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Nel video per il media ungherese Axióma il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha esposto tre idee per il futuro dell’Unione europea intesa come una confederazione basata su un’Europa delle nazioni e dei popoli che riconosca la centralità delle radici cristiane.

Quarda il video 👉https://fb.watch/64hQpx_vxd/
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21 hours ago

Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

Informazioni sull'autore (2014)

Giovanni Fiandaca insegna Diritto penale, di cui è uno dei maggiori studiosi, presso l'Università di Palermo. È stato membro del Consiglio superiore della Magistratura, ha presieduto due commissioni ministeriali di riforma in materia di criminalità organizzata e attualmente è Garante dei diritti dei detenuti per la Regione siciliana. Autore di un noto manuale di diritto penale edito da Zanichelli, di opere monografiche e di numerosi saggi.

Salvatore Lupo insegna Storia contemporanea all'Università di Palermo. Autore di numerosi studi sulla storia della società meridionale tra Otto e Novecento, ha pubblicato, tra l'altro: per Donzelli, Andreotti, la mafia, la storia d'Italia (1996); Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica (2004); Storia della mafia. Dalle origini ai giorni nostri (n.e., 2004); Il fascismo. La politica in un regime totalitario (2005); Che cos'è la mafia. Sciascia e Andreotti, l'antimafia e la politica (2007); per Einaudi, Quando la mafia trovò l'America (2008).

Informazioni bibliografiche

TitoloLa mafia non ha vinto: Il labirinto della trattativa
Saggi Tascabili Laterza

AutoriGiovanni Fiandaca, Salvatore Lupo

EditoreGius.Laterza & Figli SpaI

SBN8858111907, 9788858111901

Lunghezza168 pagine
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24 hours ago
Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: limpianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui allaccusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni dombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.

Informazioni sullautore (2014)

Giovanni Fiandaca insegna Diritto penale, di cui è uno dei maggiori studiosi, presso lUniversità di Palermo. È stato membro del Consiglio superiore della Magistratura, ha presieduto due commissioni ministeriali di riforma in materia di criminalità organizzata e attualmente è Garante dei diritti dei detenuti per la Regione siciliana. Autore di un noto manuale di diritto penale edito da Zanichelli, di opere monografiche e di numerosi saggi.

Salvatore Lupo insegna Storia contemporanea allUniversità di Palermo. Autore di numerosi studi sulla storia della società meridionale tra Otto e Novecento, ha pubblicato, tra laltro: per Donzelli, Andreotti, la mafia, la storia dItalia (1996); Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica (2004); Storia della mafia. Dalle origini ai giorni nostri (n.e., 2004); Il fascismo. La politica in un regime totalitario (2005); Che cosè la mafia. Sciascia e Andreotti, lantimafia e la politica (2007); per Einaudi, Quando la mafia trovò lAmerica (2008).

Informazioni bibliografiche 

TitoloLa mafia non ha vinto: Il labirinto della trattativa
Saggi Tascabili Laterza

AutoriGiovanni Fiandaca, Salvatore Lupo

EditoreGius.Laterza & Figli SpaI

SBN8858111907, 9788858111901

Lunghezza168 pagine

La Rassegna Incontri d'Autore riparte con Vera Slepoj

Grazie a tutti coloro che questo pomeriggio hanno partecipato all'incontro con la dottoressa #VeraSlepoj, che ha fatto luce su tematiche delicate e complesse con la competenza e la chiarezza che da sempre la contraddistinguono.
Abbiamo parlato del suo ultimo libro, di facile lettura ma di grande attualità e rilevanza, "L'orologio della mente".
È stato bello rivedervi; finalmente e dinuovo occhi negli occhi: sinceri, curiosi e sorridenti.
Presto Vi comunicheremo i prossimi eventi.
Grazie alla nostra ospite d'eccezione e a tutti Voi.
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1 day ago

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2 days ago

🔴OGGI🔴

✍️ 𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝'𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄:

Cari Amici,
Vi ricordiamo l'evento di questo pomeriggio con la dottoressa Vera Slepoj, alle ore 17.30, Terrazza Circolo Canottieri Barion, in pieno rispetto dell misure di sicurezza anti Covid.

L'autrice, intervistata dalla giornalista Annalisa Tatarella, parlerà del suo ultimo libro, "L'orologio della mente", nato dal Gruppo GEDI.

📖 Un piccolo manuale di grande attualità, dedicato agli strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze e dai cambiamenti che il virus ci ha imposto.

Vi aspettiamo, felici di incontrarvi dinuovo in presenza.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
#attualitá
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2 days ago
🔴OGGI🔴

✍️ 𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄: 

Cari Amici, 
Vi ricordiamo levento di questo pomeriggio con la dottoressa Vera Slepoj, alle ore 17.30, Terrazza Circolo Canottieri Barion, in pieno rispetto dell misure di sicurezza anti Covid.

Lautrice, intervistata dalla giornalista Annalisa Tatarella, parlerà del suo ultimo libro, Lorologio della mente, nato dal Gruppo GEDI.

📖 Un piccolo manuale di grande attualità, dedicato agli strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze e dai cambiamenti che il virus ci ha imposto.

Vi aspettiamo, felici di  incontrarvi dinuovo in presenza.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
#attualitá

Cos'erano i Campi Hobbit e come si è svolta l'ascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre "festival della giovane destra"? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? "Hobbit/Hobbit" fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di un'esperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Torchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti. "La rivoluzione impossibile" è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del "fascismo degli anni di piombo", dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dell'"arcipelago nero" di quell'epoca.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La rivoluzione impossibile: dai Campi Hobbit alla nuova destra

Saggi (Vallecchi)

CuratoreMarco Tarchi

EditoreVallecchi, 2010

ISBN 8884271487, 9788884271488

Lunghezza 476 pagine
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3 days ago
Coserano i Campi Hobbit e come si è svolta lascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre festival della giovane destra? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? Hobbit/Hobbit fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di unesperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Torchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti. La rivoluzione impossibile è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del fascismo degli anni di piombo, dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dellarcipelago nero di quellepoca.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La rivoluzione impossibile: dai Campi Hobbit alla nuova destra

Saggi (Vallecchi)

CuratoreMarco Tarchi

EditoreVallecchi, 2010

ISBN 8884271487, 9788884271488

Lunghezza 476 pagine

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #veneziani

Che vuol dire essere di destra oggi, qual è la cultura della destra e come si esprime nel nostro tempo davanti ai problemi cruciali creati dalla globalizzazione e dall'immigrazione, dal dominio della tecnica e del mercato, dalla bioetica e dalle nuove famiglie? Ecco le principali domande a cui cerca di rispondere questo saggio che evidenzia alcune contraddizioni: la forbice esistente tra una cultura di destra larga e diffusa e una cultura militante di destra che è invece minoritaria e marginale e il paradosso di una destra che per la sinistra è sempre stata al potere sotto falso nome (liberalismo, fascismo, democrazia cristiana, berlusconismo) e per i suoi sostenitori invece è sempre stata all'opposizione.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La cultura della destra

Autore: Marcello Veneziani

Edizione: 5EditoreLaterza,
2002, 26 giu 2008

SBN8842065366, 9788842065364
Lunghezza139 pagine
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4 days ago
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #veneziani 

Che vuol dire essere di destra oggi, qual è la cultura della destra e come si esprime nel nostro tempo davanti ai problemi cruciali creati dalla globalizzazione e dallimmigrazione, dal dominio della tecnica e del mercato, dalla bioetica e dalle nuove famiglie? Ecco le principali domande a cui cerca di rispondere questo saggio che evidenzia alcune contraddizioni: la forbice esistente tra una cultura di destra larga e diffusa e una cultura militante di destra che è invece minoritaria e marginale e il paradosso di una destra che per la sinistra è sempre stata al potere sotto falso nome (liberalismo, fascismo, democrazia cristiana, berlusconismo) e per i suoi sostenitori invece è sempre stata allopposizione.

Informazioni bibliografiche

Titolo: La cultura della destra

Autore: Marcello Veneziani

Edizione: 5EditoreLaterza, 
2002, 26 giu 2008

SBN8842065366, 9788842065364
Lunghezza139 pagine

Oggi il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei è stato ospite della rassegna “After Scruton” per parlare del libro “Conversations with Roger Scruton”. #RogerScruton #Conservatori ... See MoreSee Less

5 days ago
Oggi il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei è stato ospite della rassegna “After Scruton” per parlare del libro “Conversations with Roger Scruton”.  #RogerScruton #Conservatori

#consiglidilettura #bibliotecatatarella #revelli

Marco Revelli è uno studioso che nel suo impegno intellettuale mette passione. Lo si vede nel suo Sinistra Destra, che potrebbe intitolarsi anche Avventure e disavventure della Sinistra e della Destra verso l’ignoto. Un saggio vivo e interessante. Il compito che si propone è triplice: identificare Sinistra e Destra, seguire le tappe della loro evoluzione, ragionare su che cosa ne resta in un mondo come l’attuale. L’interrogativo che incombe è: una volta smarrite le rispettive identità, cosa rimane, quale il disordine, e quali i compiti possibili di una Sinistra che molti suppongono stia conoscendo la scomposizione finale? Massimo L. Salvadori, “la Repubblica”«Le ragioni della ‘famigerata’ contrapposizione tra destra e sinistra sono ancora tutte lì, sul tappeto ‘globale’, per certi versi potenziate e ingigantite dall’unificazione dello spazio planetario. Quello che manca, drammaticamente, sembrano essere piuttosto le soluzioni e i soggetti politici disposti a farsene carico.»

Informazioni sull'autore

Marco Revelli è professore ordinario di Scienza della politica presso il Dipartimento di Studi giuridici, politici, economici e sociali dell'Università del Piemonte Orientale. Ha presieduto la Commissione d'indagine sull'Esclusione sociale (CIES) e dirige il Centro interdisciplinare per il Volontariato e l'Impresa Sociale (CIVIS), costituito presso l'Università del Piemonte Orientale. Scrive di argomenti socio-politici, all'incrocio tra storiografia, filosofia politica e scienze sociali. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Controcanto (Chiarelettere); Poveri noi (Einaudi); Non solo un treno... La democrazia alla prova della Val Susa (con Livio Pepino, Edizioni Gruppo Abele); Finale di partito (Einaudi).

