bel volume di Pasquale Sorrenti non si limita a una puntuale ricostruzione della presenza culturale meridionale e pugliese nel Futurismo, in specie, ma fa emergere il contributo delle culture «periferiche», «provinciali» indicando (riscoprendo) vere personalità protagoniste come Mario Carli (San Severo 1889-Roma 1935) che è figura centrale del libro. E, con una gran massa di dati e di informazioni preziose - comè costume del Sorrenti - vengono ricordati: Abbatecola Oronzo, cegliese di Bari, il poeta Bodini e il drammaturgo tarantino Cesare Giulio Viola, e ilfamosissimo calabrese Boccioni e il sardo Sironi, il napoletano Francesco Cangiullo, il siciliano Mazza e il musicista Casavola (Modugno 1891-Bari 1955), Pietro Pupino Carbonelli, che fu direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno» prima del 1943, tra gli altri. E sono riproposti testi di autori diversi con i giudizi più famosi, pazientemente raccolti per consentire un organico sguardo dassieme sugli autori considerati.
  Scrive, nella Presentazione, Egidio Pani: Un volume, questo di Pasquale Sorrenti, accurato e completo, stimolante nel ricostruire epoche lontane seppur a noi così vicine. Sorrenti ripropone, come già fece con i suoi studi su Canudo, le sue raccolte di autori di teatro, di uomini di cultura della Puglia, un disegno - oh! quanto tenace, costante, validissimo per la fonte che viene a costituire per tutti gli studiosi - di una storia possibile della vicenda culturale della nostra Regione.

  DAL TESTO – Lopera di Mario Carli è tutta da rivalutare, tutta da rileggere (meglio da leggere), da ristampare in modo che la gente conosca il valore di questo grande scrittore e non si rifaccia allaneddoto ma lo studii nei testi, tenendo presente che non si tratta di uno scrittore locale, bensì di uno scrittore meritevole di figurare nellolimpo mondiale, anche se sappiamo già che si tratta di uno che ha bisogno di un pubblico elitario e non del lettore della domenica. I suoi versi, le sue prose sono per gente preparata e non per lettori di amenità. Noi fidiamo che ciò avvenga e non per spirito regionalistico, ma per colmare un vuoto desideroso di non esserlo più, per ridare alle idee, allo spirito, alla genialità di questo produttore di novità, comè doveroso definire Mario Carli, al tempo stesso giornalista, scrittore, poeta, uomo dazione, teorico, diplomatico in Sud America, direttore di parecchi giornali e riviste, tutte che hanno lasciato una traccia non delebile. Pensiamo che Mario Carli definibile come lintellettuale del Futurismo ne abbia pieno diritto.

  LAUTORE – Pasquale Sorrenti (Bari, 22 marzo 1927 – Bari, 29 agosto 2003) è stato un saggista e poeta italiano. Scrittore e critico, è stato un animatore culturale della città di Bari nel Novecento. Nato a Bari il 22 marzo 1927 fin dalla più giovane età si appassiona al mondo dellarte, del cinema, del teatro e della letteratura. Autodidatta, compra libri che divora e rivende per comprarne di nuovi. A soli diciannove anni, apre una bancarella e poi la sua prima libreria in un sottoscala. Pubblica i suoi primi scritti su Il Rostro un giornale di Taranto. Nel 1951 trasferisce la sua libreria in un locale commerciale, scrive poesie, novelle, commedie saggi sulla storia della Puglia e dei pugliesi. Amico di poeti tra cui Giuseppe Santoro e intellettuali come Giorgio Saponaro e Hrand Nazariantz che riceve nella sua libreria divenuta salotto letterario. È grazie allamico Santoro che Pasquale conosce quella che poi diventerà sua moglie, la giovane poetessa Mariella Angeloro. Di Nazariantz fu per molti anni il biografo ufficiale in virtù del saggio pubblicato nel 1987 che ne raccoglie pensieri e racconti biografici fino ad allora inediti. Erudito e attivissimo ricercatore della tradizione culturale pugliese e di Terra di Bari in particolare a lui si deve la conservazione di notizie ormai altrimenti irreperibili sulla storia letteraria, artistica e musicale pugliese. Ha ricevuto numerosi premi. Per molti fu noto per la sua libreria che tenne con cura per oltre un 50 ennio a Bari in Via Andrea da Bari, nel cuore del centro murattiano del capoluogo pugliese. (Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Sorrenti)

