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Invito Sgarbi

Il 23 settembre, alle ore 18.00, presso la sala Scuderia di Villa Romanazzi Carducci, la Fondazione Tatarella riprende la sua attività, dopo la pausa estiva, ricominciando da Vittorio Sgarbi e dagli “Incontri d’Autore”. Siamo particolarmente lieti che anche quest’anno sia un Autore d’eccezione come l’amico Vittorio Sgarbi ad inaugurare il nuovo ciclo di Incontri organizzato dalla Fondazione. La sua gradita presenza è garanzia di una serata di successo e ci auguriamo che diventi una bella e beneaugurante consuetudine. Il vulcanico critico e storico dell’arte presenterà l’ultimo suo libro, “Il punto di vista del cavallo”, un agile e bel volume dedicato a Caravaggio, edito da Bompiani. Sgarbi sarà introdotto dagli interventi di Annalisa Tatarella e di Giancarlo Di Paola, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari.


Sud

 GIOVEDÌ AL FORTINO ULTIMO APPUNTAMENTO ESTIVO DELLA FONDAZIONE

Il prossimo, importante appuntamento della Fondazione è fissato per giovedì 3 luglio, alle ore 19.00 al Fortino Sant’Antonio. Ospiteremo Emanuele Felice. Con lui interloquiranno Alessandro Laterza, Responsabile Mezzogiorno di Confindustria e Federico Pirro, docente di storia dell’industria e politiche economiche territoriali, moderati da Maddalena Tulanti, direttrice del Corriere del Mezzogiorno.

Con questa iniziativa, la Fondazione va ufficialmente in vacanza.

Il prossimo, importantissimo appuntamento, è già fissato per il 17 settembre a Roma, sulla terrazza del Vittoriano, per la prima edizione del Premio Tatarella.


Lorenzo Bini Smaghi

A criticare la costruzione europea, dall’euro alla BCE, dal fiscal compact all’unione bancaria, sono spesso gli stessi che hanno firmato gli accordi a Bruxelles e li hanno poi ratificati nei rispettivi paesi. Fare dell’Europa il capro espiatorio di tutti i mali è però una strategia autolesionista che non solo alimentai vari populismi, ma espone le forze politiche e i governi che l’adottano all’accusa di essere incapaci di battere i pugni sul tavolo a Bruxelles, di sapere cosa andava fatto e di non averlo fatto. Sembra infatti più coerente, e quindi più efficace, la posizione di chi rimette in discussione l’intera costruzione europea rispetto alle tesi, né carne né pesce, di chi si dichiara “a favore dell’Europa, ma non di questa Europa”.

La crisi dell’Europa è in realtà la crisi degli stati nazionali che in un sistema sempre più integrato non riescono più ad agire individualmente in maniera efficace e nel contempo sono riluttanti a trasferire poteri a livelli di governo sovranazionali.

Dialogheranno con l’autore il dott. Augusto dell’Erba (Presidente del Fondo di Garanzia dei depositanti del Credito Cooperativo Italiano) e il prof. Francesco Losurdo (Economia Applicata – Scienze politiche).
L’incontro sarà moderato dal giornalista Pino Ricco.


Invito presentazione

Tra Bari e Strasburgo, il libro documento di Salvatore Tatarella ripercorre, in modo agile e scorrevole, i cinque anni appena trascorsi, toccando i temi e gli argomenti più significativi, con un occhio certamente di parte, ma mai fazioso e pregiudiziale.

Anzi, su qualche tema, come la discussa questione degli uffici giudiziari, la posizione di Tatarella è molto diversa da quella di molti esponenti della sua parte politica.

Il libro, di oltre cinquecento pagine, ripercorre l’impegno politico e parlamentare di Tatarella in questi ultimi cinque anni, trascorsi fra Bari, Strasburgo e Bruxelles, affrontando numerosissimi argomenti. 

Ne parleranno venerdì 13 giugno alle ore 18.30 a Villa Romanazzi Carducci lo stesso autore e i giornalisti: Enrico Ciccarelli, Maria Teresa D’Arenzo, Michele De Feudis, Raffaele Lorusso e Manlio Triggiani.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Tatarella.

Ai convenuti sarà consegnata anche una copia del libro, stampata in edizione fuori commercio a cura del gruppo parlamentare del Ppe.


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