Informazioni bibliografiche
QR code for Sinistra Destra
Titolo Sinistra Destra: L'identità smarrita
Economica Laterza
Autore Marco Revelli
Editore Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN 8858118650, 9788858118658
Lunghezza 304 pagine
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5 days ago
#consiglidilettura #bibliotecatatarella #revelli  

Marco Revelli è uno studioso che nel suo impegno intellettuale mette passione. Lo si vede nel suo Sinistra Destra, che potrebbe intitolarsi anche Avventure e disavventure della Sinistra e della Destra verso l’ignoto. Un saggio vivo e interessante. Il compito che si propone è triplice: identificare Sinistra e Destra, seguire le tappe della loro evoluzione, ragionare su che cosa ne resta in un mondo come l’attuale. L’interrogativo che incombe è: una volta smarrite le rispettive identità, cosa rimane, quale il disordine, e quali i compiti possibili di una Sinistra che molti suppongono stia conoscendo la scomposizione finale? Massimo L. Salvadori, “la Repubblica”«Le ragioni della ‘famigerata’ contrapposizione tra destra e sinistra sono ancora tutte lì, sul tappeto ‘globale’, per certi versi potenziate e ingigantite dall’unificazione dello spazio planetario. Quello che manca, drammaticamente, sembrano essere piuttosto le soluzioni e i soggetti politici disposti a farsene carico.»

Informazioni sullautore 

Marco Revelli è professore ordinario di Scienza della politica presso il Dipartimento di Studi giuridici, politici, economici e sociali dellUniversità del Piemonte Orientale. Ha presieduto la Commissione dindagine sullEsclusione sociale (CIES) e dirige il Centro interdisciplinare per il Volontariato e lImpresa Sociale (CIVIS), costituito presso lUniversità del Piemonte Orientale. Scrive di argomenti socio-politici, allincrocio tra storiografia, filosofia politica e scienze sociali. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Controcanto (Chiarelettere); Poveri noi (Einaudi); Non solo un treno... La democrazia alla prova della Val Susa (con Livio Pepino, Edizioni Gruppo Abele); Finale di partito (Einaudi).

Informazioni bibliografiche
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Titolo Sinistra Destra: Lidentità smarrita
Economica Laterza
Autore Marco Revelli
Editore Gius.Laterza & Figli Spa
ISBN 8858118650, 9788858118658
Lunghezza 304 pagine

Intervista al Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei rilasciata al quotidiano ungherese "Magyar Hirlap" pubblicata in prima pagina: “stiamo costruendo una rete culturale di conservatori europei”. #ConservatoriEuropei

La traduzione in italiano: www.nazionefutura.it/politica/giubilei-a-magyar-hirlap-siamo-al-lavoro-per-una-rete-culturale-dei...
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6 days ago
Intervista al Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei rilasciata al quotidiano ungherese Magyar Hirlap pubblicata in prima pagina: “stiamo costruendo una rete culturale di conservatori europei”. #ConservatoriEuropei

La traduzione in italiano:  http://www.nazionefutura.it/politica/giubilei-a-magyar-hirlap-siamo-al-lavoro-per-una-rete-culturale-dei-conservatori-europei/#.YL44JYw7o5A.facebook

"Il profumo della Libertà" #consiglidilettura #mafia

Nella rete tutti vogliono respirare "Il profumo della Libertà", la pubblicazione fu voluta dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, per tenere viva e diffondere tra i giovani la memoria degli eroi italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A pochi giorni dalla messa on-line, la versione per iPad fu infatti la prima in classifica nella categoria libri e la terza nella classifica delle applicazioni gratuite più scaricate sull'Apple Store.

"Il profumo della libertà", arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dalla toccante lettera di Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, dall'introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, e da un'intervista all'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, raccoglie numerosi contributi di chi è stato collega dei due magistrati e di chi oggi ne raccoglie l'eredità.

Titolo

Il profumo della libertà : se la gioventù le negherà il consenso anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo

Nomi

Italia : Dipartimento della Gioventù

Descrizione fisica

82 p. : ill. color. ; 23 cm

Note

Governo Italiano, Ministro della gioventù. 2010

Soggetto

MAFIA

Classificazione Dewey

364.1 ed.21 - CRIMINOLOGIA. REATI PENALI

Lingua del testo

Italiano

Paese di pubblicazione

Italia

Identificativo SBN

SNT0007991
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6 days ago
Il profumo della Libertà #consiglidilettura #mafia 

Nella rete tutti vogliono respirare Il profumo della Libertà, la pubblicazione fu voluta dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, per tenere viva e diffondere tra i giovani la memoria degli eroi italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A pochi giorni dalla messa on-line, la versione per iPad fu infatti la prima in classifica nella categoria libri e la terza nella classifica delle applicazioni gratuite più scaricate sullApple Store. 

Il profumo della libertà, arricchito dalla prefazione del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dalla toccante lettera di Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, dallintroduzione del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, e da unintervista allex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, raccoglie numerosi contributi di chi è stato collega dei due magistrati e di chi oggi ne raccoglie leredità.

Titolo

Il profumo della libertà : se la gioventù le negherà il consenso anche lonnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo

Nomi

Italia : Dipartimento della Gioventù    

Descrizione fisica

82 p. : ill. color. ; 23 cm

Note

 Governo Italiano, Ministro della gioventù. 2010

Soggetto

MAFIA

Classificazione Dewey

364.1 ed.21 - CRIMINOLOGIA. REATI PENALI

Lingua del testo

Italiano

Paese di pubblicazione

Italia

Identificativo SBN

SNT0007991

🔴𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝'𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄:

𝐑𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚

📚La rassegna Incontri d'Autore riparte - in presenza e in pieno rispetto delle misure anti Covid - con la dott.ssa 𝐕𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐥𝐞𝐩𝐨𝐣, 𝐥'11 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐩.𝐯., 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 17.30, 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐠𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 Circolo Canottieri Barion , 𝐌𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐚𝐧 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚, 5.
𝐋'𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐓𝐚𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨, "𝐋'𝐨𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞", 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞, nato da Gruppo GEDI.

Un piccolo manuale di grande attualità, che nasce, infatti, nel pieno contesto pandemico per offrire strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze.
Un utile strumento per gestire l’ansia, l’angoscia, la paura, la rottura delle certezze, la solitudine, la precarietà del futuro, la scoperta della fragilità del pianeta.
"L'orologio della mente" è distinto in due parti: la prima è dedicata alle tipologie sociali interessate dall’emergenza psicologica, la seconda alla raccolta delle lettere inviate dai lettori delle testate editoriali del Gruppo GEDI da cui il progetto ha avuto inizio, su volontà di Paolo Possamai, direttore delle testate editoriali del Gruppo GEDI.

“Il virus e le pandemie vengono viste come le nuove guerre del pianeta, e il rifiuto e l’impreparazione politica e culturale dovranno fare i conti con un futuro esistenziale che potrebbe presentarsi diverso. L’esigenza sarà quella di diventare autonomi dal mondo degli adulti che non ha saputo contenere e mantenere. Sarà la qualità della vita e del pensiero a rendere la globalizzazione una risorsa, privandola però dello sfruttamento sociale in atto.” - dichiara la dottoressa Vera Slepoj - “Costretti praticamente chiusi in casa, è opportuno mettere in atto una sorta di percorso di auto-analisi con una sequenza di azioni personali o familiari: è necessario dividere il percorso come un viaggio di autoanalisi o di automedicazione. La cura e l’automedicazione psicologica che questo volume insegna può accompagnarci ad attraversare i cambiamenti che il futuro ci imporrà.”

🔴𝐋'𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐞̀ 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨.

🔴𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐞𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 12.00 𝐝𝐞𝐥 10 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨.

𝑆𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑖𝑙 𝐶𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜 𝐶𝑎𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝐵𝑎𝑟𝑖𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀.

✍️𝐕𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐥𝐞𝐩𝐨𝐣,
psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, già membro di tutte le Commissioni Ministeriali per l’attivazione dell’Ordine professionale, presiede la Federazione italiana psicologi e l’International Health Observatory. Tra le molte pubblicazioni ricordiamo: "Capire i sentimenti", (Mondadori, 1996, ristampato nel 2020), 'Cara TV con te non ci sto più' (insieme a Marco Lodi e Alberto Pellai, Franco Angeli, 1997), 'Legami di famiglia" (Mondadori, 1998), "Le ferite delle donne" (Mondadori, 2002), "Le ferite degli uomini" (Mondadori, 2004), "L’età dell’incertezza" (Mondadori, 2009), "Le nuove ferite degli uomini" (Cairo, 2010), 'La psicologia dell’amore" (Mondadori, 2015) e 'Capire i sentimenti" (Mondadori, 2020, riedizione Oscar Bestseller). Ha altresì curato rubriche psicologiche su Il Secolo d'Italia, Io Donna del Corriere della Sera, e dei settimanali Oggi, Gioia, Diva e Donna e sulla rivista Giallo. Collabora con Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, Il Corriere delle Alpi.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
#attualitá
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1 week ago
🔴𝐕𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐋𝐄𝐏𝐎𝐉 per la
𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐈 𝐝𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄: 

𝐑𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 

📚La rassegna Incontri dAutore riparte - in presenza e in pieno rispetto delle misure anti Covid - con la dott.ssa 𝐕𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐥𝐞𝐩𝐨𝐣, 𝐥11 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐩.𝐯., 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 17.30, 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐠𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 Circolo Canottieri Barion , 𝐌𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐚𝐧 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚, 5. 
𝐋𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐓𝐚𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨, 𝐋𝐨𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞, nato da Gruppo GEDI.

Un piccolo manuale di grande attualità, che nasce, infatti, nel pieno contesto pandemico per offrire strumenti di automedicazione psicologica per proteggere la psiche dalle emergenze.
Un utile strumento per gestire l’ansia, l’angoscia, la paura, la rottura delle certezze, la solitudine, la precarietà del futuro, la scoperta della fragilità del pianeta. 
Lorologio della mente è distinto in due parti: la prima è dedicata alle tipologie sociali interessate dall’emergenza psicologica, la seconda alla raccolta delle lettere inviate dai lettori delle testate editoriali del Gruppo GEDI da cui il progetto ha avuto inizio, su volontà di Paolo Possamai, direttore delle testate editoriali del Gruppo GEDI.

“Il virus e le pandemie vengono viste come le nuove guerre del pianeta, e il rifiuto e l’impreparazione politica e culturale dovranno fare i conti con un futuro esistenziale che potrebbe presentarsi diverso. L’esigenza sarà quella di diventare autonomi dal mondo degli adulti che non ha saputo contenere e mantenere. Sarà la qualità della vita e del pensiero a rendere la globalizzazione una risorsa, privandola però dello sfruttamento sociale in atto.” - dichiara la dottoressa Vera Slepoj - “Costretti praticamente chiusi in casa, è opportuno mettere in atto una sorta di percorso di auto-analisi con una sequenza di azioni personali o familiari: è necessario dividere il percorso come un viaggio di autoanalisi o di automedicazione. La cura e l’automedicazione psicologica che questo volume insegna può accompagnarci ad attraversare i cambiamenti che il futuro ci imporrà.”

🔴𝐋𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐞̀ 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨.

🔴𝐏𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐞𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 12.00 𝐝𝐞𝐥 10 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨.

𝑆𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑖𝑙 𝐶𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜 𝐶𝑎𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝐵𝑎𝑟𝑖𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀.