31 Luglio, 2020

Doppio appuntamento in provincia di Taranto.
Oggi a Martina Franca e domani sera a Ginosa il Vice Presidente della Fondazione, Avv. Fabrizio Tatarella, presenterà il libro "Pinuccio Tatarella. Passione e intelligenza al servizio dell'Italia.
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Doppio appuntamento in provincia di Taranto.
Oggi a Martina Franca e domani sera a Ginosa il Vice Presidente della Fondazione, Avv. Fabrizio Tatarella, presenterà il libro Pinuccio Tatarella. Passione e intelligenza al servizio dellItalia.Image attachment

30 Luglio, 2020

Visita del Presidente Francesco Giubilei nell'archivio della Fondazione Tatarella in fase di ampliamento, analisi di studio e riorganizzazione delle stesso. ... Mostra tuttoMostra meno

Visita del Presidente Francesco Giubilei nellarchivio della Fondazione Tatarella in fase di ampliamento, analisi di studio e riorganizzazione delle stesso.

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Wow

Si può venire a studiare??

30 Luglio, 2020

Oggi a Lecce il nostro Presidente parteciperà a un convegno patrocinato dalla Regione Puglia per presentare il suo libro "Conservare la natura" ... Mostra tuttoMostra meno

Oggi a Lecce il nostro Presidente parteciperà a un convegno patrocinato dalla Regione Puglia per presentare il suo libro Conservare la natura

29 Luglio, 2020

Sei anni fa grazie all'impegno del Fondatore On. Salvatore Tatarella fu firmato l'accordo quadro fra l'Università degli Studi di Bari - Aldo Moro e la Fondazione Giuseppe Tatarella. Firmarono il già Magnifico Rettore Prof. Antonio Uricchio e l'ex Presidente Avv. Nicola Buccico. ... Mostra tuttoMostra meno

Sei anni fa grazie allimpegno del Fondatore On. Salvatore Tatarella fu firmato laccordo quadro fra lUniversità degli Studi di Bari - Aldo Moro e la Fondazione Giuseppe Tatarella. Firmarono il già Magnifico Rettore Prof. Antonio Uricchio e lex Presidente Avv. Nicola Buccico.

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Due Materani doc !!!

29 Luglio, 2020

Riunione preparatoria ai lavori di analisi dell'archivio Tatarella. Alta competenza per tramandare in futuro il pensiero e l'attività politica dei Fratelli Tatarella. ... Mostra tuttoMostra meno

Riunione preparatoria ai lavori di analisi dellarchivio Tatarella. Alta competenza per tramandare in futuro il pensiero e lattività politica dei Fratelli Tatarella.

28 Luglio, 2020

📺 Domani alle ore 8 il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà intervistato su Russia Today, il principale canale all news russo visibile in tutto il mondo. Parlerà dell’emergenza migranti in Italia
🎙 Alle ore 11 sarò su Radio RPL per commentare principali fatti di attualità politica.
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📺 Domani alle ore 8 il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà intervistato su Russia Today, il principale canale all news russo visibile in tutto il mondo. Parlerà dell’emergenza migranti in Italia 
🎙 Alle ore 11 sarò su Radio RPL per commentare principali fatti di attualità politica.

28 Luglio, 2020

Fine settimana intenso per la Fondazione Tatarella con 4 appuntamenti.

🔵 Mercoledì #29luglio ad #Acquaviva #delle #Fonti e
🔵 Giovedì #30luglio a #Lecce, con il patrocinio della #RegionePuglia, il Presidente della Fondazione Tatarella #FrancescoGiubilei presenterà il suo ultimo libro "Conservare la natura".
Doppio appuntamento nel tarantino
🔵 Venerdì #31luglio a #MartinaFranca e
🔵 Sabato #1agosto a #Ginosa con il Vice Presidente #FabrizioTatarella che sarà impegnato nella presentazione del libro "Pinuccio Tatarella".
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27 Luglio, 2020

The Spirit of Romance è un libro di critica letteraria del 1910 del poeta Ezra Pound. Si basa su lezioni tenute al Politecnico di Regent Street a Londra tra il 1908 e il 1909 e si occupa di una varietà di letterature europee. #consigliperlalettura #Pound ... Mostra tuttoMostra meno

The Spirit of Romance è un libro di critica letteraria del 1910 del poeta Ezra Pound. Si basa su lezioni tenute al Politecnico di Regent Street a Londra tra il 1908 e il 1909 e si occupa di una varietà di letterature europee. #ConsigliPerLaLettura #Pound