✍️𝐕𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐥𝐞𝐩𝐨𝐣,
psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, già membro di tutte le Commissioni Ministeriali per l’attivazione dell’Ordine professionale, presiede la Federazione italiana psicologi e l’International Health Observatory. Tra le molte pubblicazioni ricordiamo: Capire i sentimenti, (Mondadori, 1996, ristampato nel 2020), Cara TV con te non ci sto più (insieme a Marco Lodi e Alberto Pellai, Franco Angeli, 1997), Legami di famiglia (Mondadori, 1998), Le ferite delle donne (Mondadori, 2002), Le ferite degli uomini (Mondadori, 2004), L’età dell’incertezza (Mondadori, 2009), Le nuove ferite degli uomini (Cairo, 2010), La psicologia dell’amore (Mondadori, 2015) e Capire i sentimenti (Mondadori, 2020, riedizione Oscar Bestseller). Ha altresì curato rubriche psicologiche su Il Secolo dItalia, Io Donna del Corriere della Sera, e dei settimanali Oggi, Gioia, Diva e Donna e sulla rivista Giallo. Collabora con Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, Il Corriere delle Alpi.

#fondazionetatarella
#Bari
#eventiculturali
#libri
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Avete omesso che nei primi anni 2000 , ebbe una rubrica su il " secolo d' Italia ". Da voi non me lo sarei aspettato.

Nel biennio 2017-2018 è iniziata una nuova fase della politica, in Italia e nel mondo? Come è cominciata? Quali sono le ragioni di lungo periodo di questo cambio di registro? Si può dire che i vinti abbiano aperto la strada ai vincitori? Questi dialoghi contengono una riflessione sulle vicende politiche e istituzionali italiane, considerando il sistema politico, i suoi dati strutturali, i modi in cui opera la democrazia, i condizionamenti e i contesti europeo e globale.

L'autore esplora suolo e sottosuolo della politica, non per cercare nuove terre, ma per guardarle con occhi diversi, come in ogni vero viaggio di scoperta.

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella

#Cassese #LaSvolta #ilmulino

Titolo La svolta: dialoghi sulla politica che cambia
Volume 279 di Contemporanea / [Il mulino]
Autore Sabino Cassese
Editore Il mulino, 2019
ISBN 8815280030, 9788815280039
Lunghezza 340 pagine
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1 week ago
Nel biennio 2017-2018 è iniziata una nuova fase della politica, in Italia e nel mondo? Come è cominciata? Quali sono le ragioni di lungo periodo di questo cambio di registro? Si può dire che i vinti abbiano aperto la strada ai vincitori? Questi dialoghi contengono una riflessione sulle vicende politiche e istituzionali italiane, considerando il sistema politico, i suoi dati strutturali, i modi in cui opera la democrazia, i condizionamenti e i contesti europeo e globale. 

Lautore esplora suolo e sottosuolo della politica, non per cercare nuove terre, ma per guardarle con occhi diversi, come in ogni vero viaggio di scoperta.

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella

 #Cassese #LaSvolta #ilmulino 

Titolo La svolta: dialoghi sulla politica che cambia
Volume 279 di Contemporanea / [Il mulino]
Autore Sabino Cassese
Editore Il mulino, 2019
ISBN 8815280030, 9788815280039
Lunghezza 340 pagine

2 Giugno 1946. L'Italia è una Repubblica.
La prima pagina del Corriere della Sera conservata presso la Fondazione nella sua Emeroteca in fase di allestimento.
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2 weeks ago
2 Giugno 1946. LItalia è una Repubblica.
La prima pagina del Corriere della Sera conservata presso la Fondazione nella sua Emeroteca in fase di allestimento.

Vi auguriamo una buona festa della Repubblica. ... See MoreSee Less

2 weeks ago
Vi auguriamo una buona festa della Repubblica.

All’evento inaugurale della nuova Università polacca “Collegium Intermarium” di Varsavia, il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha intervistato Václav Klaus, storico presidente e primo ministro della Repubblica Ceca. ... See MoreSee Less

2 weeks ago
All’evento inaugurale della nuova Università polacca “Collegium Intermarium” di Varsavia, il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha intervistato Václav Klaus, storico presidente e primo ministro della Repubblica Ceca.

Dotati di genialità e di pensiero, gli italiani sono capaci di esprimere un invidiabile sistema di vita famoso nel mondo grazie a narratori e poeti, artisti ed attori. Ma dall'esame accurato, impietoso e spesso impertinente dell'italiano "scomodo" Prezzolini, essi risultano anche anarchici, disuniti, gelosi l'uno verso l'altro e quindi cattivi eredi dei Romani e della loro civiltà. In effetti, il culto di Roma non fu in Italia che la consolazione delle batoste militari, delle invasioni straniere e delle divisioni intestine. Un'Italia che ha nel Comune e nella Signoria le sole creazioni politiche originali, che vede esaurire con la prima guerra mondiale l'esperienza morale e civile del Risorgimento e che procede verso altri difficili destini.

Giuseppe Prezzolini (Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 14 luglio 1982) è stato un giornalista, scrittore, editore, docente universitario e aforista italiano con cittadinanza statunitense dal 1940.

TitoloL'Italia finisce: ecco quel che resta
Volume 8 di Saggi Rusconi (Firm)
Volume 8 di Saggi / Rusconi libri

Autore Giuseppe Prezzolini

Curatore Emma Detti

tradotto da Emma Detti

Editore Rusconi libri, 1994

ISBN8818700693, 9788818700695
Lunghezza288 pagine

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Prezzolini
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2 weeks ago
Dotati di genialità e di pensiero, gli italiani sono capaci di esprimere un invidiabile sistema di vita famoso nel mondo grazie a narratori e poeti, artisti ed attori. Ma dallesame accurato, impietoso e spesso impertinente dellitaliano scomodo Prezzolini, essi risultano anche anarchici, disuniti, gelosi luno verso laltro e quindi cattivi eredi dei Romani e della loro civiltà. In effetti, il culto di Roma non fu in Italia che la consolazione delle batoste militari, delle invasioni straniere e delle divisioni intestine. UnItalia che ha nel Comune e nella Signoria le sole creazioni politiche originali, che vede esaurire con la prima guerra mondiale lesperienza morale e civile del Risorgimento e che procede verso altri difficili destini.

Giuseppe Prezzolini (Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 14 luglio 1982) è stato un giornalista, scrittore, editore, docente universitario e aforista italiano con cittadinanza statunitense dal 1940.

TitoloLItalia finisce: ecco quel che resta
Volume 8 di Saggi Rusconi (Firm)
Volume 8 di Saggi / Rusconi libri

Autore Giuseppe Prezzolini

Curatore Emma Detti

tradotto da Emma Detti 

Editore Rusconi libri, 1994

ISBN8818700693, 9788818700695
Lunghezza288 pagine

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Prezzolini

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Grandioso Prezzolini, Viva l'Italia e la nostra ricchissima e straordinariamente meravigliosa cultura: la prima meraviglia del Mondo!

Grandissimo Prezzolini <3

Al lavoro con il Prof. Giuseppe Incardona, storico esponente missino di Bari, per iniziare a mettere in ordine l'archivio fotografico della Fondazione Tatarella. Volti, storie e luoghi della nostra storia. ... See MoreSee Less

2 weeks ago
Al lavoro con il Prof. Giuseppe Incardona, storico esponente missino di Bari, per iniziare a mettere in ordine larchivio fotografico della Fondazione Tatarella. Volti, storie e luoghi della nostra storia.Image attachmentImage attachment

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Grande Prof! 🔥 🇮🇹

Ciaooooo!!!

Bel lavoro. Complimenti.

Ciao papà!!!! Come sempre fotogenicoooo!!!

Il Centro Destra è una rivista mensile fondata e diretta da Giuseppe Tatarella. I vari numeri del periodico sono custoditi e consultabili presso l'emeroteca della Fondazione Tatarella.

#CentroDestra #FondazioneTatarella #Emeroteca
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2 weeks ago
Il Centro Destra è una rivista mensile fondata e diretta da Giuseppe Tatarella. I vari numeri del periodico sono custoditi e consultabili presso lemeroteca della Fondazione Tatarella. 

#CentroDestra #FondazioneTatarella #Emeroteca

Presentazione alla stampa del libro “L’autodistruzione dell’Occidente” di Eugenio Capozzi edito dal Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ( Giubilei - Regnani ). ... See MoreSee Less

3 weeks ago
Presentazione alla stampa del libro “L’autodistruzione dell’Occidente” di Eugenio Capozzi edito dal Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ( Giubilei - Regnani ).

Almirante in Parlamento. A cura del Gruppo MSI - DN della Camera dei Deputati.

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #MSI
#Almirante #DestraPolitica #CameraDeiDeputati
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3 weeks ago
Almirante in Parlamento. A cura del Gruppo MSI - DN della Camera dei Deputati.

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #MSI
#Almirante #DestraPolitica #CameraDeiDeputati

Il Borghese è un periodico politico e culturale, espressione dell'area culturale della destra, fondato come settimanale a Milano dallo scrittore Leo Longanesi nel 1950 e pubblicato fino al 1993. #CollezioneDisponibileInEmeroteca #IlBorghese ... See MoreSee Less

3 weeks ago
Il Borghese è un periodico politico e culturale, espressione dellarea culturale della destra, fondato come settimanale a Milano dallo scrittore Leo Longanesi nel 1950 e pubblicato fino al 1993. #CollezioneDisponibileInEmeroteca #IlBorghese

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Io penso che possa ancora avvenire se ne capiscono tutti il significato e non si considerano soltanto acerrimi nemici.

Sono stato abbonato al "Borghese" ai tempi di Longanesi, Tedeschi, Prezzolini, ... purtroppo la destra contemporanea mi sembra dal pensiero dei suoi fondatori.

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere".
Giovanni Falcone
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3 weeks ago
“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.
Giovanni Falcone

In ricordo di Giorgio Almirante ... See MoreSee Less

3 weeks ago
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"La destra o è coraggio o non è; è libertà o non è; è nazione o non è. Così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più, l'Europa o va a destra o non si fa".
33 anni fa ci lasciava Giorgio Almirante
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3 weeks ago
La destra o è coraggio o non è; è libertà o non è; è nazione o non è. Così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più, lEuropa o va a destra o non si fa.
33 anni fa ci lasciava Giorgio Almirante

fb.watch/5DS0nqMuQN/
In occasione del 33° anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, riproponiamo questo intervento dello storico Prof. Giuseppe Parlato per la Fondazione Tatarella.
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3 weeks ago

#IlLibroRichiestoOggi 📝Descrizione del libro

IL GARGANO: 14 ANNI DI STORIA FRA DUE INCHIESTE

La montagna del sole Il Gargano Di Sabino Acquaviva,Eisermann Gottfried Editore: RAI-ERI Lingua: Italiano Numero di pagine: 314 Formato: Altri Isbn-10: 8839700552 Isbn-13: 9788839700551 Data di pubblicazione: 01/01/1982

#fondolocale #bibliotecatatarella #Bestseller

#consiglidilettura #FondazioneTatarella #Puglia
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3 weeks ago
#IlLibroRichiestoOggi 📝Descrizione del libro  

IL GARGANO: 14 ANNI DI STORIA FRA DUE INCHIESTE 

La montagna del sole Il Gargano Di Sabino Acquaviva,Eisermann Gottfried Editore: RAI-ERI Lingua: Italiano Numero di pagine: 314 Formato: Altri Isbn-10: 8839700552 Isbn-13: 9788839700551 Data di pubblicazione: 01/01/1982 

 #fondolocale #bibliotecatatarella #Bestseller 

#consiglidilettura #FondazioneTatarella #Puglia

#emeroteca #fondazionetatarella #consiglidilettura Intervento è stata una rivista di politica e cultura fondata da Giovanni Volpe e diretta prima da Fausto Gianfranceschi e in seguito da Francesco Grisi e Marcello Veneziani e pubblicata a Roma con periodicità bimestrale a partire dal 1972; trimestrale a partire dal n. 85 del 1988. Cessò le pubblicazioni agli inizi degli anni Novanta.

La rivista, orientata principalmente su posizioni di destra, ebbe nel comitato direttivo Armando Plebe, Giovanni Volpe, Bernard George, Roland Laudenbach, Armin Mohler e Adolfo Munoz Alonso.

Tra i collaboratori vi furono anche personalità non riconducibili, almeno fino a quel momento, al mondo della destra come il politologo Domenico Fisichella e Sergio Ricossa.

Altri nomi legati alla rivista furono quelli di Carlo Curcio, Augusto Del Noce, Franco Valsecchi, Giampiero Pellegrini, Giano Accame, Jean Anouilh, Sigfrido Bartolini, Emilio Bussi, Salvatore Cappelli, Alfredo Cattabiani, Jean Cau, Julius Evola, Furio Fasolo, Mario Gandini, Wolfango Giusti, Vintilă Horia, Orsola Nemi, Ettore Paratore, Rosario Romeo, Giuseppe Sermonti.
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3 weeks ago
#emeroteca #fondazionetatarella #consiglidilettura  Intervento è stata una rivista di politica e cultura fondata da Giovanni Volpe e diretta prima da Fausto Gianfranceschi e in seguito da Francesco Grisi e Marcello Veneziani e pubblicata a Roma con periodicità bimestrale a partire dal 1972; trimestrale a partire dal n. 85 del 1988. Cessò le pubblicazioni agli inizi degli anni Novanta.

La rivista, orientata principalmente su posizioni di destra, ebbe nel comitato direttivo Armando Plebe, Giovanni Volpe, Bernard George, Roland Laudenbach, Armin Mohler e Adolfo Munoz Alonso.

Tra i collaboratori vi furono anche personalità non riconducibili, almeno fino a quel momento, al mondo della destra come il politologo Domenico Fisichella e Sergio Ricossa.

Altri nomi legati alla rivista furono quelli di Carlo Curcio, Augusto Del Noce, Franco Valsecchi, Giampiero Pellegrini, Giano Accame, Jean Anouilh, Sigfrido Bartolini, Emilio Bussi, Salvatore Cappelli, Alfredo Cattabiani, Jean Cau, Julius Evola, Furio Fasolo, Mario Gandini, Wolfango Giusti, Vintilă Horia, Orsola Nemi, Ettore Paratore, Rosario Romeo, Giuseppe Sermonti.

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Israele ... See MoreSee Less

4 weeks ago
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Israele

*Una rete e un portale per gli Archivi della destra*
Abbiamo partecipato con il nostro Vice Presidente, Fabrizio Tatarella, con grande entusiasmo al convegno online promosso dalla Fondazione Tricoli sugli Archivi della destra e che ha visto la partecipazione di diversi istituti culturali di area.
Un primo incontro molto seguito sui social con l'autorevole presenza dello storico Giuseppe Parlato, Presidente della Fondazione Spirito De Felice.
Insieme a tanti amici che custodiscono le carte dei padri della destra italiana abbiamo deciso non solo di fare rete, ma di immaginare un percorso lungo e faticoso che possa portare domani ad un portale degli archivi della destra.
La scommessa è quella di rendere il più possibile fruibile agli studiosi il patrimonio culturale della destra attraverso la digitalizzazione di documenti e carte di grande interesse storico.
Questo era il sogno del nostro Fondatore Salvatore Tatarella.
Come Fondazione Tatarella siamo stati tra i primi a riordinare, catalogare e digitalizzare il nostro Archivio che mettiamo a disposizione di questo progetto ambizioso.
La storia e la cultura della destra italiana meritano di essere studiate e meritano considerazione e rispetto perché come diceva uno storico non di destra come Scoppola "non si può studiare la storia d'Italia senza conoscere la storia della destra" una storia sconosciuta a molti e che ora riemerge nella sua complessità.È la vittoria di una comunità e di una storia che ha attraversto anni difficili.
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4 weeks ago
*Una rete e un portale per gli Archivi della destra*
Abbiamo partecipato con il nostro Vice Presidente, Fabrizio Tatarella, con grande entusiasmo al convegno online promosso dalla Fondazione Tricoli sugli Archivi della destra e che ha visto la partecipazione di diversi istituti culturali di area.
Un primo incontro molto seguito sui social con lautorevole presenza dello storico Giuseppe Parlato, Presidente della Fondazione Spirito De Felice. 
Insieme a tanti amici che custodiscono le carte dei padri della destra italiana abbiamo deciso non solo di fare rete, ma di immaginare un percorso lungo e faticoso che possa portare domani ad un portale degli archivi della destra. 
La scommessa è quella di rendere il più possibile fruibile agli studiosi il patrimonio culturale della destra attraverso la digitalizzazione di documenti e carte di grande interesse storico. 
Questo era il sogno del nostro Fondatore Salvatore Tatarella.
Come Fondazione Tatarella siamo stati tra i primi a riordinare, catalogare e digitalizzare il nostro Archivio che mettiamo a disposizione di questo progetto ambizioso.
La storia e la cultura della destra italiana meritano di essere studiate e meritano considerazione e rispetto perché come diceva uno storico non di destra come Scoppola non si può studiare la storia dItalia senza conoscere la storia della destra una storia sconosciuta a molti e che ora riemerge nella sua complessità.È la vittoria di una comunità e di una storia che ha attraversto anni difficili.

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🇮🇹 alcuni dei miei libri

Oggi abbiamo tracciato un percorso importante ! 🇮🇹❤️

👏

Live: "I Tesori della Memoria: una Rete per gli archivi della Destra". ... See MoreSee Less

4 weeks ago

“I Tesori della Memoria: una Rete per gli Archivi della Destra".



Saluti



ALBERTO SAMONA’ – Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana



Introduzione



GIUSEPPE PARLATO – Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice



Interventi



GIULIANA DE MEDICI ALMIRANTE – Fondazione Giorgio Almirante

FABRIZIO TATARELLA – Fondazione Giuseppe Tatarella

ISABELLA RAUTI – Centro studi Pino Rauti

TOMMASO ROMANO – Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli

ANGELA GRAMMATICO – Archivio Dino Grammatico

MARINA ROMUALDI – Archivio Pino Romualdi

FABRIZIO FONTE – Centro studi Dino Grammatico



Modera



FABIO TRICOLI – Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli
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4 weeks ago

#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Azzará

Possiamo ancora parlare di democrazia in Italia? Mutamenti imponenti hanno favorito una forma neobonapartistica e ipermediatica di potere carismatico e hanno relegato molti cittadini nell'astensionismo o nella protesta rabbiosa. In nome dell'emergenza economica permanente e della governabilità, gli spazi di riflessione pubblica sono stati sacrificati al primato di un decisionismo improvvisato.

PREFAZIONE

«È stata la sinistra, e non Berlusconi, il principale agente responsabile della devastazione della democrazia». Schiantata dalla caduta del Muro di Berlino assieme alle classi popolari, non è riuscita a rinnovarsi salvaguardando i propri ideali, non è stata in grado di proporre una strategia "in positivo" per la classe lavoratrice, costringendo quest'ultima a limitarsi a resistere, stremata, ai continui colpi che le sono stati inferti. Mutamenti imponenti hanno svuotato gli strumenti della partecipazione popolare, favorendo una forma neobonapartistica e ipermediatica di potere carismatico e spingendo molti cittadini nel limbo dell'astensionismo o nell'imbuto di una protesta rabbiosa e inefficace. Dietro questi cambiamenti c'è però un più corposo processo materiale che, dalla fine degli anni Settanta, ha minato le fondamenta stesse della democrazia: il riequilibrio dei rapporti di forza tra le classi sociali ha lasciato il campo a una riscossa dei ceti proprietari che nel nostro Paese, come in tutto l'Occidente, ha portato a una redistribuzione verso l'alto della ricchezza nazionale, alla frantumazione e precarizzazione del lavoro, allo smantellamento dei diritti economici e sociali dei più deboli. La sinistra, in questo quadro, si è fatta sempre più simile alla destra, assorbendone programmi e stile di governo fino a sostituirsi, oggi, integralmente a essa. Per ricostruire una sinistra autentica, per riconquistare la democrazia e ripristinare le condizioni di una vasta mediazione sociale, dovremmo smettere di limitare il nostro orizzonte concettuale alla mera riduzione del danno e riscoprire il conflitto. Nata per formalizzare la lotta di classe, infatti, senza questa lotta la democrazia muore.

AUTORE

Stefano Azzarà (Messina, 1970)
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4 weeks ago
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #Azzará 

Possiamo ancora parlare di democrazia in Italia? Mutamenti imponenti hanno favorito una forma neobonapartistica e ipermediatica di potere carismatico e hanno relegato molti cittadini nellastensionismo o nella protesta rabbiosa. In nome dellemergenza economica permanente e della governabilità, gli spazi di riflessione pubblica sono stati sacrificati al primato di un decisionismo improvvisato.

PREFAZIONE

«È stata la sinistra, e non Berlusconi, il principale agente responsabile della devastazione della democrazia». Schiantata dalla caduta del Muro di Berlino assieme alle classi popolari, non è riuscita a rinnovarsi salvaguardando i propri ideali, non è stata in grado di proporre una strategia in positivo per la classe lavoratrice, costringendo questultima a limitarsi a resistere, stremata, ai continui colpi che le sono stati inferti. Mutamenti imponenti hanno svuotato gli strumenti della partecipazione popolare, favorendo una forma neobonapartistica e ipermediatica di potere carismatico e spingendo molti cittadini nel limbo dellastensionismo o nellimbuto di una protesta rabbiosa e inefficace. Dietro questi cambiamenti cè però un più corposo processo materiale che, dalla fine degli anni Settanta, ha minato le fondamenta stesse della democrazia: il riequilibrio dei rapporti di forza tra le classi sociali ha lasciato il campo a una riscossa dei ceti proprietari che nel nostro Paese, come in tutto lOccidente, ha portato a una redistribuzione verso lalto della ricchezza nazionale, alla frantumazione e precarizzazione del lavoro, allo smantellamento dei diritti economici e sociali dei più deboli. La sinistra, in questo quadro, si è fatta sempre più simile alla destra, assorbendone programmi e stile di governo fino a sostituirsi, oggi, integralmente a essa. Per ricostruire una sinistra autentica, per riconquistare la democrazia e ripristinare le condizioni di una vasta mediazione sociale, dovremmo smettere di limitare il nostro orizzonte concettuale alla mera riduzione del danno e riscoprire il conflitto. Nata per formalizzare la lotta di classe, infatti, senza questa lotta la democrazia muore.