26 Luglio, 2020

CI LASCIA GIULIO MACERATINI.
STORICA FIGURA DELLA DESTRA, TRA I PROMOTORI DELLA FONDAZIONE TATARELLA.
Addio a Giulio Maceratini, uno degli ultimi grandi protagonisti della storia della Destra, prima del Msi e poi di Alleanza Nazionale. Più volte parlamentare fu Presidente del Gruppo di An in Senato.
Fu nel Comitato Promotore della Fondazione Tatarella.
La Fondazione è vicina alla famiglia a cui formula le più sentite condoglianze.Grazie Giulio.Ciao Presidente!
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CI LASCIA GIULIO MACERATINI.
STORICA FIGURA DELLA DESTRA, TRA I PROMOTORI DELLA FONDAZIONE TATARELLA.
Addio a Giulio Maceratini, uno degli ultimi grandi protagonisti della storia della Destra, prima del Msi e poi di Alleanza Nazionale. Più volte parlamentare fu Presidente del Gruppo di An in Senato. 
Fu nel Comitato Promotore della Fondazione Tatarella.
La Fondazione è vicina alla famiglia a cui formula le più sentite condoglianze.Grazie Giulio.Ciao Presidente!

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R.I.P.

Grande uomo politico e di all te qualità umane un onore essergli stato Amico

Riposa in pace

R.i.p.

R.I.P.

Riposi in pace 🌷

Grandeeeeeee

R.I.P.

R. I. P.

Rip

RIP

🙏

Riposa in pace

Condoglianze

Grande Giulio che la terra ti sia lieve, Nobis

R.I.P.

23 Luglio, 2020

Il 2020 sarà ricordato come l’anno nero dell’editoria italiana. Su “Il Giornale” il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei prova a suggerire qualche idea per risollevare l’editoria italiana in crisi facendo convivere carta e digitale. ... Mostra tuttoMostra meno

Il 2020 sarà ricordato come l’anno nero dell’editoria italiana. Su “Il Giornale” il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei prova a suggerire qualche idea per risollevare l’editoria italiana in crisi facendo convivere carta e digitale.