AUTORE

Stefano Azzarà (Messina, 1970)

*UNA RETE PER GLI ARCHIVI DELLA DESTRA*
Diretta sulla pagina fb della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli con la partecipazione di Fabrizio Tatarella

La Storia della Destra rivive attraverso gli Archivi dei suoi protagonisti nel Convegno online promosso lunedì 17 maggio alle 17.30 dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli in collaborazione con l’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana.
“I tesori della Memoria: una Rete per gli Archivi della Destra” sarà il titolo dell’incontro online tra gli Enti che custodiscono documenti, foto, libri, articoli di alcuni dei principali esponenti politici della Destra siciliana e italiana: da Rauti ad Almirante, da Tatarella a Romualdi, da Tricoli a Grammatico. Un patrimonio archivistico che racconta idee e passioni che hanno animato una lunga stagione politica, dalla nascita del Msi al tramonto di Alleanza nazionale. Mezzo secolo di storia italiana ricostruita attraverso un paziente lavoro di inventariazione e digitalizzazione che restituisce a studiosi e appassionati un prezioso tesoro della memoria. Al webinar (che potrà essere seguito sulla piattaforma Teams all’indirizzo bit.ly/2QP6NB6) interverranno l’Assessore regionale ai Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, Giuseppe Parlato (Federazione Ugo Spirito e Renzo De Felice), Giuliana de’ Medici Almirante (Federazione Giorgio Almirante); Fabrizio Tatarella (Fondazione Giuseppe Tatarella), Isabella Rauti (Centro studi Pino Rauti), Tommaso Romano e Fabio Tricoli(Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli), Angela Grammatico (Archivio Dino Grammatico), Marina Romuladi (Archivio Pino Romualdi), Fabrizio Fonte (Centro studi Dino Grammatico).
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4 weeks ago
*UNA RETE PER GLI ARCHIVI DELLA DESTRA*
Diretta sulla pagina fb della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli con la partecipazione di Fabrizio Tatarella 

La Storia della Destra rivive attraverso gli Archivi dei suoi protagonisti nel Convegno online promosso lunedì 17 maggio alle 17.30 dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli in collaborazione con l’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana. 
“I tesori della Memoria: una Rete per gli Archivi della Destra” sarà il titolo dell’incontro online tra gli Enti che custodiscono documenti, foto, libri, articoli di alcuni dei principali esponenti politici della Destra siciliana e italiana: da Rauti ad Almirante, da Tatarella a Romualdi, da Tricoli a Grammatico. Un patrimonio archivistico che racconta idee e passioni che hanno animato una lunga stagione politica, dalla nascita del Msi al tramonto di  Alleanza nazionale. Mezzo secolo di storia italiana ricostruita attraverso un paziente lavoro di inventariazione e digitalizzazione che restituisce a studiosi e appassionati un prezioso tesoro della memoria. Al webinar (che potrà essere seguito sulla piattaforma Teams all’indirizzo https://bit.ly/2QP6NB6) interverranno l’Assessore regionale ai Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, Giuseppe Parlato (Federazione Ugo Spirito e Renzo De Felice), Giuliana de’ Medici Almirante (Federazione Giorgio Almirante); Fabrizio Tatarella (Fondazione Giuseppe Tatarella), Isabella Rauti (Centro studi Pino Rauti), Tommaso Romano e Fabio Tricoli(Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli), Angela Grammatico (Archivio Dino Grammatico), Marina Romuladi (Archivio Pino Romualdi), Fabrizio Fonte (Centro studi Dino Grammatico).

Ieri a Budapest il presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha partecipato come relatore insieme al delegato per i giovani dell’Ungheria all’Onu e al presidente dell’American Coalition conference, alla conferenza internazionale sul clima e le migrazioni. Nel suo intervento ha parlato del rapporto tra ambiente e pensiero conservatore. ... See MoreSee Less

4 weeks ago
Ieri a Budapest il presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei ha partecipato come relatore insieme al delegato per i giovani dell’Ungheria all’Onu e al presidente dell’American Coalition conference, alla conferenza internazionale sul clima e le migrazioni. Nel suo intervento ha parlato del rapporto tra ambiente e pensiero conservatore.

CIAO LILLINO 🖤

Ci lascia Lillino D’Erasmo.
Il Federale di Bari.
Un grande amico della famiglia Tatarella e della Fondazione.
Una vera istituzione per la destra di Bari, sin dai tempi della Giovane Italia, come la foto con Anderson e Pinuccio testimonia.
Per anni è stato Segretario provinciale del Msi e An.
Stretto collaboratore prima di Pinuccio, e poi di Salvatore.
Punto di riferimento di tanti giovani e dell'intera comunità di destra.

GRAZIE di tutto, Lillino.

La famiglia Tatarella e la Fondazione stringono in un fortissimo abbraccio i familiari e tutti i suoi cari.
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1 month ago
CIAO LILLINO 🖤

Ci lascia Lillino D’Erasmo. 
Il Federale di Bari. 
Un grande amico della famiglia Tatarella e della Fondazione.
Una vera istituzione per la destra di Bari, sin dai tempi della Giovane Italia, come la foto con Anderson e Pinuccio testimonia.
Per anni è stato Segretario provinciale del Msi e An.
Stretto collaboratore prima di Pinuccio, e poi di Salvatore. 
Punto di riferimento di tanti giovani e dellintera comunità di destra. 

GRAZIE di tutto, Lillino.

La famiglia Tatarella e la Fondazione stringono in un fortissimo abbraccio i familiari e tutti i suoi cari.

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RIP CONDOGLIANZE alla Famiglia

Il Signore lo accolga fra le sue braccia e gli conceda il riposo eterno. Condoglianze alla famiglia. ❤️❤️❤️

CONDOGLIANZE alla famiglia

Condoglianze alla famiglia R. I. P

R.I.P. Condoglianze alla famiglia.

R.i.p. condoglianze alla famiglia

R.i.p.condoglianze alla famiglia 🙏

ciao Lillino

Una brava persona, un amico.

Conobbi Lillino alla mia prima apparizione nella sezione "A.Passaquindici" in via Piave a Bari. Avevo solo 14 anni e già il mio cuore pulsava tricolore mai abbandonato! Lo ritrovato come collega ed amico in ferrovia. Un gradito incontro!

Piango l'amico di tante battaglie politiche sotto la guida sapiente di Pinuccio Tatarella !! Anche lui,come Pinuccio, aveva la dote della mediazione, dell'equilibrio,dell'armonia !! Ciao Lillino....che il viaggio ti sia lieve!! R.I.P. !! Sentite condoglianze alla famiglia !!

Riposa in pace. Condoglianze alla famiglia

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@Roberto Maroni su Il Foglio ricordo Pinuccio Tatarella ... See MoreSee Less

1 month ago
@Roberto Maroni su Il Foglio ricordo Pinuccio Tatarella

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Formidabili quegli anni. Stavolta si.

Vederli tornare curiosi e sorridenti in biblioteca è la nostra gioia e soddisfazione più grande.
Bentornati ragazzi ❤️📚🇮🇹
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1 month ago
Vederli tornare curiosi e sorridenti in biblioteca è la nostra gioia e soddisfazione più grande. 
Bentornati ragazzi ❤️📚🇮🇹

Senato della Repubblica – I Convegni della Sala Zuccari
Uomo di vastissima cultura, Giovanni Malagodi aveva una personalità complessa e stimolante dal punto di vista intellettuale. All’approfondimento teorico egli accompagnava una ricca esperienza umana e professionale, maturata sia in famiglia sia negli ambienti bancari e imprenditoriali che aveva frequentato prima di dedicarsi all’attività politica. Dalle esperienze giovanili in campo economico e finanziario nacque l’attenzione che egli sempre riservò, nel corso della sua lunga carriera politica, alle esigenze del mondo produttivo. In questa prospettiva, due furono le linee di fondo della sua azione politica in campo economico: la difesa del risparmio privato, che riteneva ingiustamente sacrificato dalla legge di riforma dei contratti agrari e da quella, successiva, sull’equo canone, e la lotta contro le “baronie di Stato” che trovò il suo sfogo principale nell’opposizione alla nazionalizzazione dell’energia elettrica. Tuttavia questo non deve far ritenere che Malagodi fosse un economista puro; egli si riconosceva, invece, nel concetto di “economia sociale di mercato”. Entrato nel Parlamento nel 1953, Giovanni Malagodi ebbe un ruolo di primo piano, come Ministro del Tesoro, nel Governo presieduto da Giulio Andreotti. Nel 1987 egli coronò la sua carriera politica con l’elezione a Presidente del Senato, incarico che ricoprì per solo per pochi mesi, il tempo necessario al Governo Fanfani per condurre l’Italia alle elezioni politiche anticipate del 1987.

Giovanni Malagodi e la questione liberale nell'Italia Repubblicana #bibliotecatatarella #consiglidilettura
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1 month ago
Senato della Repubblica – I Convegni della Sala Zuccari
Uomo di vastissima cultura, Giovanni Malagodi aveva una personalità complessa e stimolante dal punto di vista intellettuale. All’approfondimento teorico egli accompagnava una ricca esperienza umana e professionale, maturata sia in famiglia sia negli ambienti bancari e imprenditoriali che aveva frequentato prima di dedicarsi all’attività politica. Dalle esperienze giovanili in campo economico e finanziario nacque l’attenzione che egli sempre riservò, nel corso della sua lunga carriera politica, alle esigenze del mondo produttivo. In questa prospettiva, due furono le linee di fondo della sua azione politica in campo economico: la difesa del risparmio privato, che riteneva ingiustamente sacrificato dalla legge di riforma dei contratti agrari e da quella, successiva, sull’equo canone, e la lotta contro le “baronie di Stato” che trovò il suo sfogo principale nell’opposizione alla nazionalizzazione dell’energia elettrica. Tuttavia questo non deve far ritenere che Malagodi fosse un economista puro; egli si riconosceva, invece, nel concetto di “economia sociale di mercato”. Entrato nel Parlamento nel 1953, Giovanni Malagodi ebbe un ruolo di primo piano, come Ministro del Tesoro, nel Governo presieduto da Giulio Andreotti. Nel 1987 egli coronò la sua carriera politica con l’elezione a Presidente del Senato, incarico che ricoprì per solo per pochi mesi, il tempo necessario al Governo Fanfani per condurre l’Italia alle elezioni politiche anticipate del 1987.

Giovanni Malagodi e la questione liberale nellItalia Repubblicana #bibliotecatatarella #consiglidilettura

Auguri di buon lavoro al nostro Presidente Francesco Giubilei per la selezione come “Visiting professor” dall’Mcc (Mathias Corvinus Collegium - MCC), il principale collegio universitario ungherese con sede centrale a Budapest dove svolgerà una fellowship. Realizzerà lezioni e conferenze svolgendo al tempo stesso una ricerca sul pensiero conservatore in Ungheria e nell’Europa centrale e dell’Est. ... See MoreSee Less

1 month ago
Auguri di buon lavoro al nostro Presidente Francesco Giubilei per la selezione come “Visiting professor” dall’Mcc (Mathias Corvinus Collegium - MCC), il principale collegio universitario ungherese con sede centrale a Budapest dove svolgerà una fellowship. Realizzerà lezioni e conferenze svolgendo al tempo stesso una ricerca sul pensiero conservatore in Ungheria e nell’Europa centrale e dell’Est.

È sotto gli occhi di tutti come i partiti siano ormai poco apprezzati dall'opinione pubblica in quasi tutte le democrazie consolidate. Integrando analisi filosofiche, storiche e politologiche, il libro risale alle radici profonde della debole legittimazione dei partiti nella nostra società e individua i passaggi cruciali dell'accettazione del partito dal punto di vista sia teorico che empirico. I partiti non sono stati in grado di reagire al cambiamento sociale e si sono indirizzati verso lo Stato per recuperare risorse che non erano più in grado di trarre dalla società. Divenuti più forti, e anche più ricchi, hanno «pagato» la loro presenza pervasiva con un calo di legittimità. Il partito oggi è una sorta di Leviatano con i piedi di argilla: molto potente grazie alle risorse che ottiene dallo Stato e all'estensione di pratiche clientelari; molto debole in termini di stima e fiducia agli occhi dei cittadini.
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #ignazi
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1 month ago
È sotto gli occhi di tutti come i partiti siano ormai poco apprezzati dallopinione pubblica in quasi tutte le democrazie consolidate. Integrando analisi filosofiche, storiche e politologiche, il libro risale alle radici profonde della debole legittimazione dei partiti nella nostra società e individua i passaggi cruciali dellaccettazione del partito dal punto di vista sia teorico che empirico. I partiti non sono stati in grado di reagire al cambiamento sociale e si sono indirizzati verso lo Stato per recuperare risorse che non erano più in grado di trarre dalla società. Divenuti più forti, e anche più ricchi, hanno «pagato» la loro presenza pervasiva con un calo di legittimità. Il partito oggi è una sorta di Leviatano con i piedi di argilla: molto potente grazie alle risorse che ottiene dallo Stato e allestensione di pratiche clientelari; molto debole in termini di stima e fiducia agli occhi dei cittadini. 
#consiglidilettura #BibliotecaTatarella #ignazi

Per la rassegna "Incontri d'Autore" (in streaming) la Fondazione Tatarella presenterà il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, edito da Rizzoli.

La presentazione, nel rispetto delle norme anti Covid, avverrà in collegamento streaming, sulla pagina Facebook della Fondazione Tatarella, il 7 maggio, alle ore 17.00.

Dopo i saluti di Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione, interverranno: l'autore Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livantino, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella. Modera Davide Gabriele.

In questo libro, che è stato il caso dell’anno e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel Paese, Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, “la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti”.

Un libro-intervista che vede al centro Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, nell’ottobre 2020 viene radiato dalla magistratura dopo essere stato accusato di avere tenuto rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventando l’emblema del malcostume giudiziario.
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1 month ago

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Bravo Mantovano

Buonasera

Ottima iniziativa

Scusate i miei primi commenti un po "brutali" ma sono arrivato a trasmissione inoltrata e non conosco la durata, per cui ho dovuto dire tutto e subito ciò che volevo dire. Scusate per quella che può sembrare una pubblicità gratuita del mio libro. Non lo è. Volevo concordare con Sallusti proponendo una possibile causa del decadimento dei costumi, il sessantotto

Tuttavia lo scopo del libro non è solo quello di emozionare il pubblico con una storia drammatica. L’autore vuole che il lettore ragioni sui principali argomenti che caratterizzano la nostra società. All’interno del testo, ben amalgamati con la narrazione, sono evidenti delle finalità di denuncia sociale. Questa è la caratteristica dei romanzi di Alfio Giuffrida, che danno vita a una nuova corrente letteraria, detta “Verismo Interattivo”, perché si rifà al linguaggio del Verga, che ha messo a nudo la società raccontandone le contraddizioni, messe insieme in una fiction che, pur se inventata, è sempre molto plausibile. L’autore segue l’esempio di Dan Brown che ha trasformato il romanzo in un elemento culturale. A tutto ciò Giuffrida aggiunge l’interattività, ovvero dà al lettore la possibilità di approfondire gli elementi trattati mediante il colloquio in dei forum presenti in rete. Ogni libro di Alfio Giuffrida contiene quindi uno scopo e degli argomenti da discutere. Lo scopo di “Odore di sujo” è quello di denunciare la diffusione della corruzione in politica.

Bravo Sallusti...l'ho sempre pensato, non avrà detto tutto, ma ci stà..alcune verità, non appaiono sempre, forse hanno bisogno di più tempo!

Complimenti al Dott. Sallusti, un ottimo libro. Anche io ho scritto un libro “Odore di sujo”, imperniato sulla corruzione nella politica e nella magistratura. “Un thriller d’azione e politico con intenti di denunzia sociale”. Così inizia la prefazione del noto critico letterario Renato Minore (giornalista de Il Messaggero) al libro “Odore di sujo”. Infatti il romanzo, nel suo complesso, è una intricata storia d’amore e di avventura, che descrive le peripezie che deve superare Jennifer per trovare il figlio perduto e distoglierlo dall’ambiente malsano in cui vive. “Così il “thriller d’azione” di azione ne ha davvero tanta” continua il critico, riferendosi alla “detection incalzante che cambia continuamente scenari. Una storia così vertiginosa che talora sembra avere il ritmo cinematografico di un racconto di Fleming.”

Un'altra cosa che volevo far notare è la crisi dell'editoria proprio per mancanza di libri che affrontano argomenti importanti che lasciano un ricordo in chi lo ha letto. Concordo quindi pienamente con Sallusti e mi fa piacere di essere stato un precursore della sua idea, visto che il mio libro è del 2019. Grazie dell'attenzione e scusate ancora i miei primi commenti, in effetti concitati per paura che finisse la trasmissione.

I POSTUMI DEL SESSANTOTTO: leggiamo sull’enciclopedia online “Wikipedia”: “Il Sessantotto è stato un movimento sociale e politico che ha profondamente diviso l'opinione pubblica, tra chi sostiene sia stato uno straordinario momento di crescita civile e chi sostiene invece sia stato il trionfo di una stupidità generalizzata, che rovinò la società italiana”. Per l’autore il ’68 era inevitabile in quanto la società era troppo “avanti” rispetto alle regole che la governavano, tuttavia il cambiamento è avvenuto in modo caotico perché non guidato da regole. Ne segue che in alcuni campi è stato un bene mentre in altri è stato un male. “Odore di sujo” ne riprende i punti salienti: “La politica era la materia più controversa nei fatidici anni del ’68, quelli della rivoluzione culturale. Allora la parola d’ordine era “disubbidire” e a poterselo permettere erano i “figli di papà”, i “proletari con la faccia pulita”, i ragazzi che potevano contestare i professori perché erano protetti dai genitori e si erano autoproclamati “intellettuali”. E alcuni effettivamente lo erano, mentre altri, come Giorgio, erano solo degli sbandati. In quegli anni sono nate le “doppie personalità”, che hanno agito con Ipocrisia. Ad esempio, è stato facile cancellare la parola “dovere” e sostituirla con “diritti”, ma in realtà affinché una società possa funzionare è più importante rispettare i doveri che essa ci impone che pretendere dei diritti, tra cui quello di trasgredire, spesso basati su necessità inventate e ostentate con ipocrisia, nascoste dietro il falso buonismo creato dal ’68. “Il mestiere del politico, in quegli anni, ha subìto una trasformazione storica: non più programmi elettorali improntati al bene comune, presentati nelle varie, e noiose, trasmissioni, ma soldi e libertà divennero gli argomenti di tendenza, che coinvolsero da quel momento in poi il pubblico.” Forse fu proprio questa esasperata esigenza di soldi, libertà e diritti a decretare la decadenza dei costumi?

Libro che meriterebbe di essere letto in diretta televisiva , per chi non lo ha comprato o per chi non legge! E' parte della nostra storia..la peggiore...e tutti devono conoscere! Complimenti a Sallusti e Palamara!

Un caro saluto a tutti voi

Buonasera

Grazie ... un tema delicato ed estemamente interessante

Buona sera

Io l'ho letto e devo dire molto interessante. E ci vuole proprio una bella ripulita in italia

Plauso per questa lodevole iniziativa. Libro che ho letto e merita di essere raccontato.

Un sussulto di coraggio ,ma nn basta ,gli italiani così come subiscono da certe arbitrarietà elargite da certi paladini ,allo stesso modo vanno informati poiché le risposte nn mancherebbero ....

Letto pure il libro di Francesco acquistato alla presentazione a parma

Dibattito bello e interessante. Complimenti a tutti gli intervenuti.

Complimenti per aver promosso questo interessante incontro!

Ha ragione Sallusti, tutti gli attori dell' area di centrodestra che cavolo hanno fatto?

Complimenti a tutti ! Un incontro-dibattito piú che autorevole.

Buona Serata a tutti!

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🔴 Evento on line

Vi ricordiamo l'appuntamento di
#OGGI, alle ore 17.00, #instreaming
sulla nostra pagina.

📖 Presentazione del libro
"IL SISTEMA" con

Alessandro Sallusti
Francesco Paolo Sisto #AlfredoMantovano
Fabrizio Tatarella e
Francesco Giubilei

Per la rassegna "Incontri d'Autore" (in streaming) la Fondazione Tatarella presenterà il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, edito da Rizzoli.

La presentazione, nel rispetto delle norme anti Covid, avverrà in collegamento streaming, sulla pagina Facebook della Fondazione Tatarella, il 7 maggio, alle ore 17.00.
Dopo i saluti di Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione, interverranno: l'autore Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livantino, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.

In questo libro, che è stato il caso dell’anno e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel Paese, Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, “la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti”.

Un libro-intervista che vede al centro Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, nell’ottobre 2020 viene radiato dalla magistratura dopo essere stato accusato di avere tenuto rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventando l’emblema del malcostume giudiziario.
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🔴 Evento on line 

Vi ricordiamo lappuntamento di 
#OGGI, alle ore 17.00, #instreaming 
sulla nostra pagina.