23 Luglio, 2020

#ConsigliPerLaLettura “Saper leggere” è uno dei libri più pratici di Giuseppe #Prezzolini e, nello stesso tempo, è uno dei testi in cui l’autore e l’uomo di cultura più nettamente rilevano il loro profilo.
In tal senso “Saper leggere” è, sia un utile manuale (in cui si parla di classici, di enciclopedie, di bibliografie, di traduzioni, ma anche di carta, di schede, di viaggi e borse di studio), sia una riflessione sincera e ponderata su cosa possa significare formarsi culturalmente per coloro che il destino ha posto a vivere nella nostra epoca.
Questo, dal semplice titolo “Saper leggere” è un antisettico contro la cultura imbalsamata dei programmi ministeriali, è un luminoso itinerario di emancipazione dai professori e dalle scuole, per immergersi nella ricerca personale, orientata principalmente sui gusti e sulla sensibilità del lettore autodidatta.
Difatti, lo scrittore afferma di essere certo che ci sono, in Italia, parecchie migliaia di giovani che studiano per conto proprio e non per la scuola; e di altri che avendo fatto scuole regolari ritengono di non dover smettere di studiare appena hanno guadagnato o carpito il diploma…
E ancora: ci sono moltissimi anziani che da lungo tempo hanno lasciato la scuola eppure non credono che sia arrivata l’età di smettere di soddisfare alla curiosità dello spirito e che sentono che mantenere questa sempre aguzzata e attizzata sia un modo di prolungare l’esistenza. Oppure che, avendo cessato di portare il giogo d’un impiego, vogliono rifarsi una vita con la cultura, dando finalmente una risposta a tante domande che s’erano posti in età più giovane ed ancora rimangono inquiete dentro di loro.
Giuseppe Prezzolini (questo alfiere della cultura italiana all’estero) conclude il proprio ragionamento con argomenti incontrovertibili e cioè che questo libro è fatto per loro… Non è fatto per i geni e per quelli che si credono tali, non è fatto per certuni che sanno già tutto e ritengono di non avere nulla da imparare.
La cultura, dunque, ce la troviamo già dentro di noi quando incominciamo a sentirne il bisogno; e non finisce mai se noi persistiamo in questa onnivora curiosità, se, al contrario, noi ci si fermiamo nella nostra incontenibile voglia di apprendere, allora non siamo più uomini colti; e infine nessuno può darcela, perché essa deve provenire da noi.
Anche gli studenti regolari si trovano nelle stesse condizioni. E’ vero che hanno dei maestri che rivedono loro i compiti ed assegnano loro delle lezioni e dei libri di testo e dei programmi governativi. Ma questi debbono essere intesi solo quali dei suggerimenti, delle occasioni e niente di più, ed anche loro non imparano nulla se non quello che possono apprendere, quello per cui nacquero e nei loro limiti naturali.
Nessun maestro può rendere uno studente più intelligente, più aperto e più capace di quello che naturalmente è. Può migliorare una certa estensione del sapere di lui, ottenere una maggior rapidità della sua intelligenza, ma poi ci sono dei limiti che inevitabilmente non potrà sorpassare. I grandi maestri hanno avuto sempre una certa efficacia sui loro ascoltatori, ma questa era limitata dalla capacità di questi.
La cultura nasce da una nostra intima Weltanschauung, si coltiva nella Storia, pratica i grandi classici e i grandi libri, sta in stretta comunanza con i grandi spiriti, ma si realizza anche grazie a tante piccolissime cose, che si rivelano nella loro modestia essenziali al cammino quotidiano.
Così non solo si parla nel testo e nelle note di sussidi librari, di strumenti bibliografici, di manuali, di compendi, di riassunti, di traduzioni, di biblioteche; ma anche di scaffalature, di schede, di penne, di carta, di macchine per scrivere, di inchiostri, di forbici, di scodellini per spilli, puntine e fermagli; e di gomma, colla, pinze, tenaglie, lenti e della seggiola. A proposito di quest’ultimo strumento, scrive il grande giornalista che ogni seggiola può andare bene; la cultura si fa con la testa e non con il sedere; ma una posizione comoda per leggere è molto importante; ed è inutile fare gli idealisti perché con un dolore nella schiena provocato da una cattiva posizione del di dietro non si può dare la debita attenzione ad un libro.
Il “Sapere leggere” si pone al vertice di una scala strumentale. La cultura passa per la lettura in tutta la parte destinata all’acquisizione. Ci sono la natura, la storia, la Nazione mescolati nell’ombra della nostra persona, ma la lettura vi costituisce l’edificio visibile della cultura (a cui il Prezzolini aggiunge, con oculata praticità, il viaggiare, il conversare e in genere i contatti con i luoghi e con le persone nuove).
E’ la lettura a recare materiale nuovo, a nutrire quei piani di studio che la scuola offre freddi e impersonali e che il vero uomo di cultura costruisce a sua propria misura mutandoli ogni qual volta ne senta il bisogno.
Il “Saper leggere” è il vero carburante della macchina della vera cultura, il propellente numero uno nell’avventura più bella dell’uomo moderno, fatto per conoscere con gli occhi della mente attraverso i libri di ieri e di oggi, mediante le parole di chi ci ha preceduto.
Naturalmente la lettura si può praticare anche al di fuori del libro, basti pensare al giornalismo e agli infiniti organi di stampa che il giornalismo produce.
Anche questa materia è buona per la lettura; l’uomo di cultura esercita la sua facoltà critica, senza la quale la cultura non può fare passi avanti, sui libri e sui giornali.
Si può ben dire che, per l’autore, il gran libro della realtà, sia più che un libro un giornale, un gran foglio capace di fasciare il mondo, sul quale ogni giorno della sua operosa vita centenaria egli ha posato uno sguardo curioso e acutamente critico. In questo libro egli definisce il giornale come “l’enciclopedia delle novità quotidiane” dove l’idea circolare della funzione informativa sta a suggerire la sua totalità; e sono note l’enciclopedica curiosità del nostro scrittore, le radici illuministiche del suo sapere, il gusto enumerativo, la sua intrepidezza esplorativa. Venendo alla radice del suo pensiero, intriso di praticità empirica, lo scrittore fissa il concetto di lettura critica; difatti, secondo Giuseppe Prezzolini, il lettore deve ragionare e fare confronti con una mente disposta a controllare e a contraddire; non senza aver sottolineato che il giornale è fonte principale della sua cultura o per lo meno della più larga.