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IL SISTEMA con 

Alessandro Sallusti 
Francesco Paolo Sisto  #AlfredoMantovano 
Fabrizio Tatarella e 
Francesco Giubilei 

Per la rassegna Incontri dAutore (in streaming) la Fondazione Tatarella presenterà il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, edito da Rizzoli.

La presentazione, nel rispetto delle norme anti Covid, avverrà in collegamento streaming, sulla pagina Facebook della Fondazione Tatarella, il 7 maggio, alle ore 17.00.
Dopo i saluti di Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione, interverranno:  lautore Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livantino, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.

In questo libro, che è stato il caso dell’anno e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel Paese, Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, “la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti”.

Un libro-intervista che vede al centro Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, nell’ottobre 2020 viene radiato dalla magistratura dopo essere stato accusato di avere tenuto rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventando l’emblema del malcostume giudiziario.

Grazie alla giornalista Barbara Palombelli per le bellissime parole che ieri sera, durante la sua trasmissione Stasera Italia in onda su Rete4 , ha dedicato a #PinuccioTatarella. ... See MoreSee Less

1 month ago

Questa sera alle ore 20.30 il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei sarà ospite di Stasera Italia , la trasmissione di attualità condotta da Barbara Palombelli #Fedez #coprifuoco #riaperture #FondazioneTatarella ... See MoreSee Less

1 month ago
Questa sera alle ore 20.30 il Presidente della Fondazione Tatarella Francesco Giubilei sarà ospite di Stasera Italia , la trasmissione di attualità condotta da Barbara Palombelli #Fedez #coprifuoco #riaperture #FondazioneTatarella

Presentazione del libro "IL SISTEMA" con Fabrizio Tatarella, Alessandro Sallusti, Francesco Paolo Sisto, Alfredo Mantovano e Francesco Giubilei

Per la rassegna "Incontri d'Autore" (in streaming) la Fondazione Tatarella presenterà il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, edito da Rizzoli.

La presentazione, nel rispetto delle norme anti Covid, avverrà in collegamento streaming, sulla pagina Facebook della Fondazione Tatarella, il 7 maggio, alle ore 17.00.
Dopo i saluti di Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione, interverranno: l'autore Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livantino, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.

In questo libro, che è stato il caso dell’anno e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel Paese, Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, “la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti”.

Un libro-intervista che vede al centro Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, nell’ottobre 2020 viene radiato dalla magistratura dopo essere stato accusato di avere tenuto rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventando l’emblema del malcostume giudiziario.
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1 month ago
Presentazione del libro IL SISTEMA con Fabrizio Tatarella, Alessandro Sallusti, Francesco Paolo Sisto, Alfredo Mantovano e Francesco Giubilei 

Per la rassegna Incontri dAutore (in streaming) la Fondazione Tatarella presenterà il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana”, edito da Rizzoli.

La presentazione, nel rispetto delle norme anti Covid, avverrà in collegamento streaming, sulla pagina Facebook della Fondazione Tatarella, il 7 maggio, alle ore 17.00.
Dopo i saluti di Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione, interverranno:  lautore Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Alfredo Mantovano, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livantino, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella.

In questo libro, che è stato il caso dell’anno e che ha fatto emergere un quadro decisamente allarmante dell’amministrazione della giustizia nel Paese, Palamara racconta cosa sia il “Sistema” che ha pesantemente influenzato la politica italiana. Almeno agli alti livelli, poiché, come ha affermato Sallusti, “la maggior parte della magistratura non c’entra nulla. Anzi, in fondo è penalizzata dal fatto che per far carriera sia necessario aderire ad una delle correnti politiche che governano il mondo delle toghe, passaporto ben più decisivo rispetto al curriculum professionale per accedere ai piani alti”.

Un libro-intervista che vede al centro Luca Palamara, magistrato ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, nell’ottobre 2020 viene radiato dalla magistratura dopo essere stato accusato di avere tenuto rapporti indebiti con imprenditori e politici e di aver lavorato illecitamente per orientare incarichi e nomine, diventando l’emblema del malcostume giudiziario.

Forza senza legittimità descrive con rara efficacia il paradosso apparente espresso dai partiti. Oggi più che mai delegittimati, sfiduciati dai cittadini. Eppure, oggi più che mai, dotati di potere e di influenza. Ignazi ridimensiona i ragionamenti di senso comune sull'argomento. È un libro utile, interessante. Ma anche amaro. Perché in fondo al tunnel, oltre il paradosso che produce forza senza legittimità, non si vede la luce. Ilvo Diamanti, "la Repubblica"

Forza senza legittimità è insieme excursus storico sulla forma-partito e analisi delle diverse formazioni europee. I partiti sono diventati sempre più potenti ma sempre più chiusi alla partecipazione. E lasciano spazio ai movimenti destinati a cercare nuove forme di legittimità. O a trasformarsi in partiti. Marco Damilano, "l'Espresso"

Già, i partiti: un tempo erano il perno del sistema. Ora anche chi li considera indispensabili, come Piero Ignazi, sottolinea che la loro credibilità è in caduta libera. Antonio Carioti, "la Lettura - Corriere della Sera"

'Leviatano claudicante' è l'immagine suggestiva con cui Piero Ignazi descrive il moderno partito di massa, tanto affamato di potere quanto in perdita secca di autorità. È un ritratto spietato che investe l'insieme delle società occidentali, in particolare l'Europa, ed è solo all'interno di questa cornice che si colloca l'anomalia italiana. Stefano Folli, "Il Sole 24 Ore" #consiglidilettura #BibliotecaTatarella
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1 month ago
Forza senza legittimità descrive con rara efficacia il paradosso apparente espresso dai partiti. Oggi più che mai delegittimati, sfiduciati dai cittadini. Eppure, oggi più che mai, dotati di potere e di influenza. Ignazi ridimensiona i ragionamenti di senso comune sullargomento. È un libro utile, interessante. Ma anche amaro. Perché in fondo al tunnel, oltre il paradosso che produce forza senza legittimità, non si vede la luce. Ilvo Diamanti, la Repubblica

Forza senza legittimità è insieme excursus storico sulla forma-partito e analisi delle diverse formazioni europee. I partiti sono diventati sempre più potenti ma sempre più chiusi alla partecipazione. E lasciano spazio ai movimenti destinati a cercare nuove forme di legittimità. O a trasformarsi in partiti. Marco Damilano, lEspresso

Già, i partiti: un tempo erano il perno del sistema. Ora anche chi li considera indispensabili, come Piero Ignazi, sottolinea che la loro credibilità è in caduta libera. Antonio Carioti, la Lettura - Corriere della Sera

Leviatano claudicante è limmagine suggestiva con cui Piero Ignazi descrive il moderno partito di massa, tanto affamato di potere quanto in perdita secca di autorità. È un ritratto spietato che investe linsieme delle società occidentali, in particolare lEuropa, ed è solo allinterno di questa cornice che si colloca lanomalia italiana. Stefano Folli, Il Sole 24 Ore #consiglidilettura #BibliotecaTatarella

IL 1°MAGGIO TRICOLORE A BARI NEL 1999
In occasione della Festa del lavoro pubblichiamo una foto del 1° maggio tricolore a Bari del 1999 organizzata dall'Ugl. Sul palco il Segretario Generale Mauro Nobilia e Salvatore Tatarella che una settimana dopo, il 9 maggio, sarà eletto deputato di Bari in occasione delle suppletive del Collegio 20 in sostituzione del fratello Pinuccio. Alle spalle di Nobilia si nota l'ex pugile campione del mondo Nino Benvenuti. (Archivio fotografico Fondazione Tatarella).
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1 month ago
IL 1°MAGGIO TRICOLORE A BARI NEL 1999
In occasione della Festa del lavoro pubblichiamo una foto del 1° maggio tricolore a Bari del 1999 organizzata dallUgl. Sul palco il Segretario Generale Mauro Nobilia e Salvatore Tatarella che una settimana dopo, il 9 maggio, sarà eletto deputato di Bari in occasione delle suppletive del Collegio 20 in sostituzione del fratello Pinuccio. Alle spalle di Nobilia si nota lex pugile campione del mondo Nino Benvenuti. (Archivio fotografico Fondazione Tatarella).

Il volume racconta la figura di Giorgio Almirante, leader storico e carismatico della Destra italiana, battagliero segretario dell'Msi, icona sacra degli onesti della politica, fine intellettuale e grandissimo oratore che, appare, a oltre vent'anni dalla scomparsa, in tutta la sua attualità. Quella di un "moderno", un "anticipatore" che sapeva guardare al futuro, che lo intuiva e lo progettava con grande tempismo e lucidità. Come è stato riconosciuto da più parti, Almirante cercò infatti la pacificazione quando gli altri si ostinavano a parlare di divisione degli italiani. Propose le riforme istituzionali e costituzionali quando la Costituzione era un tabù intoccabile. Pose la questione della moralità pubblica quando ci si rifiutava di mettere in discussione il sistema delle tangenti. Parlò di Patria quando tanti la sbeffeggiavano e la deridevano. Pensò infine all'Europa quando l'Europa era del tutto lontana, inarrivabile. Quella di Almirante è dunque, lo si voglia o no, una lezione di politica umana e culturale da riconsiderare. Un esempio di impegno e di coerenza, ma anche di apertura, di dialogo, di confronto. #consiglidilettura #BibliotecaTatarella ... See MoreSee Less

1 month ago
Il volume racconta la figura di Giorgio Almirante, leader storico e carismatico della Destra italiana, battagliero segretario dellMsi, icona sacra degli onesti della politica, fine intellettuale e grandissimo oratore che, appare, a oltre ventanni dalla scomparsa, in tutta la sua attualità. Quella di un moderno, un anticipatore che sapeva guardare al futuro, che lo intuiva e lo progettava con grande tempismo e lucidità. Come è stato riconosciuto da più parti, Almirante cercò infatti la pacificazione quando gli altri si ostinavano a parlare di divisione degli italiani. Propose le riforme istituzionali e costituzionali quando la Costituzione era un tabù intoccabile. Pose la questione della moralità pubblica quando ci si rifiutava di mettere in discussione il sistema delle tangenti. Parlò di Patria quando tanti la sbeffeggiavano e la deridevano. Pensò infine allEuropa quando lEuropa era del tutto lontana, inarrivabile. Quella di Almirante è dunque, lo si voglia o no, una lezione di politica umana e culturale da riconsiderare. Un esempio di impegno e di coerenza, ma anche di apertura, di dialogo, di confronto. #consiglidilettura #BibliotecaTatarella

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Lo voglio ❤️

Grande

Lo acquisto, ma sicuramente strapperò le pagine della prefazione.

Come fare per ordinarlo ?

CERIGNOLA - STORIA DI UNA CITTÀ.
Fumetto realizzato anche con il contributo della Fondazione Tatarella.