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#ConsigliPerLaLettura “Saper leggere” è uno dei libri più pratici di Giuseppe #Prezzolini e, nello stesso tempo, è uno dei testi in cui l’autore e l’uomo di cultura più nettamente rilevano il loro profilo.
In tal senso “Saper leggere” è, sia un utile manuale (in cui si parla di classici, di enciclopedie, di bibliografie, di traduzioni, ma anche di carta, di schede, di viaggi e borse di studio), sia una riflessione sincera e ponderata su cosa possa significare formarsi culturalmente per coloro che il destino ha posto a vivere nella nostra epoca.
Questo, dal semplice titolo “Saper leggere” è un antisettico contro la cultura imbalsamata dei programmi ministeriali, è un luminoso itinerario di emancipazione dai professori e dalle scuole, per immergersi nella ricerca personale, orientata principalmente sui gusti e sulla sensibilità del lettore autodidatta.
Difatti, lo scrittore afferma di essere certo che ci sono, in Italia, parecchie migliaia di giovani che studiano per conto proprio e non per la scuola; e di altri che avendo fatto scuole regolari ritengono di non dover smettere di studiare appena hanno guadagnato o carpito il diploma…
E ancora: ci sono moltissimi anziani che da lungo tempo hanno lasciato la scuola eppure non credono che sia arrivata l’età di smettere di soddisfare alla curiosità dello spirito e che sentono che mantenere questa sempre aguzzata e attizzata sia un modo di prolungare l’esistenza. Oppure che, avendo cessato di portare il giogo d’un impiego, vogliono rifarsi una vita con la cultura, dando finalmente una risposta a tante domande che s’erano posti in età più giovane ed ancora rimangono inquiete dentro di loro.
Giuseppe Prezzolini (questo alfiere della cultura italiana all’estero) conclude il proprio ragionamento con argomenti incontrovertibili e cioè che questo libro è fatto per loro… Non è fatto per i geni e per quelli che si credono tali, non è fatto per certuni che sanno già tutto e ritengono di non avere nulla da imparare.
La cultura, dunque, ce la troviamo già dentro di noi quando incominciamo a sentirne il bisogno; e non finisce mai se noi persistiamo in questa onnivora curiosità, se, al contrario, noi ci si fermiamo nella nostra incontenibile voglia di apprendere, allora non siamo più uomini colti; e infine nessuno può darcela, perché essa deve provenire da noi.
Anche gli studenti regolari si trovano nelle stesse condizioni. E’ vero che hanno dei maestri che rivedono loro i compiti ed assegnano loro delle lezioni e dei libri di testo e dei programmi governativi. Ma questi debbono essere intesi solo quali dei suggerimenti, delle occasioni e niente di più, ed anche loro non imparano nulla se non quello che possono apprendere, quello per cui nacquero e nei loro limiti naturali.
Nessun maestro può rendere uno studente più intelligente, più aperto e più capace di quello che naturalmente è. Può migliorare una certa estensione del sapere di lui, ottenere una maggior rapidità della sua intelligenza, ma poi ci sono dei limiti che inevitabilmente non potrà sorpassare. I grandi maestri hanno avuto sempre una certa efficacia sui loro ascoltatori, ma questa era limitata dalla capacità di questi.
La cultura nasce da una nostra intima Weltanschauung, si coltiva nella Storia, pratica i grandi classici e i grandi libri, sta in stretta comunanza con i grandi spiriti, ma si realizza anche grazie a tante piccolissime cose, che si rivelano nella loro modestia essenziali al cammino quotidiano.
Così non solo si parla nel testo e nelle note di sussidi librari, di strumenti bibliografici, di manuali, di compendi, di riassunti, di traduzioni, di biblioteche; ma anche di scaffalature, di schede, di penne, di carta, di macchine per scrivere, di inchiostri, di forbici, di scodellini per spilli, puntine e fermagli; e di gomma, colla, pinze, tenaglie, lenti e della seggiola. A proposito di quest’ultimo strumento, scrive il grande giornalista che ogni seggiola può andare bene; la cultura si fa con la testa e non con il sedere; ma una posizione comoda per leggere è molto importante; ed è inutile fare gli idealisti perché con un dolore nella schiena provocato da una cattiva posizione del di dietro non si può dare la debita attenzione ad un libro.
Il “Sapere leggere” si pone al vertice di una scala strumentale. La cultura passa per la lettura in tutta la parte destinata all’acquisizione. Ci sono la natura, la storia, la Nazione mescolati nell’ombra della nostra persona, ma la lettura vi costituisce l’edificio visibile della cultura (a cui il Prezzolini aggiunge, con oculata praticità, il viaggiare, il conversare e in genere i contatti con i luoghi e con le persone nuove).
E’ la lettura a recare materiale nuovo, a nutrire quei piani di studio che la scuola offre freddi e impersonali e che il vero uomo di cultura costruisce a sua propria misura mutandoli ogni qual volta ne senta il bisogno.
Il “Saper leggere” è il vero carburante della macchina della vera cultura, il propellente numero uno nell’avventura più bella dell’uomo moderno, fatto per conoscere con gli occhi della mente attraverso i libri di ieri e di oggi, mediante le parole di chi ci ha preceduto.
Naturalmente la lettura si può praticare anche al di fuori del libro, basti pensare al giornalismo e agli infiniti organi di stampa che il giornalismo produce.
Anche questa materia è buona per la lettura; l’uomo di cultura esercita la sua facoltà critica, senza la quale la cultura non può fare passi avanti, sui libri e sui giornali.
Si può ben dire che, per l’autore, il gran libro della realtà, sia più che un libro un giornale, un gran foglio capace di fasciare il mondo, sul quale ogni giorno della sua operosa vita centenaria egli ha posato uno sguardo curioso e acutamente critico. In questo libro egli definisce il giornale come “l’enciclopedia delle novità quotidiane” dove l’idea circolare della funzione informativa sta a suggerire la sua totalità; e sono note l’enciclopedica curiosità del nostro scrittore, le radici illuministiche del suo sapere, il gusto enumerativo, la sua intrepidezza esplorativa. Venendo alla radice del suo pensiero, intriso di praticità empirica, lo scrittore fissa il concetto di lettura critica; difatti, secondo Giuseppe Prezzolini, il lettore deve ragionare e fare confronti con una mente disposta a controllare e a contraddire; non senza aver sottolineato che il giornale è fonte principale della sua cultura o per lo meno della più larga.

22 Luglio, 2020

ARCHIVIO TATARELLA: AL VIA LAVORI PER ORDINARE E DIGITALIZZARE PATRIMONIO DESTRA ITALIANA

Nei giorni scorsi il nuovo Direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia e Basilicata, Prof.ssa Annalisa Rossi, ha visitato i locali della Fondazione Tatarella insieme al Vice Presidente Avv. Fabrizio Tatarella, al noto esperto archivista Leonardo Musci che ha già curato archivi importanti come quelli delle Fondazioni Di Vagno, Craxi ed Einaudi, e al Prof. Nicola Barbuti della Dabimus srl, Spin Off dell'Università di Bari specializzata nella digitalizzazione di documenti storici, per dare il via al Progetto per inventariare e digitalizzare l'importante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella.

La Fondazione Tatarella ha presentato un progetto di Ordinamento e digitalizzazione sul Bando per la Concessione dei contributi a progetti per interventi su archivi dei movimenti politici e la Direzione Generale Archivi ha finanziato il progetto per l’importo di 30.500,00 euro.

“La Fondazione Tatarella – sostiene Musci – ha il maggior numero di documenti del Msi e di An. Se c’è un buco archivistico a livello nazionale è a destra, con delle splendide eccezioni come la Fondazione Tatarella”.

"Era il sogno di mio padre quello di costruire il più importante archivio della destra italiana, lo stiamo realizzando” afferma emozionato Fabrizio Tatarella. “Vogliamo fare le cose nel migliore dei modi. Nel panorama archivistico nazionale siamo un unicum per quando riguarda la destra italiana e la sua recente evoluzione storica. Proprio in queste stanze che profumano di storia e di politica Pinuccio Tatarella ha immaginato il percorso della destra italiana in moderna forza di governo. Tra questi documenti e queste carte che appartengono ai due fratelli è possibile ricostruire non solo la storia e le vicende politiche di due persone, ma l’intera storia di una comunità, quella della destra italiana. Per questo -continua Tatarella – abbiamo deciso di affidarci alle migliori eccellenze dell'archivistica e della digitalizzazione come quelle di Leonardo Musci e della Dabimus Srl, Spin Off dell'Università di Bari, del Prof. Barbuti, anche per dimostrare che intendiamo valorizzare il rapporto con le istituzioni locali come la Soprintendenza e l'Università degli studi di Bari, con la quale abbiamo sottoscritto un Accordo Quadro. Un sentito ringraziamento – conclude Fabrizio Tatarella – desidero rivolgere alla Soprintendente Prof. Annalisa Rossi per aver recentemente visitato la Fondazione e deciso di seguire in prima persona questo percorso per noi molto importante”.

Nella foto Leonardo Musci, Nicola Barbuti, Annalisa Rossi e Fabrizio Tatarella
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ARCHIVIO TATARELLA: AL VIA LAVORI PER ORDINARE E DIGITALIZZARE PATRIMONIO DESTRA ITALIANA

Nei giorni scorsi il nuovo Direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia e Basilicata, Prof.ssa Annalisa Rossi, ha visitato i locali della Fondazione Tatarella insieme al Vice Presidente Avv. Fabrizio Tatarella, al noto esperto archivista Leonardo Musci che ha già curato archivi importanti come quelli delle Fondazioni Di Vagno, Craxi ed Einaudi, e al Prof. Nicola Barbuti della Dabimus srl, Spin Off dellUniversità di Bari specializzata nella digitalizzazione di documenti storici, per dare il via al Progetto per inventariare e digitalizzare limportante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella.

La Fondazione Tatarella ha presentato un progetto di Ordinamento e digitalizzazione sul Bando per la Concessione dei contributi a progetti per interventi su archivi dei movimenti politici e la Direzione Generale Archivi ha finanziato il progetto per l’importo di 30.500,00 euro.

“La Fondazione Tatarella – sostiene Musci – ha il maggior numero di documenti del Msi e di An. Se c’è un buco archivistico a livello nazionale è a destra, con delle splendide eccezioni come la Fondazione Tatarella”.