Nell’ambito di un progetto patrocinato, e parzialmente finanziato, dal Comune di Cerignola – a cui hanno partecipato la Parrocchia S. Antonio da Padova, 8 scuole cittadine, la Fondazione Giuseppe Tatarella, la Pro Loco e il Club per l’Unesco – ha visto la luce la pubblicazione a fumetti di "Cerignola - Storia di una città", su testi di Nicola Pergola e illustrazioni di Lorenzo Tomacelli.
L’opuscolo riprende un discorso avviato dal Centro di Servizi Culturali di Cerignola della Regione Puglia con tre pubblicazioni a fumetti illustrate da Pasquale Bufano – La battaglia di Cerignola (1987), Giuseppe Pavoncelli (1988, con testi di Lucio Cioffi), Giuseppe Di Vittorio (2006, con testi di Lucio Cioffi): una operazione tesa a raccontare ai giovani studenti avvenimenti, momenti e personaggi della storia cittadina, in maniera rigorosa per quanto attiene ai contenuti, ma “amichevole” riguardo alla forma.
Quella appena pubblicata invece – con un rapidissimo excursus, unito a sintetiche didascalie – riassume in 36 tavole mille anni di vita della città, sottolineando i momenti “forti” della sua evoluzione.
Chiarita subito la difficoltà a reperire prove di una Cerignola di epoca romana – che non esclude una romanizzazione del territorio – se ne colloca la nascita verosimilmente nel X-XI secolo. Nel XIII compare Torre Alemanna, nel XVI la città si espande fuori del borgo medievale – la Terra vecchia – grazie all’arrivo di cinque ordini monastici; mentre per il controllo delle entrate legate alla transumanza delle pecore abruzzesi si registra la battaglia del 1503.
Fra terremoti e avvicendamenti di feudatari, nel 1799 Cerignola – con altre città della Capitanata – insorge contro i Borboni subendone la reazione; ma pochi anni dopo gode delle riforme attuate da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Poi brigantaggio, massoneria, nascita della sede vescovile, vigoroso sviluppo dell’economia agricola e affermazione di importanti famiglie.
Grazie a benefattori nasce la nuova cattedrale, una chiesa, un ospedale, la Scuola Agraria, mentre a professionisti e semplici cittadini si deve il teatro Mercadante. E poi Pavoncelli, Di Vittorio, Zingarelli, le due guerre mondiali, Cerignola che diventa “rossa” nel 1946, l’emigrazione degli anni 60, importanti lavori pubblici, scoperte archeologiche, e i due Tatarella a chiudere il secondo millennio.
Tirata in quasi 5000 esemplari – una parte dei quali, in lingua inglese, destinati agli studenti stranieri in visita alla città con i progetti Erasmus – la pubblicazione è stata consegnata alle scuole cittadine. Una versione digitale sarà a breve disponibile nella sezione “Biblioteca on line” del sito istituzionale del Comune di Cerignola.
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2 months ago
CERIGNOLA - STORIA DI UNA CITTÀ. 
Fumetto realizzato anche con il contributo della Fondazione Tatarella. 

Nell’ambito di un progetto patrocinato, e parzialmente finanziato, dal Comune di Cerignola – a cui hanno partecipato la Parrocchia S. Antonio da Padova, 8 scuole cittadine, la Fondazione Giuseppe Tatarella, la Pro Loco e il Club per l’Unesco – ha visto la luce la pubblicazione a fumetti di Cerignola - Storia di una città, su testi di Nicola Pergola e illustrazioni di Lorenzo Tomacelli.
L’opuscolo riprende un discorso avviato dal Centro di Servizi Culturali di Cerignola della Regione Puglia con tre pubblicazioni a fumetti illustrate da Pasquale Bufano – La battaglia di Cerignola (1987), Giuseppe Pavoncelli (1988, con testi di Lucio Cioffi), Giuseppe Di Vittorio (2006, con testi di Lucio Cioffi): una operazione tesa a raccontare ai giovani studenti avvenimenti, momenti e personaggi della storia cittadina, in maniera rigorosa per quanto attiene ai contenuti, ma “amichevole” riguardo alla forma.
Quella appena pubblicata invece – con un rapidissimo excursus, unito a sintetiche didascalie – riassume in 36 tavole mille anni di vita della città, sottolineando i momenti “forti” della sua evoluzione.
Chiarita subito la difficoltà a reperire prove di una Cerignola di epoca romana – che non esclude una romanizzazione del territorio – se ne colloca la nascita verosimilmente nel X-XI secolo. Nel XIII compare Torre Alemanna, nel XVI la città si espande fuori del borgo medievale – la Terra vecchia – grazie all’arrivo di cinque ordini monastici; mentre per il controllo delle entrate legate alla transumanza delle pecore abruzzesi si registra la battaglia del 1503.
Fra terremoti e avvicendamenti di feudatari, nel 1799 Cerignola – con altre città della Capitanata – insorge contro i Borboni subendone la reazione; ma pochi anni dopo gode delle riforme attuate da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Poi brigantaggio, massoneria, nascita della sede vescovile, vigoroso sviluppo dell’economia agricola e affermazione di importanti famiglie.
Grazie a benefattori nasce la nuova cattedrale, una chiesa, un ospedale, la Scuola Agraria, mentre a professionisti e semplici cittadini si deve il teatro Mercadante. E poi Pavoncelli, Di Vittorio, Zingarelli, le due guerre mondiali, Cerignola che diventa “rossa” nel 1946, l’emigrazione degli anni 60, importanti lavori pubblici, scoperte archeologiche, e i due Tatarella a chiudere il secondo millennio.
Tirata in quasi 5000 esemplari – una parte dei quali, in lingua inglese, destinati agli studenti stranieri in visita alla città con i progetti Erasmus – la pubblicazione è stata consegnata alle scuole cittadine. Una versione digitale sarà a breve disponibile nella sezione “Biblioteca on line” del sito istituzionale del Comune di Cerignola.

Adalberto Baldoni ricostruisce il percorso della destra in Italia dalla nascita del Msi fondato dai postfascisti Romualdi, Michelini e Almirante nel 1946 fino al congresso del Popolo della libertà, passando per la svolta di Fiuggi del 1995 voluta da Fini con la nascita di Alleanza nazionale. L'autore non trascura nessuna tappa fondamentale: la politica dell'inserimento che naufraga nel 1960 a Genova, il '68, l'inizio della strategia della tensione che costringe il Msi in trincea, la Costituente di Destra, la scissione di Democrazia nazionale, la Nuova destra, i campi hobbit e la musica alternativa, la destra come forza di governo, la fusione con Forza Italia. Vengono anche ricordati personaggi, giornali, gruppi, case editrici che hanno animato la politica e la cultura per oltre sessant'anni di storia italiana. #consiglidilettura ... See MoreSee Less

2 months ago
Adalberto Baldoni ricostruisce il percorso della destra in Italia dalla nascita del Msi fondato dai postfascisti Romualdi, Michelini e Almirante nel 1946 fino al congresso del Popolo della libertà, passando per la svolta di Fiuggi del 1995 voluta da Fini con la nascita di Alleanza nazionale. Lautore non trascura nessuna tappa fondamentale: la politica dellinserimento che naufraga nel 1960 a Genova, il 68, linizio della strategia della tensione che costringe il Msi in trincea, la Costituente di Destra, la scissione di Democrazia nazionale, la Nuova destra, i campi hobbit e la musica alternativa, la destra come forza di governo, la fusione con Forza Italia. Vengono anche ricordati personaggi, giornali, gruppi, case editrici che hanno animato la politica e la cultura per oltre sessantanni di storia italiana. #consiglidilettura

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Pregevole libro. Letto tutto d'un fiato. Chi si professa di destra non può non leggere questo libro. Infatti, conoscere la storia della destra politica è imprescindibile per chi intende affrontare le sfide attuali, collocandosi in uno schieramento popolare antitetico alla sinistra. L'obiettivo che ci si deve prefiggere è realizzare una rivoluzione conservatrice contro questo tempo, non per restaurare, ma per tramandare la migliore tradizione italiana che va da Dante, Petrarca e Machiavelli , Leopardi, Foscolo e Manzoni, passando per Mazzini, fino ad arrivare a Prezzolini, Pasolini e Veneziani. Un nuovo risorgimento, che sappia fare esperienza del moderno imparando dagli antichi(Machiavelli).

𝗖𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗧𝘂𝗼 5⃣x1⃣0⃣0⃣0⃣ 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘇𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮

La Fondazione Tatarella opera nel campo della cultura con la programmazione di iniziative culturali: convegni, incontri con gli autori, mostre, borse di studio, Premi letterari, eventi di beneficenza, Scuola di formazione politica, accesso alla biblioteca, all’archivio e all’emeroteca.

Con il 5⃣x1⃣0⃣0⃣0⃣ puoi sostenerci a costo zero, semplicemente segnando nell’apposito riquadro della tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Fondazione Tatarella: 0⃣7⃣2⃣4⃣6⃣7⃣3⃣0⃣7⃣2⃣0⃣

𝑰𝒍 5 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒊𝒍𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆 𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒐 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒊𝒕. 𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒏𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒊𝒏 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆, 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐, 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 5𝒙1000 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐.

𝗟𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 5⃣x1⃣0⃣0⃣0⃣ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 2𝘅1000 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶

Chi decide di destinare il 2x1000 a un partito politico può fare anche altre scelte.

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalità di tutela della personalità, dell'immagine, del patrimonio politico e culturale di Giuseppe e Salvatore Tatarella, per una destra moderna, europea, democratica e di governo attraverso la promozione e la valorizzazione della Biblioteca e dell’Archivio, contenente, carte, documenti, riviste della destra italiana dal Msi ad An, dichiarati dal Ministero dei Beni e le Attività culturali rispettivamente di “eccezionale interesse culturale” e di “interesse storico particolarmente importante”, beni culturali ai sensi dell’art. 10 lett b) e c) del Dlgs n.42/2004, dei quali dispone e che sono la componente più rilevante del suo patrimonio.

La Fondazione vuole porsi come luogo di elaborazione culturale, riflessione e ricerca mediante la raccolta, la valorizzazione e promozione di fonti archivistiche per la storia della destra italiana e più in generale del centrodestra italiano ed europeo.

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆
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2 months ago
𝗖𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗧𝘂𝗼 5⃣x1⃣0⃣0⃣0⃣ 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗶 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘇𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮

La Fondazione Tatarella opera nel campo della cultura con la programmazione di iniziative culturali: convegni, incontri con gli autori, mostre, borse di studio, Premi letterari, eventi di beneficenza, Scuola di formazione politica, accesso alla biblioteca, all’archivio e all’emeroteca.

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𝑰𝒍 5 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒊𝒍𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆 𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒐 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒊𝒕. 𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒏𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒊𝒏 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆, 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐, 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 5𝒙1000 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐.

𝗟𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 5⃣x1⃣0⃣0⃣0⃣ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗮𝘁𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 2𝘅1000 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶

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La Fondazione vuole porsi come luogo di elaborazione culturale, riflessione e ricerca mediante la raccolta, la valorizzazione e promozione di fonti archivistiche per la storia della destra italiana e più in generale del centrodestra italiano ed europeo.

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