Era il sogno di mio padre quello di costruire il più importante archivio della destra italiana, lo stiamo realizzando” afferma emozionato Fabrizio Tatarella. “Vogliamo fare le cose nel migliore dei modi. Nel panorama archivistico nazionale siamo un unicum per quando riguarda la destra italiana e la sua recente evoluzione storica. Proprio in queste stanze che profumano di storia e di politica Pinuccio Tatarella ha immaginato il percorso della destra italiana in moderna forza di governo. Tra questi documenti e queste carte che appartengono ai due fratelli è possibile ricostruire non solo la storia e le vicende politiche di due persone, ma l’intera storia di una comunità, quella della destra italiana. Per questo -continua Tatarella – abbiamo deciso di affidarci alle migliori eccellenze dellarchivistica e della digitalizzazione come quelle di Leonardo Musci e della Dabimus Srl, Spin Off dellUniversità di Bari, del Prof. Barbuti, anche per dimostrare che intendiamo valorizzare il rapporto con le istituzioni locali come la Soprintendenza e lUniversità degli studi di Bari, con la quale abbiamo sottoscritto un Accordo Quadro. Un sentito ringraziamento – conclude Fabrizio Tatarella – desidero rivolgere alla Soprintendente Prof. Annalisa Rossi per aver recentemente visitato la Fondazione e deciso di seguire in prima persona questo percorso per noi molto importante”.

Nella foto Leonardo Musci, Nicola Barbuti, Annalisa Rossi e Fabrizio Tatarella

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Ottimo un grande e prezioso lavoro il vostro

18 Luglio, 2020

🇮🇹 19 luglio 1992 - 2020 🇮🇹
"La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…”
PAOLO BORSELLINO
Manifesto Azione Giovani 2004
(Archvio Fondazione Tatarella)
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🇮🇹 19 luglio 1992 - 2020 🇮🇹
La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…”
PAOLO BORSELLINO
Manifesto Azione Giovani 2004
(Archvio Fondazione Tatarella)

17 Luglio, 2020

Presentazione dell'ultimo libro del Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, “Conservare la natura” introdotta dal candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli nella sala del Palazzo dei Priori. ... Mostra tuttoMostra meno

Presentazione dellultimo libro del Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, “Conservare la natura” introdotta dal candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli nella sala del Palazzo dei Priori.Image attachmentImage attachment

15 Luglio, 2020

Uno dei tanti ragazzi che hanno partecipato all'ultima scuola di formazione politica promossa dalla Fondazione Tatarella con il patrocinio della Fondazione Alleanza Nazionale. #competenza ... Mostra tuttoMostra meno

Uno dei tanti ragazzi che hanno partecipato allultima scuola di formazione politica promossa dalla Fondazione Tatarella con il patrocinio della Fondazione Alleanza Nazionale. #Competenza

15 Luglio, 2020

Giuseppe Prezzolini. L'Italia finisce, ecco quel che resta. Rusconi 1998
Dotati di genialità e di pensiero, gli italiani sono capaci di esprimere un invidiabile sistema di vita famoso nel mondo grazie a narratori e poeti, artisti ed attori. Ma dall'esame accurato, impietoso e spesso impertinente dell'italiano "scomodo" Prezzolini, essi risultano anche anarchici, disuniti, gelosi l'uno verso l'altro e quindi cattivi eredi dei Romani e della loro civiltà. In effetti, il culto di Roma non fu in Italia che la consolazione delle batoste militari, delle invasioni straniere e delle divisioni intestine. Un'Italia che ha nel Comune e nella Signoria le sole creazioni politiche originali, che vede esaurire con la prima guerra mondiale l'esperienza morale e civile del Risorgimento e che procede verso altri difficili destini.
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella
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Giuseppe Prezzolini. LItalia finisce, ecco quel che resta. Rusconi 1998
 Dotati di genialità e di pensiero, gli italiani sono capaci di esprimere un invidiabile sistema di vita famoso nel mondo grazie a narratori e poeti, artisti ed attori. Ma dallesame accurato, impietoso e spesso impertinente dellitaliano scomodo Prezzolini, essi risultano anche anarchici, disuniti, gelosi luno verso laltro e quindi cattivi eredi dei Romani e della loro civiltà. In effetti, il culto di Roma non fu in Italia che la consolazione delle batoste militari, delle invasioni straniere e delle divisioni intestine. UnItalia che ha nel Comune e nella Signoria le sole creazioni politiche originali, che vede esaurire con la prima guerra mondiale lesperienza morale e civile del Risorgimento e che procede verso altri difficili destini.
#consiglidilettura  #BibliotecaTatarella

14 Luglio, 2020

Le stanze, dialoghi con gli italiani. Montanelli, 1998.
Il dialogo quotidiano che Montanelli mantiene con i lettori consente al giornalista di esprimere i suoi giudizi sulla politica, la cronaca, il costume dei nostri anni, e di rievocare le circostanze della sua vita avventurosa. Questa raccolta delle risposte più significative finisce così per allineare in ordine sparso gli episodi e i ricordi di quasi un secolo di storia. #consigliperlalettura #bibliotecatatarella
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Le stanze, dialoghi con gli italiani. Montanelli, 1998.
Il dialogo quotidiano che Montanelli mantiene con i lettori consente al giornalista di esprimere i suoi giudizi sulla politica, la cronaca, il costume dei nostri anni, e di rievocare le circostanze della sua vita avventurosa. Questa raccolta delle risposte più significative finisce così per allineare in ordine sparso gli episodi e i ricordi di quasi un secolo di storia. #ConsigliPerLaLettura #BibliotecaTatarella

13 Luglio, 2020

Questa sera dalle ore 00.15 il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà ospite di Quarta Repubblica su Rete4 insieme a Vittorio Sgarbi, Alessandro Meluzzi e Cavalli. Si parlerà della trasformazione di Santa Sofia in moschea, difenderò le ragioni della cristianità ortodossa, cattolica e armena. ... Mostra tuttoMostra meno

Questa sera dalle ore 00.15 il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei sarà ospite di Quarta Repubblica su Rete4 insieme a Vittorio Sgarbi, Alessandro Meluzzi e Cavalli. Si parlerà della trasformazione di Santa Sofia in moschea, difenderò le ragioni della cristianità ortodossa, cattolica e armena.

04 Luglio, 2020

Grazie a Nazione Futura per lo spazio dedicato alla Fondazione Tatarella sullo speciale di oggi in occasione della manifestazione del centrodestra. ... Mostra tuttoMostra meno

Grazie a Nazione Futura per lo spazio dedicato alla Fondazione Tatarella sullo speciale di oggi in occasione della manifestazione del centrodestra.Image attachment

03 Luglio, 2020

Presentazione del libro "Pinuccio Tatarella, Passione e intelligenza al servizio dell'Italia.
Con Renato Perrini, Filippo Pavone e Fabrizio Tatarella.
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03 Luglio, 2020

Il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, lancia l’appello #nessunotocchiColombo promosso insieme a Marco Valle per celebrare la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo chiedendo pene adeguate nei confronti di chi vandalizza le statue. All’appello hanno aderito decine di intellettuali e giornalisti ed è realizzato in collaborazione con “Il Giornale”. ... Mostra tuttoMostra meno

Il presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, lancia l’appello #nessunotocchiColombo promosso insieme a Marco Valle per celebrare la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo chiedendo pene adeguate nei confronti di chi vandalizza le statue. All’appello hanno aderito decine di intellettuali e giornalisti ed è realizzato in collaborazione con “Il Giornale”.

02 Luglio, 2020

Domani a Crispiano (TA) presentazione del libro Pinuccio Tatarella, passione e intelligenza al servizio dell'Italia. ... Mostra tuttoMostra meno

Domani a Crispiano (TA) presentazione del libro Pinuccio Tatarella, passione e intelligenza al servizio dellItalia.

01 Luglio, 2020

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01 Luglio, 2020

SOSTIENI LA CULTURA. SOSTIENI LA FONDAZIONE GIUSEPPE E SALVATORE TATARELLA 🔥❤️🇮🇹

Cari amici della Fondazione, abbiamo pensato di realizzare un video di presentazione che sintetizzasse la nostra storia e le nostre attività che, con passione ed impegno, portiamo avanti nel nome e nell'esempio del nostro Fondatore, Salvatore, e di Pinuccio.
Il video è stato realizzato dall'agenzia di comunicazione
Promostudio 360, che ha riassunto in due minuti il percorso finora tracciato e i traguardi raggiunti.
Continueremo a camminare con passione e dedizione, forti dei nostri esempi e con il Vostro insostituibile sostegno.

Grazie
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29 Giugno, 2020

Questa sera dalle 23.20 il Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, sarà ospite a Quarta Repubblica su Rete4. Si parlerà di immigrazione a partire dal caso di Mondragone ⤵️ ... Mostra tuttoMostra meno

Questa sera dalle 23.20 il Presidente della Fondazione Tatarella, Francesco Giubilei, sarà ospite a Quarta Repubblica su Rete4. Si parlerà di immigrazione a partire dal caso di Mondragone ⤵️

29 Giugno, 2020

In corso la conferenza stampa "Programmi e itinerari culturali europei - La via Nicolaiana". ... Mostra tuttoMostra meno

In corso la conferenza stampa Programmi e itinerari culturali europei - La via Nicolaiana.